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Come in un film horror, o come la cosiddetta 'lucertola sparasangue' messicana. Calvino Inman, quindicenne statunitense che vive nel Tennessee, piange sangue per tre volte al giorno. Nonostante decine di test e visite mediche, non c'è ancora stato alcun modo per curare la patologia del ragazzo, che oltre a dover sopportare il sangue quotidianamente sul suo viso deve anche fare i conti con le prese in giro dei suoi compagni di classe.

"Quando arrivano, lo sento. Sento che i miei occhi stanno per bagnarsi. E' doloroso", ha detto Calvino. Stampa e tv americane hanno seguito il caso del 15enne, la cui madre Tammy, se ora sembra ormai abituata alla particolarità del figlio, all'inizio ricorda di essersi spaventata molto. "La cosa più spaventosa della mia vita è stata quando Calvino mi ha guardato e mi ha chiesto: 'Mamma, sto per morire?' - ha detto Tammy - mi si spezzò il cuore".

Calvino Inman non è il primo caso. Anche dagli occhi di Twinkle Dwivedi, 12enne indiana, scorrono lacrime di sangue. Come Twinkle anche per il 15enne statunitense si tratta di un rarissima patologia, la Haemolacria, per la quale non esistono cure.


Calvino Inman

Calvino Inman

Calvino Inman

Calvino Inman
 
Grave caso di malasanità in Gran Bretagna, dove una donna di Birmingham si è ritrovata con un uncino di metallo che le fuoriesce dal gomito sinistro, in seguito a un intervento andato male. La donna, Mary Goodswen, costretta su una sedia a rotelle a causa di problemi all'anca e sofferente di asma, stava rientrando in casa una sera quando è caduta, riportando la frattura del gomito.

Dopo l'operazione all'ospedale di Birmingham, la donna è stata dimessa ma a distanza di pochi giorni si sono manifestati strani effetti collaterali. Uno degli uncini inseriti dai chirurghi nel gomito, infatti, ha letteralmente bucato carne e pelle e le è fuoriiuscito, causandole un indescrivibile dolore. «Con questo ferretto che sporge dal gomito sono diventata pericolosa anche per il mio compagno e i miei figli (quattro, ndr)», ha detto la donna.

Ancora più sorprendente la risposta dei medici: «Per evitare di ferire qualcuno, la signora può infilare un tappo di sughero sull'uncino». Mary Goodswen dovrà aspettare almeno un mese prima di un altro intervento per la rimozione dell'uncino. Di poco aiuto il commento del direttore dell'ospedale, Lisa Dunn: «Noi cerchiamo di mantenere uno standard elevato per tutti i nostri pazienti. Invito la signora Goodswen a contattarci per risolvere insieme il suo problema».

* Fonte Leggo


Mary Goodswen

Mary Goodswen

Mary Goodswen
 
Jelena Momcilov, 10 anni, è un piccola bambina Serba con una stranissima capacità.

Le sue mani sono in grado di attrarre gli oggetti metallici. I medici non si spiegano come possa essere possibile che le sue mani siano magnetiche.

Jelena, già soprannominata “La bambina calamita”, riesce ad attirare posate, monete e altri oggetti di metallo solo avvicinandosi a loro con le mani.

La bambina proveniente dal villaggio Serbo di Zeljusa, ha scoperto le sue capacità 5 anni fa. I suoi famigliari sono convinti che la piccola Jelena abbia una sorta di potere bio-magnetico.

Gli esperti dell’Università di Nis, sono già al lavoro per poter studiare la piccola e capire quale sia il segreto delle sue capacità.

* Fonte Absurdityisnothing


Jelena Momcilov

Jelena Momcilov

Jelena Momcilov