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''Stuprata da un branco di cinque uomini'', ma era consenziente. Tradita da un 'selfie'

SPAGNA - Incubo finito per tre giovani accusati di stupro da una loro coetanea che invece si era concessa al sesso di gruppo in maniera del tutto consenziente. Il caso ha scosso per una settimana la Spagna, ma si è concluso con la condanna di una ventenne a dieci mesi di carcere e al pagamento di una multa per procurato allarme e simulazione di reato.

Secondo la denuncia della ragazza, avvenuta lo scorso 17 settembre, alcuni giovani avrebbero abusato di lei dopo averla incontrata alla festa popolare della Feria de Malaga. La polizia ha subito fatto partire le indagini ed è risalita a tre dei ragazzi con cui la giovane aveva fatto sesso e che ha immediatamente accusato della violenza.

La versione della 20enne non corrispondeva però con le testimonianze dei presenti alla Feria: la ragazza, dopo aver salutato un'amica, era stata vista decisamente alticcia ballare e scherzare con un gruppo di ragazzi. E a demolire ogni accusa ci hanno pensato gli informatici della polizia, che sul cellulare di uno degli accusati hanno trovato un selfie della giovane, rilassata e sorridente, circondata da quei ragazzi.

Quella foto risaliva alla stessa ora in cui, secondo la denuncia della ragazza, sarebbe avvenuto lo stupro. Dopo pochi giorni, come riporta DiarioSur.es, la ragazza è crollata ed ha ammesso di aver inventato la storia dello stupro perché pentita dopo quella notte e terrorizzata dall'idea che potesse essere diffuso il video che uno dei ragazzi aveva registrato durante il sesso di gruppo.

«I primi giorni sono stati terribili: avevamo paura ad uscire di casa, tutti ci guardavano malissimo e sembrava che volessero aggredirci da un momento all'altro. Ora per fortuna l'incubo è finito», ha raccontato uno dei ragazzi accusati del finto stupro.
Immagini della Fiera di Malaga:
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Napoli, il regalo di mamma e papà: cartellone 6x3 in strada per la prima comunione

NAPOLI - Per le strade della città di Napoli sono apparsi manifesti giganteschi per "festeggiare" la prima comunione di due bambini.

L'iniziativa, segnalata da Italia Notizia che invia anche la foto, sta suscitando ilarità e indignazione.

Il comunicato di Italia Notizie 

Sta suscitando ilarità e indignazione la decisione di due genitori napoletani di realizzare e affiggere per strada dei 6x3 in occasione della prima comunione dei figli. Nei manifesti fotografati da Rosario Gallone dei ragazzi in costume da bagno e in posa vengono fatti gli auguri del papà e della mamma. 

"Qualcuno - spiegano Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza che hanno raccolto le foto e la protesta della rete - ha anche insinuato che i tabelloni usati sono abusivi e illegali. Resta però molto critico il popolo di fb sulla scelta di "festeggiare" un sacramento così importante in questo modo così esibizionista e apparentemente poco religioso. Infatti nel manifesto sostanzialmente ci sono solo le foto dei due ragazzini in posa in ambienti sicuramente non ecclesiastici e con nessun riferimento alla religione".

leggo.it


 

Va dalla parrucchiera e ne esce dopo 6 ore con un aspetto terribile

Era il suo grande giorno, finalmente era arrivata l’ora della grande festa per il suo 18° compleanno, festa a cui purtroppo è arrivata con due ore e mezza di ritardo e con un aspetto orribile. Già perchè la giovane Paige Kearns si era recata dalla parrucchiera per dare un nuovo colore ai suoi capelli. Uscirà da quel salone di bellezza dopo 6 ore e con i capelli in condizioni disastrose.

Paige voleva che i suoi capelli si adattassero al tema della festa stile anni ’60, la ragazza rimane tranquilla convinta che la parrucchiera sapeva cosa facesse

Paige ha detto: “Ero così eccitata per la mia festa di compleanno e volevo solo un pò di luminosità ai miei capelli, non avevo idea che la ragazza, parrucchiera apprendista, fosse un pò inesperta finchè non ho notato che ha chiesto ad un altro parrucchiere come mescolare i colori.

Sono abbastanza timida quindi non volevo dire niente e ho solo pensato che sapeva quello che stava facendo. Ma solo dopo poche ore ho potuto dire che qualcosa non andava, quando mi sono guardata allo specchio e ho visto il disastro sui miei capelli. Ormai era troppo tardi per dire qualcosa 

La ragazza è arrivata alla festa quando già la maggior parte dei parenti stava andando via, non è stata di certo la festa che si aspettava. I suoi capelli hanno creato scalpore e i commenti non sono mancati. Dichiara lei stessa:

“I miei capelli sono terribili, per strada le ragazze mi fissano e mi dicono quando sono orribili. Sono conosciuta nella mia città perchè porto i capelli lunghi fino al sedere, adesso sono costretta a tagliare tutta la parte di biondo per ritornare ad avere un aspetto decente. Adesso voglio solo che il salone paghi per il disastro combinato”

La parrucchiera apprendista Sarah Jane si dice sconvolta dell’accaduto, sta studiando per passare al livello 2 di qualificazione e questo lavoro sui capelli di Paige era di livello 3. E ‘quasi come correre prima di poter camminare.

“Ero arrabbiata perché ho fatto del mio meglio ma forse non è stato abbastanza. Mi sento delusa e tutti sanno che sono io ad aver fatto questo terribile disastro”

La direttrice del Salone Candice Lindsay quel giorno non c’era e aveva affidato tutto all’apprendista Sarah Jane. Hanno offerto alla famiglia di Paige un rimborso parziale, che hanno rifiutato. La ragazza è stata denunciata, il caso è adesso finito in tribunale,

Stephanie Micklewright, 26 anni, hair stylist esperta che ha lavorato nel settore per otto anni , ha detto: “Io non avrei mai dato questo tipo di lavoro di alto livello con tecniche difficili ad una tirocinante è impensabile che riesca”

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