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Notizie incredibili

 

Un padre premuroso, cinese, si impegna in un modo estremo nel formare il carattere al suo figlioletto di 4 anni.
Indossando solo le mutande, il povero ragazzino, sfida la neve e il freddo pungente.
Il padre mette il video online per “insegnare” come si educano i bambini.
I suoi genitori lo incoraggiano ad alta voce, come se fosse un concorso. E’ scioccante vedere l’insensibilità dei genitori, mentre il bambino rosso dal freddo, rabrividisce e piange, e supplica pietà.
Su Internet piovono reazioni indignate. Molta gente parla di puro abuso su minore.
I pochi sostenitori del metodo del padre, svelano che il bambino sarebbe nato prematuro e che i medici dopo la nascita aveva predetto che sarebbe cresciuto con disabilità mentali e fisiche. Deciso a dimostrare che i medici avevano sbagliato, ha sottoposto suo figlio un programma di formazione rigoroso, per temprarne il fisico.
Il metodo però appare molto discutibile.

* Fonte express-news

 

Cina – Quando si dice l’amore per i figli ……un bimbo di tre anni, con una grave deformità congenita al volto, è stato abbandonato dai sui genitori in autostrada.
La polizia cinese ha trovato il bambino, solo e abbandonato, sulla autostrada Hunkun vicino Shanghai.

I poliziotti hanno raccontato di aver visto il bimbo sull’altra corsia di marcia, solo, hanno così deciso di intervenire facendo immediata inversione. “poi abbiamo notato che il bimbo aveva il volto gonfio”, ha spiegato il portavoce della polizia Ma Jia.

Il ragazzo non riusciva a comunicare da dove venisse ne chi fossero i suoi genitori. E’ stato portato in un ospedale e i medici, gli hanno diagnosticato una rara condizione in cui il tessuto cresce rapidamente. Successivamente è stato affidato ad una casa famiglia, in attesa che vengano rintracciati i crudeli genitori.

* Fonte express-news

Bimbo di tre anni con grave deformità abbandonato in autostrada dai genitori

Bimbo di tre anni con grave deformità abbandonato in autostrada dai genitori

 

Quindici anni di galera per aver ucciso il proprio figlio e averlo lasciato in una culla per così tanto tempo da essersi mummificato. A raccontare questa storia è il Daily Mail.

MORTO IN CULLA - Kimberley Hainey, 37 anni, è stata riconosciuta colpevole per l’assassinio del proprio figlio Declan, di 14mesi, in un appartamento di Paisley, nel Renfrewshire. Il corpo in decomposizione è stato trovato nella sua culla 8 mesi dopo che è stato visto per l’ultima volta dai vicini. Ad aggravare la posizione della donna la mancata denuncia alla Polizia della morte del figlio.

NON E’ STATA UNA BUONA MADRE - La donna è stata condannata dall’alta corte di Glasgow al carcere a vita, con la possibilità della semilibertà solo dopo 15 anni di reclusione. L’ultima volta in cui Declan è stato visto vivo è stato nell’agosto 2009, e secondo gli inquirenti il bambino, al momento del ritrovamento, era morto da otto mesi. “Declan ha compiuto un anno nell’aprile 2009, e credeva di avere tutta la vita davanti a sé. La gente pensava che lei fosse una madre amorevole, invece dopo pochi giorni è morto”, questa l’arringa del giudice, Lord Woolman.

MANCATO CONTROLLO – Il giudice ha proseguito: “Lei doveva prendersi cura di suoi figlio. Non doveva permettere agli altri di avvicinarsi. Invece lei l’ha isolato dalla famiglia, dai vicini, dagli amici e dal sistema del welfare. Nessuno era convinto che Declan corresse dei rischi. La giuria l’ha condannata, cara signora, perché in tutto questo tempo non ha trattato Declan nel modo adeguato. Non l’ha nutrito. Non l’ha fatto bere. L’ha lasciato da solo per troppo tempo e non si è mai preoccupata della sua salute”.

NON E’ COLPA SUA – E non paga di ciò -questa la conclusione del giudice- ha fatto di tutto per nascondere quanto accaduto. Il suo è stato un crimine troppo grosso. Ha fatto di tutto per nascondere la morte di suo figlio”. La corte ha però riconosciuto che la Hainey aveva problemi con l’alcol e le droghe. Dal canto suo la Hainey ha detto che la perdita del figlio è stata una tragedia per lei insostenibile. “Amavo mio figlio più di qualsiasi cosa al mondo”. L’avvocato difensore della donna, Edward Targowski, ha invece detto che la sua assistita non è responsabile per la morte del bambino. “La sua unica colpa è stata quella di non rendere pubblica la sua morte per evitare che fosse accusata di questo orrendo delitto”.

TUGURIO - Nonostante tutto però la donna diceva, a tutti coloro che chiedevano dove fosse Declan, che era da alcuni familari o che stava da una baby sitter, così da far credere ai vicini che il piccolo fosse ancora in vita. La polizia dal canto suo ha reso pubbliche le foto della casa della donna. Da notare come l’appartamento fosse in realtà un deposito d’immondizia. In una foto si vede un lettino da viaggio riempito da bottiglie di plastica vuote. In altre si vedono delle bottiglie di latte rancido. Un’altra foto mostra i sanitari in condizioni pietose. Una situazione senza speranza, un bimbo morto e una donna in galera per almeno 15 anni. Una storia in cui non vince nessuno.

* Fonte Giornalettismo

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica

Lascia morire il figlio di 14 mesi e poi lo mummifica: madre arrestata mummifica