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Mostra ai colleghi un filmino hard con la ex: lei viene assunta nella stessa azienda e lo scopreTRENTO - Un trentenne residente in Trentino e' accusato di avere mostrato ai colleghi di lavoro un filmino a luci rosse girato con l'ex fidanzata, ignara di tutto. Il giovane, a processo al Tribunale di Trento, deve rispondere del reato di interferenze illecite nella vita privata.

Dopo essere stata assunta nella stessa ditta dell'ex fidanzato, la ragazza ha scoperto che fra alcuni colleghi sarebbe girato sui computer un filmino in cui l'ignara protagonista consumava un rapporto sessuale con l'ex compagno. Il file a luci rosse sarebbe pero' sparito dai pc dell'ufficio. La giovane donna, costretta a lasciare il Trentino per la vergogna, ha deciso di denunciare l'ex fidanzato chiedendo 40 mila euro come risarcimento morale.

L'ex compagno respinge le accuse e dice di essere vittima di una ritorsione. Il processo e' stato rinviato: nella prossima udienza verranno chiamati a testimoniare i colleghi di lavoro.

* Fonte ANSA


Mostra ai colleghi un filmino hard con la ex: lei viene assunta nella stessa azienda e lo scopre

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Una vendetta tremenda: gli ha tolto tutti i denti perché lui l'aveva lasciata per un'altra donna. La storia, riportata dal Daily Mail, viene dalla Polonia. Protagonista una dentista di 34 anni, che ora rischia la galera, e il suo (ex) fidanzato di 45.

I FATTI -  L'aveva lasciata, ma lei faceva la dentista. E lui lo sapeva bene, tanto è vero che pochi giorni dopo la rottura era andato nel suo ambulatorio per un intervento di chirurgia odontoiatrica, programmato da tempo.

Ed è lì che, dopo avergli somministrato una massiccia dose di anestetico, la donna gli ha estratto tutti i denti. Uno alla volta. Quindi gli ha fasciato la mandibola e la testa per impedirgli di aprire la bocca, dicendogli che c'erano state delle complicazioni e che avrebbe dovuto consultare uno specialista.

LEI: "E' STATO PIU' FORTE DI ME", LUI: "MI FIDAVO" - La dentista racconta: "Ho cercato di essere professionale e di non farmi coinvolgere, ma quando l'ho visto lì sdraiato....".

Lui spiega: "Ho capito che qualcosa non andava perché quando mi sono svegliato non sentivo i denti e avevo la mandibola legata. Non avevo ragione di dubitare di lei, pensavo fosse professionale".  Poi, una volta davanti allo specchio, la scoperta: "Non ci potevo credere".

L'EPILOGO - La donna ora rischia fino a tre anni di galera, lui invece dovrà pagare una fortuna per sistemarsi la bocca. E, cosa ancora peggiore, "la mia nuova ragazza mi ha lasciato dicendomi che non può stare con un uomo senza denti".

* Fonte Quotidiano.net

Lascia la fidanzata dentista per un'altra: lei si vendica staccandogli tutti i denti

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Capita che le relazioni finiscano. E a volte non si riesce a prenderla “sportivamente”, finendo con il covare risentimento contro l’ex-partner.

Ma la “vendetta” di un uomo del Michigan è quantomeno insolita. L’uomo, Ted Richard Bloem, 46enne (quindi non esattamente un ragazzino) si era fatto una copia delle chiavi di casa della sua ex, una 32enne del posto.

Quando la storia d’amore è finita, l’uomo si è introdotto in casa della ragazza mentre questa era fuori, per strappare e mettere in disordine di nascosto i suoi vestiti. Avendo pensato che come vendetta mettere in disordine i vestiti suona decisamente stupido, pochi giorni dopo ha fatto di nuovo incursione in casa della ex, questa volta a fare pipì in alcune bottiglie di vino e di aperitivi presenti in casa.

La donna, qualche giorno dopo, ha bevuto del “vino” da una delle bottiglie, notando immediatamente un sapore strano. Dopo avere verificato le altre bottiglie, ha notato che anche alcune che si ricordava essere quasi vuote ora contenevano molto più liquido, e ha quindi chiamato la polizia temendo un tentativo di avvelenamento.

Bloem è stato individuato come colpevole dopo solo poche ore, dato che ha cercato di mettersi in contatto con la giovane quando ha saputo che era stata ricoverata in ospedale, per poi confessare che era stato lui ad urinare nelle bottiglie. La ragazza però non si è tranquillizzata, e lo ha denunciato.

Nel corso del processo, l’avvocato di Bloem ha evidenziato come l’urina non sia una sostanza nociva, ed anzi in alcune culture sarebbe bevuta come segno di fratellanza ed amicizia. Per quanto il giudice non sembri credere al fatto che Bloem ha urinato nelle bottiglie della ex come segno d’affetto, il nostro eroe dovrebbe cavarsela con un paio di anni di prigione, evitando il massimo della possibile pena (15 anni) che potrebbe rischiare come tentato avvelenamento.

* Fonte NotiziedelMondo

 


Richard Bloem

Richard Bloem