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L'uomo più robusto di Romania, Cristian Capatanescu che pesava circa 400 chili distribuiti su 184 centimetri d’altezza, è morto a Bucarest. Era stato ricoverato per insufficienza renale e obesità grave. Capatanescu, prima della sua morte, era stato in ospedale per quasi due mesi ed era dimagrito di 40 chili ma il suo cuore e i suoi polmoni erano ormai troppo deboli: il medico che lo curava stava esaminando la possibilità di un intervento per inserire un bypass gastrico. Il paziente il giorno prima di morire era entrato in coma.

Ma la questione non è finita. Infatti la stazza dell’uomo gli ha impedito di essere chiuso nella bara. Per questo i medici (d'accordo con i familiari) hanno deciso di sottoporlo a un intervento di liposuzione per poter procedere con il funerale.

Nel 2000, quando era andato in pensione per malattia, l’uomo pesava 120 chili. Due anni dopo era il doppio e ha continuato ad aumentare fino a raggiungere i quasi 400 kg.

* Fonte LiberoNews

Troppo grasso, non entra nella bara: Sarà operato

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Ademir Jorge GoncalvesPerdere un parente o un amico in un incidente stradale è una cosa tremenda. Ritrovarselo vivo e vegeto in chiesa, mentre si è seduti davanti ad una bara occupata da qualcun altro, risulta tuttavia altrettanto sconvolgente. E' questo è di fatto quanto accaduto alla famiglia di Ademir Jorge Goncalves, un muratore di 59 anni residente in Brasile.

L'uscita domenicale assieme agli amici
- Goncalves era uscito assieme agli amici per una serata all'insegna del divertimento più sfrenato. Dopo aver passato molte ore con loro, e aver bevuto una quantità  non meglio precisata di superalcolici, il gruppo si è separato: ognuno è tornato nella propria abitazione, ma non il muratore. L'uomo, stando a quanto da lui stesso raccontato, è salito a bordo del proprio mezzo e, prima di far rientro, si è concesso qualche altro bicchierino. Il suo tasso alcolemico doveva esser molto elevato e alla fine è crollato, addormentandosi come un sasso sul sedile.

Un incidente lungo la strada di casa
- Destino ha voluto che, mentre lui dormiva, si verificasse un incidente mortale proprio lungo la stessa strada che avrebbe dovuto percorrere per tornare a casa. Le auto coinvolte, e i relativi conducenti a bordo, erano irriconoscibili. Riuscire a comprendere pertanto si trattasse di lui o di un altro malcapitato, considerando anche che la prova del Dna richiede troppo tempo e denaro, e il fatto che in Brasile è consuetudine celebrare i funerali il giorno successivo al decesso, ugualmente impossibile.

Parenti rassegnati fanno celebrare il funerale
- Tutti i famigliari e gli amici di Goncalves, addolorati per l'improvviso e inaspettato trapasso, non hanno potuto far altro che organizzare in fretta e furia la cerimonia funebre e dire così addio al proprio amato. Durante la cerimonia, tuttavia, una sorpresa, sicuramente piacevole ma sconvolgente: Ademir è entrato in chiesa, ma non in posizione orizzontale. Il muratore ha varcato l'uscio con le proprie gambe e si è diretto immediatamente verso i parenti lasciandoli senza parole.

Un lieto fine, ma un morto vero c'era
- Dopo i dovuti chiarimenti la cerimonia è stata interrotta, anche perché il corpo all'interno della bara non era quello ipotizzato. La famiglia di Goncalves ha ricontattato la polizia locale che, dopo una più attenta ricerca, ha scoperto l'identità  della vittima dell'incidente, consegnandola stavolta alla vera famiglia.

* Fonte Tiscali

Lo credono morto ma lui si sveglia dalla sbronza e va al suo funerale

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“Sindrome di Lazzaro” in Colombia: donna si risveglia nella baraGli addetti delle pompe funebri della città colombiana di Cali hanno avuto uno shock, quando una donna di 45 anni, dichiarata morta, ha improvvisamente iniziato a respirare e a muoversi, mentre veniva preparata per la sepoltura. I media locali hanno detto che la donna era stata dichiarata clinicamente morta in una struttura medica, dopo essere stata portata in ospedale in gravi condizioni il giorno prima.

Gli strumenti medici non rilevavano più sulla paziente né la pressione arteriosa, né la frequenza cardiaca, secondo Miguel Angel Saavedra, un medico della clinica dove la donna era stata ricoverata. Il personale medico così ha firmato il certificato di morte. Si è trattato della “sindrome di Lazzaro”, secondo i medici di quell’ospedale. La donna in realtà era morta, ma ha poi cominciato a respirare di nuovo e a fare dei movimenti. Ora è in coma ed è stata riportata in ospedale. La “sindrome di Lazzaro” è il ritorno spontaneo della circolazione in una persona che si credeva morta, dopo i falliti tentativi di rianimazione, per cui un corpo improvvisamente e senza un intervento medico può ritornare alla vita.

Due medici inglesi, Vedamurthy Adhiyaman, geriatra al Glan Clwyd Hospital e Radha Sundaram, specialista in anestesia e terapia intensiva al John Radcliffe Hospital definirono “fenomeno Lazzaro” il caso di un paziente di 70 anni che aveva subito un’arresto cardiaco in ospedale. Le tecniche di rianimazione non avevano dato risultati sperati, ma dopo quaranta minuti in cui era a tutti gli effetti morto, improvvisamente iniziò a respirare di nuovo, mentre la sua circolazione sanguigna si riattivava spontaneamente.

* Fonte BlitzQuotidiano, Leggo


“Sindrome di Lazzaro” in Colombia: donna si risveglia nella bara