


Un sexy augurio di guarigione ha innescato un imbarazzante miniscandalo nel corpo di polizia di Melbourne, in Australia. Dopo aver posato in uniforme a seno scoperto, una donna poliziotto, Melissa Scannell, ha inviato uno scatto osè al fidanzato malato per risollevargli il morale, ma il suo messaggio è finito sul server interno, svelando le sue grazie a tutto il dipartimento. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.
I colleghi ora la guarderanno certamente con occhi diversi, e tutto per colpa di un maldestro errore durante l'invio di una mail molto privata indirizzata al compagno, anch'egli poliziotto. Che cosa abbia causato l'inconveniente a luci rosse, al momento, non è ancora chiaro, ma il dipartimento standard etici della polizia sta già esaminando il caso per stabilire la dinamica dei fatti e individuare le eventuali responsabilità. Oltre all'imbarazzo di Melissa, infatti, in ballo c'è anche la reputazione del corpo di polizia dello stato di Victoria.
Secondo il Canale nove della Tv, che ha riportato la notizia, l'agente Melissa Scannell aveva scattato la foto con il suo telefonino per trasmetterla al fidanzato ammalato, come "augurio di guarigione", ma qualcosa è andato storto e l'immagine del topless in divisa è stata inserita nel sistema interno di email, finendo nelle caselle di alti ufficiali e dei detective del dipartimento standard etici.
La donna, stando ai ben informati che non si sono tirati indietro di fronte alla mail hot, è ritratta in uniforme con la camicia sbottonata. Impossibile confonderla con altre colleghe. Nello scatto, infatti, distintivo e nome sono ben visibili. Difficile anche non riconoscere il singolare attaccamento alla divisa. All'agente Scannell evidentemente piace affrontare le situazioni di petto. I suoi superiori dovrebbero tenerne conto.
* Fonte Tgcom

Urla, gemiti e strilli. E' il "concerto" notturno che si può ascoltare passeggiando tra i palazzi del Newnham College di Cambridge, in Inghilterra. Colpa delle troppo esuberanti studentesse che, dopo le numerose email di protesta, sono state richiamate dal sindacato studentesco: "Si consiglia alle ragazze di calmare i loro bollenti spiriti e, possibilmente, fare meno rumore durante il sesso".
"Mi sono sentita umiliata quando ho letto l'email - ha detto una di loro -. Ho pensato che si riferisse a me". Come ha spiegato la studentessa, che ha mantenuto l'anonimato, non è facile non fare rumore, anche perché i muri delle camere sono talmente sottili che si sente qualsiasi cosa.
"Queste cose accadono in tutti le università del Paese - ha affermato la ragazza - ma solo a Cambridge i tuoi compagni arrivano a protestare". Il Newnham, che annovera tra i suoi ex studenti la poetessa Sylvia Plath e l'attrice Emma Thompson, è un college femminile ma permette alle ragazze di avere ospiti maschili fino a due notti consecutive.
* Fonte Tgcom, BlitzQuotidiano


