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La triste storia del bimbo che non può essere accarezzatoToccarsi la pelle da solo, oppure una semplice carezza di sua mamma Aksana diventano una tortura per il piccolo corpo di Piotr.  Il bimbo soffre della cosiddetta malattia delle farfalle, la epidermolisi bollosa distrofica, che colpisce solo tre persone su 100 mila.

MALATTIA INCURABILE – Le cause di questa malattia sono genetiche, ma finora la medicina non è riuscita ancora ad individuarle con precisione, e in realtà non esiste neanche una vera cura. Il problema è che chi ne soffre, come il piccolo Piotr, ha una pelle così fragile come quella di un’ala di una farfalla Il minimo disturbo provoca bolla o spaccature della pelle. Chi ne soffre è in preda di continui dolori, provocati dalla continua apertura di nuove ferite. La malattia colpisce prevalentemente bambini, che devono essere curati costantemente. Disinfettare le bolle, pulire le ferire, curare la pelle con lozioni che rendano meno acuti i dolori. Bisogna però prestare attenzione a non utilizzare cerotti, perché la pelle è troppo sensibile. La vita di Piotr è una continua lotta con il suo corpo, tanto che perfino cambiargli i medicamenti è un processo infinito, che dura anche qualche ora.

La triste storia del bimbo che non può essere accarezzatonon CURE COSTOSE – Un’altra sfida per il piccolo è il costo dei medicinali. Piotr ha bisogno di assistenza costante, e materiali speciali che non feriscano il suo fragilissimo corpo. Mamma Aksana cerca di regalargli una vita normale, ma è difficile, anche perché lo Stato bielorusso gli dà solo quaranta euro al mese per la cura di suo figlio. Piotr ama la musica e adora i cartoni animanti, e vorrebbe diventare come Mufasa, il protagonista del Re Leone. Nella clinica universitaria dell’Università di Friburgo ci sono strutture adeguate per la sua cura, ma mancano ancora 14 mila euro perché possa essere ospitato in quella struttura medica. Piotr deve essere operato alle mani, perché a causa delle ferite le dita si sono praticamente fuse e devono essere separate, ed ha bisogno di un intervento che sani i suoi denti, completamente cariati, uno degli effetti collaterali della sua malattia. Una normale operazione dentistica però non è possibile, perché la rottura della pelle provocherebbe a Piotr dolori insostenibili. Bild Zeitung, che racconta la storia dello sfortunato bambino bielorusso, ha lanciato una raccolta fondi per aiutarlo.

* Fonte Giornalettismo

La triste storia del bimbo che non può essere accarezzato

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Solo la morte poteva separare Donald e Rosemary Dix, sposati da cinquantacinque anni. E neanche la morte ci è riuscita davvero. Di 85 anni lui, di 76 lei, il cuore dei due coniugi di Cardiff si è fermato quasi nello stesso istante. Donald era costretto a casa dai postumi di una brutta influenza. Un giorno, l'uomo ha un collasso, Rosemary chiama i soccorsi, poi la figlia Jaqueline. Ma mentre la Croce Rossa porta via il marito, che muore proprio durante il tragitto, anche il respiro di Rosie si ferma.

“Mia madre mi chiama e mi dice: stanno portando tuo padre in ospedale con l’ambulanza - racconta Jaqueline - Dovresti venire. Così sono andata di corsa all’ospedale e intanto chiamavo la mamma per vedere se era uscita anche lei, ma niente. La linea era occupata, così ho pensato che fosse al telefono con mia sorella Deryl. Quando sono arrivata in ospedale, i medici mi hanno detto che mio padre era venuto a mancare, ma mia madre in quel momento non era lì. Sono tornata casa e ho visto mia madre riversa sul pavimento.

Il telefono giaceva abbandonato al suo fianco". E aggiunge: “Non avrebbero potuto vivere l’uno senza l’altro. Per questo sono morti insieme". La coppia si era conosciuta in una sala da ballo a Nottingham negli anni Cinquanta. Donald, operario in un’acciaieria, e Rosie, parrucchiera, si erano frequentati per un anno e mezzo ed erano convolati a nozze nel febbraio del 1956. Poi, si erano trasferiti a Cardiff, dove hanno cresciuto le loro due figlie. “I miei genitori erano inseparabili. Facevano ogni cosa insieme” racconta Deryl tra le lacrime.

* Fonte Leggo


Donald e Rosemary Dix

Donald e Rosemary Dix

Donald e Rosemary Dix
 
Una dentista tedesca ha escogitato un metodo particolarissimo per distrarre i suoi pazienti dal dolore provocato dai suoi strumenti che tante persone temono.

La signora Catherine Klarkowski
, laureata in odontoiatria e praticante in uno studio di Monaco di Baviera, ha avuto la geniale idea di comprare per se e per le sue assistenti dei tipici vestiti bavaresi scollati in modo tale da distrarre il paziente dal dolore.

Ora Catherine con le sue 10 assistenti lavora ogni giorno vestita come se ci fosse l’Oktober Fest.

“La cosa più importante per noi è tenere lontano i pazienti dalla paura. Vedere una donna in push up è sicuramente un buon metodo per anestetizzare i pazienti di sesso maschile e tenerli distratti dal dolore e dalla paura.” – racconta Catherine – “Spesso i pazienti entrano a bocca aperta, non sono sicura che sia perchè vogliano farsi visitare, ma certamente un dentista non potrebbe chiedere di meglio!”

Una della assistenti della dentista, Larisa Hrustic dichiara: “Preferisco lavorare vestita con il ‘dirndl’ (il vestito tipico bavarese) piuttosto che con il camice; mi piace apparire bella anche quando lavoro.”

Anche lo studio è stato completamente pitturato con ambientazioni alpine. Ma Catherine non è l’unica in questo caso: “Un mio collega ha colorato tutto lo studio con Mickey Mouse e un altro addirittura con i personaggi di Star Trek!”

E noi che pensavamo che i tedeschi fossero noiosi!

* Fonte Absurdityisnothing

 

Catherine Klarkowski

Catherine Klarkowski

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