Sembrava un "normale" arresto per guida in stato di ebbrezza. Ma gli agenti di Elmwood Place, in Ohio, sono rimasti esterrefatti quando hanno constatato che a "distrarre" Colondra Hamilton, 32 anni, fermata per guida pericolosa, era tutt'altro: la donna aveva tra le gambe un vibratore.
Il caso è semplicemente sconcertante. La donna non solo si era scolata qualche birra e si era fumata una pipetta di crack. Ma si era procurata un vibratore, che teneva a portata di mano sul sedile dell'auto e con il quale lei stessa aveva ammesso di essersi trasullata tra una curva e un rettilineo. E aveva anche un pc portatile, che un passeggero reggeva per lei, e che le proiettava un video porno.
Così, gli agenti che l'hanno fermata si sono trovati davanti una scena raccapricciante. La 32enne guidava con i pantaloni abbassati e con tutti gli accessori extra per "divertirsi". Secondo l'emittente Wlwt, la donna è stata fermata e denunciata, ma poi rilasciata. Dovrà presentarsi lunedì in tribunale.
* Fonte Tgcom


Scoperto un nuovo trucco su Facebook Clicca qui
Sono stati licenziati dalla Virgin Blue
perché scoperti a guardare materiale pornografico sul posto di lavoro. Ma adesso gli ex dipendenti puntano il dito contro la stessa compagnia aerea sostenendo che non solo era una pratica di routine, ma era anche “ammessa” dalla Virgin.
Ne dà notizia il quotidiano australiano The Age. Cinque degli oltre 25 impiegati licenziati dalla Virgin Blue, di proprietà di Richard Branson, nell’ambito di una campagna contro la pornografia,
hanno deciso di fare ricorso in tribunale per licenziamento senza giusta causa. Nell’istanza alla corte del lavoro gli ex dipendenti sostengono che mentre
guardare materiale pornografico sul posto di lavoro è ufficialmente contrario alle regole della Virgin, il comportamento “è sempre stato una consuetudine nell’azienda e pure consentito dai manager”.
Uno degli impiegati licenziati ha raccontato al quotidiano australiano Herald che il
sesso ha sempre fatto parte della compagnia aerea, dalle strategie di mercato adottate da Branson, ai metodi per reclutare il personale,
diventando alla fine parte della cultura nel posto di lavoro. “I manager sapevano che circolava materiale pornografico”, sostiene uno dei licenziati che ha voluto mantenere l’anonimato. Da parte sua, la Virgin afferma che ai dipendenti era stato inviato un monito prima che fossero licenziati e che gli stessi lavoratori avevano deciso di ignorarlo.
* Fonte City
Il lettore dvd della scuola non funzionava, così per mostrare alla scuola il materiale necessario alla lezione ha preso il suo computer. Peccato che nell'usare il portatile abbia commesso un piccolo errore, e per pochi secondi i suoi alunni, tutti tra gli 11 e i 12 anni, si sono ritrovati davanti ad un film porno. Per questo James Cooney, insegnante 35enne di Port Talbot, sud del Galles, è stato oggetto di un procedimento disciplinare, che si è concluso con il suo licenziamento. Dopo essersi accorto dell'errore, Cooney ha subito chiuso il file 'hot', ma non abbastanza velocemente da impedire ai ragazzi di accorgersene. Cooney si è subito dimesso dall'incarico dopo essere stato sentito dai dirigenti della scuola, ed è stato punito per la sua discutibile condotta professionale.
* Fonte Leggo

Protagonista di questa bizzarra vicenda, un uomo 55enne di Ames nello Iowa America. L’uomo a quanto pare non sapeva proprio dove andare a guardare la collezione di
film porno che aveva con se e avrebbe deciso di andare a guardarli sulla televisione della chiesa Cristiana vicino a casa sua.
L’uomo si sarebbe intrufolato all’interno della
chiesa giovedì notte dove avrebbe raccattato qualche oggetto per costruirsi un riparo per la notte nel seminterrato dell’edificio; dopodichè avrebbe acceso la
televisione della sala video della chiesa e avrebbe iniziato a guardare dei film porno che aveva portato con sè.
A scoprirlo sono stati i ragazzi del gruppo prescolastico che dopo aver notato la mancanza di alcuni oggetti dalla chiesa, hanno sentito alcuni rumori provenire dal seminterrato e hanno chiamato la
polizia.
Quando gli agenti sono arrivato sul luogo hanno trovato l’uomo mentre cercava di scappare portando con se un sacco con all’interno oggetti elettronici, utensili da cucina, cibo e uno schermo LCD da 26 pollici, tutti rubati all’interno della chiesa.
Non sappiamo che fine abbia fatto l’uomo, molto probabilmente è ancora in carcere con l’accusa di furto. Quello che mi chiedo è: ce l’avranno una tv con il videoregistratore nella prigione?
* Fonte Absurdityisnothing
Non so se questa ragazza è veramente la più accanita fan di Alice nel paese delle meraviglie,
film Disney del 1951, ma visto il suo enorme tatuaggio… il dubbio mi viene… La donzella si è fatta
tatuare praticamente l’intero film d’animazione, nelle foto potete vedere tutti i protagonisti. Il tatuaggio è firmato dal bravissimo
Holly Azzara.
* Fonte Cineblog.it

Una donna è evasa da una prigione olandese scavando la propria via di fuga con un cucchiaio. E voi che pensavate che cose del genere accadessero solo nei film!
L'anonima criminale - che stava scontando una pena per
omicidio (leggermente più sanguinario quindi del film Le Ali della libertà) è scappata dal carcere di Breda dopo aver creato un tunnel lungo diversi metri.
La trentacinquenne era nell'unità di reinserimento sociale, non nell'edificio principale della prigione, quando è riuscita fuggire scavando un tunnel dalla sua cella usando un semplice cucchiaio da
cucina.
Anche se non è stato specificato se il cucchiaio fosse da minestra o da tè, i poliziotti sostengono che il buco era coperto da uno sportello rimovibile e non si sa da quanto tempo la donna ci lavorasse.
Ma il sabato notte, dopo aver scavato abbastanza a lungo, la donna ha rimosso alcune pietre dal soffitto del suo tunnel riuscendo a guadagnare la fuga in superficie, fuori dal
carcere.
La polizia la sta ancora cercando, visto che doveva ancora scontare 22 mesi di prigione, e ritiene che sia stata aiutata nella fase finale della sua fuga. E a quanto pare stanno anche contando tutta la posateria del carcere in caso che altre prigioniere siano portate ad imitarla.
* Fonte Asylum