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 Quando marito e moglie decidono di separarsi, le liti per la divisione dei beni sono infinite; ogni pretesto è buono per vendicarsi del partner una volta tanto amato. A Trento il divorzio ha comportato una vicenda singolare e grave al tempo stesso. Una coppia si è separata e nessuno dei due ex-coniugi  voleva più tenere la loro gatta e così hanno deciso di liberarsene definitivamente, facendola sopprimere dal veterinario.
La triste vicenda, riportata da Il Corriere del Trentino, è stata segnalata dalla presidente dall'associazione di volontari del "Centro Felix" di Trento, Elena Finatzer. In base alla legge, se non si vuole più il proprio animale domestico, spetta al propietario trovare una nuova sistemazione. La coppia di Trento, invece, ha preferito uccidere la gatta indesiderata.
In molti si erano mobilitati per lei, la gatta era sana e avrebbe vissuto molti altri anni. C'erano diverse persone pronte ad adottarla, dandole affetto e una nuova casa. Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare e la povera bestiola è stata uccisa per una stupida vendetta tra ex. 

Quando marito e moglie decidono di separarsi, le liti per la divisione dei beni sono infinite; ogni pretesto è buono per vendicarsi del partner una volta tanto amato. A Trento il divorzio ha comportato una vicenda singolare e grave al tempo stesso.

Una coppia si è separata e nessuno dei due ex-coniugi  voleva più tenere la loro gatta e così hanno deciso di liberarsene definitivamente, facendola sopprimere dal veterinario.La triste vicenda, riportata da Il Corriere del Trentino, è stata segnalata dalla presidente dall'associazione di volontari del "Centro Felix" di Trento, Elena Finatzer.

In base alla legge, se non si vuole più il proprio animale domestico, spetta al propietario trovare una nuova sistemazione. La coppia di Trento, invece, ha preferito uccidere la gatta indesiderata.

In molti si erano mobilitati per lei, la gatta era sana e avrebbe vissuto molti altri anni. C'erano diverse persone pronte ad adottarla, dandole affetto e una nuova casa. Purtroppo, però, non c'è stato nulla da fare e la povera bestiola è stata uccisa per una stupida vendetta tra ex. 

* Fonte TGCOM

Coniugi divorziano ed uccidono il gatto

Coniugi divorziano ed uccidono il gatto

 
Ha tentato di uccidere la moglie "fulminandola". E' accaduto nel Lancashire, in Inghilterra, dove un uomo di 61 anni, Andrew Castle, ha costruito una sedia elettrica "fai da te", collegando dei cavi elettrici a una poltrona di metallo, nel garage della loro abitazione, per assassinare la partner, 18 anni, che aveva chiesto il divorzio. L'uomo era infatti furibondo. Ora, Castle pagherà con una condanna di 10 anni di carcere la trappola mortale che aveva costruito.
L'idea iniziale dell'uxoricida era di tramortire la donna colpendola con un manganello di gomma, prima di girare l'interruttore. Ma qualcosa è andato storto nei suoi piani.
La giovane Margaret, infatti, è riuscita a fuggire dopo una violenta colluttazione e ha chiesto aiuto a un passante, che ha chiamato la polizia. Al momento del suo arresto il 61enne ha tentato il suicidio. Una volta portato in caserma, ha poi ammesso le sue responsabilità

Ha tentato di uccidere la moglie "fulminandola". E' accaduto nel Lancashire, in Inghilterra, dove un uomo di 61 anni, Andrew Castle, ha costruito una sedia elettrica "fai da te", collegando dei cavi elettrici a una poltrona di metallo, nel garage della loro abitazione, per assassinare la partner, 18 anni, che aveva chiesto il divorzio.

L'uomo era infatti furibondo. Ora, Castle pagherà con una condanna di 10 anni di carcere la trappola mortale che aveva costruito.L'idea iniziale dell'uxoricida era di tramortire la donna colpendola con un manganello di gomma, prima di girare l'interruttore. Ma qualcosa è andato storto nei suoi piani.

La giovane Margaret, infatti, è riuscita a fuggire dopo una violenta colluttazione e ha chiesto aiuto a un passante, che ha chiamato la polizia. Al momento del suo arresto il 61enne ha tentato il suicidio. Una volta portato in caserma, ha poi ammesso le sue responsabilità.

* Fonte TGCOM

La moglie vuole divorziare, lui tenta di ucciderla costruendo una sedia elettrica rudimentale

La moglie vuole divorziare, lui tenta di ucciderla costruendo una sedia elettrica rudimentale

La moglie vuole divorziare, lui tenta di ucciderla costruendo una sedia elettrica rudimentale

 
Moglie chiede la separazione perché, nel viaggio di nozze, il marito ha portato con sé la propria madre. Succede a Roma dove una trentaseienne napoletana, Marianna C., estetista, si è rivolta al giudice a poco più di un mese dal matrimonio con Stefano O. L'episodio che ha fatto degenerare il rapporto coniugale è cominciato il 13 dicembre scorso, due giorni dopo le nozze, quando i neo sposi si sono presentati all'aeroporto di Fiumicino per imbarcarsi alla volta di Parigi, metà del viaggio di nozze.

Allo scalo romano - si legge nel ricorso presentato dalla sposa al tribunale con l'assistenza degli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona - si è presentata anche la madre dello sposo. Alle garbate lamentele della moglie, l'uomo ha risposto che non poteva lasciare la mamma malata da sola.

Dopo una luna di miele in tre, e dopo le festività natalizie, anche queste passate con la suocera, la giovane sposa non ne ha potuto più ed è tornata a Napoli, sua città di origine, dai propri genitori.

Nel ricorso si sottolinea che l'eccessivo «legame affettivo» del marito per la propria madre renda impossibile il costituirsi di un sano rapporto coniugale.

* Fonte IlGazzettino


Marito porta ''mammina'' nel viaggio di nozze: tornati, la sposa chiede il divorzio