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A causa di un difetto alla tiroide, chiamato ipotiroidismo, una 64enne inglese soffre di influenza cronica. Non da qualche settimana o qualche mese, ma addirittura da sedici anni. Kath Robinson, che vive ad Halifax, West Yorkshire (Gran Bretagna), si sveglia ogni mattina con gli insopportabili sintomi dell'influenza, dai dolori articolari al freddo, alla alta temperatura corporea.

Per scoprire che il suo malessere cronico era dovuto ad una particolare condizione legata alla tiroide, i medici ci hano messo sei anni: ora, dieci anni dopo la diagnosi, Kath ha raccontato che le cure alle quali si è sottoposta non sono servite assolutamente a niente. "Ci sono giorni in cui vorrei semplicemente lasciarmi morire - ha detto al Daily Mail - perché tutto ciò che vorrei fare, semplicemente, non posso farlo. Mi sento come se avessi 90 anni. Nel momento in cui inizio a fare qualcosa, come pulire la casa o andare al supermercato, mi sento bene, ma dopo pochi minuti subentra la stanchezza, e la sensazione è terribile".

Al suo fianco, suo marito Philip, che la aiuta in tutte le faccende di casa, soprattutto da quando Kath, imprenditrice, ha dovuto andare forzatamente in pensione per via dei suoi problemi di salute. "Ho bisogno di Philip con me quando vado a fare la spesa, e soprattutto nei giorni peggiori, quando per muovermi ho bisogno di usare la sedia a rotelle - racconta la donna - è orribile. E' come avere l'influenza per tutta la vita, è una condizione che ti fa impazzire".

Inizialmente, i medici pensavano fosse semplice artrosi, non immaginando che si trattasse, invece di ipotiroidismo. "Per anni dicevano che i sintomi erano dovuti all'artrosi. Quando però sono andata dal medico che ha avuto in cura mia sorella, che soffre della stessa mia patologia, è stato lui a capire che si trattava di ipotiroidismo, scoprendo finalmente quale fosse il mio problema". Le cure, però, sono state tutte inutili. "Prendo 13 pillole al giorno, ma le medicine che assumo non funzionano. L'ipotiroidismo può avere diversi modi di presentarsi nelle persone che ne soffrono: ebbene, io soffro di tutti i sintomi possibili. E' terribile, rivorrei indietro la mia vita". Le due sorelle di Kath, Christine Justice e Patricia Ashcroft, sono entrambe morte, la prima a 63 anni nel '93, la seconda a 68 anni nel 2007. Ora la donna ha paura per le sue due figlie, Julie Overton (46 anni) e Vicky Robinson (25), che potrebbero passare il suo stesso inferno. Perciò ha creato un gruppo di supporto per le persone con problemi di tiroide, sperando che la ricerca possa aiutarle. E soprattutto, sperando che le sue due figlie non siano costrette a provare la sua stessa sofferenza.

* Fonte Leggo


Kath Robinson

Kath Robinson

Kath Robinson
 
OTTAWA - La bambina di 10 mesi della sua fidanzata ha la febbre. Lui non riesce a farla abbassare e non trova di meglio che mettere la piccola nel congelatore. Il fatto è avvenuto giovedì scorso sull'isola del Principe Edoardo, provincia orientale canadese, come riporta il giornale locale «Charlottetown Guardian». Derrick Hardy, 21 anni, ora deve rispondere di maltrattamenti su minore e negligenza, la piccola per fortuna è stata salvata dalla madre che, come riporta l'ente radiotelevisivo canadese, l'ha trovata in maglietta tra i cubetti di ghiaccio e gli hamburger congelati.

NON COLPEVOLE - Hardy si è difeso dicendo che comunque aveva lasciato aperto lo sportello del freezer, ma la mamma della piccola ha riferito di averlo trovato chiuso. L'uomo, che ha ammesso di non avere pratica di infanti ammalati, in tribunale si è dichiarato non colpevole e ha riferito che la piccola è rimasta nel congelatore solo per una quarantina di secondi e l'ha messa solo dopo averle appoggiato una pezza bagnata sul viso per far scendere la temperatura, ma senza ottenere risultati. Poi l'ha portata fuori casa di notte all'aria aperta, ha pensato anche di farle fare un bagno freddo, ma ha rinunciato per timore che potesse affogare. Alla fine ha trovato la soluzione più brillante: il congelatore. Un medico ha detto che la madre ha trovato la piccola «piangente, singhiozzante e terrorizzata». La bambina è stata subito portata in ospedale dove è rimasta alcuni giorni per curare le bruciature di primo e secondo grado causate dal ghiaccio sulla pelle delicata. Ora la piccola è stata affidata alla nonna materna.

* Fonte Corriere

La bambina ha la febbre, la mette nel freezer

La bambina ha la febbre, la mette nel freezer

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