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Umberto Veronesi: ''La marijuana non fa male''

ROMA – “La marijuana non fa male e i danni da spinello sono praticamente inesistenti”. L’oncologo Umberto Veronesi, da sempre a favore della liberalizzazione delle cosiddette ‘droghe leggere’, interviene così sul tema sul numero del settimanale Oggi.

“La marijuana fa male? Come ministro della Salute, quando ricoprii l’incarico anni or sono, mi posi anch’io questa domanda – ricorda il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia di Milano -. E me la posi anche come medico e soprattutto come padre di famiglia. Ebbene, la commissione scientifica che avevo nominato concluse che i cosiddetti ‘danni da spinello’ sono praticamente inesistenti. Dopo quella, altre commissioni scientifiche giunsero alle stesse conclusioni. E oggi perfino l’Organizzazione mondiale della sanità ha invitato i governi a depenalizzare l’uso personale di marijuana, consapevole su dati scientifici che l’uso di spinelli non fa male”.

Nella sua rubrica lo scienziato definisce “infondata anche la credenza che la marijuana dia dipendenza e apra la strada all’uso delle droghe pesanti, come cocaina e morfina. Liberalizzare lo spinello non è malinteso permissivismo, ma una posizione realistica che punta alla riduzione del danno. Risulta che metà dei nostri giovani e molti adulti fanno uso di marijuana. Ha senso criminalizzarli?”.

blitzquotidiano.it

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Squillo ''per caso'' dopo uno stupro. ''Ho fatto sesso con più di 10mila uomini''

NEW YORK - La protagonista di questa vicenda si chiama Gwyneth Montenegro, un'ex escort, ritirata tra anni fa dal mondo del sesso a pagamento. Nei 15 anni di 'carriera', Gwyneth ha condotto una vita fatta di eccessi, composta principalmente da droga, sesso e alcol.

Ora l'ex escort ha voluto rendere pubblica la sua storia, pubblicando un libro nel quale racconta di essere stata a letto con più di 10.000 uomini (10.091 per la precisione) e di aver iniziato a prostiturisi dopo averr subito una violenza sessuale alla tenera età di 18 anni. 

"Ero molto ingenua - commenta la Montenegro - e quando vidi un annuncio per ballerina sui tavoli, lo colsi subito. La prima notte di lavoro mi ubriacai e guadagnai più di 1.000 dollari in contanti. Pensai che era una cosa incredibile. Per la prima volta la mia autostima aumentò. Poi iniziai a fare l'escort a Melbourne e i miei clienti erano prevalentemente 'colletti bianchi', avvocati, musicisti e politici. In quel periodo assumevo cocaina, bevevo champagne francese e la mia vita era frenetica. Proprio questo stile di vita distruttiva mi ha fatto pensare a scrivere un libro. Per me il mondo del sesso a pagamento era solo una via di fuga", conclude.

leggo.it


 

Torta all'hashish a scuola, maturità a rischio per una classe intera

ROVIGO - La torta all'hashish presenta il conto. Che potrebbe essere molto salato e rovinare a qualcuno anche il percorso scolastico. Esito finale degli esami di maturità a rischio per un'intera classe quinta di un istituto superiore di Adria (Rovigo) nella quale il 21 dicembre dello scorso anno una studentessa, per altro maggiorenne, per festeggiare a suo modo degnamente l'arrivo delle imminenti festività natalizie aveva portato a scuola una torta infarcita di hashish, non si sa ancora se per scherzo o per dividerla con i compagni, ignara delle conseguenze in cui poteva e/o potevano incorrere.

Lei e alcuni suoi compagni, si parla di cinque persone in tutto, sono stati ammessi agli esami con il 6 in condotta. Tutti gli altri ragazzi della classe, colpevoli di aver nascosto in un primo momento l'accaduto, sono invece stati ammessi alla verifica finale con il 7 in condotta.

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TAG:

scuola , cronaca , esame , droga , torta , dolce