Bevi e guidi a Capodanno? Per te c'è un funerale gratis
- 13/01/2010
- Pubblicato in notizieincredibili
L'accordo è semplicissimo e potrebbe essere un affare (anche se la cosa dipende molto dai punti di vista). Se qualcuno ha intenzione di bere e mettersi al volante, la notte di Capodanno, può firmare un "documento" con un'impresa di onoranze funebri: in caso di incidente mortale, il funerale sarà gratis.
Si tratta di un'iniziativa di un'impresa di pompe funebri di Rome, in Georgia. "A volte bisogna ricorrere a questi estremi per attirare un po' l'attenzione della gente", dice il titolare della McGuire Jennings Miller Funeral Home. L'idea gli è venuta perché tempo fa ha perso la compagna, uccisa da un autista ubriaco. Da qui l'idea di fare qualcosa per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità della guida in stato di ebbrezza.
L'accordo va firmato entro mezzogiorno, giovedì 31 dicembre. Nel documento bisogna scrivere che si berrà e si guiderà, la notte di Capodanno. In caso di incidente mortale, si avrà un funerale gratis: dalla bara alla lapide, persino i fiori. A oggi, però, nessuno ha accettato l'affarone. "Voglio spingere la gente a fare la cosa giusta - dice il titolare - Non penso che qualcuno arrivi a firmare".
Fonte Asylum, 11alive.com

Un apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita. Jozef Guzy, 76 anni, secondo il ‘Daily Mail’, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto. Il portavoce dei servizio regionale di Ambulanze ha detto: “Il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo: tutti segnai di morte”. L’impresario delle pompe funebri Dariusz Wys?uchato stava praticamente per sigillare il coperchio della bara quando la moglie di Jozef, Ludmilla, gli ha chiesto di riaprirla per potersi prendere l’orologio da polso del marito come ricordo. Wys?uchato ha detto: “Ho toccato l’arteria del collo e mi sono reso conto che non era morto. Ho controllato ancora e ho gridato: ‘C’è polso’. “Ho fatto controllare a un amico il quale ha notato che l’uomo respirava ancora. Dio, è stato un miracolo. Ringrazio Dio per non aver chiuso quel coperchio, sarebbe stata una tragedia. Qualcosa mi ha spinto a toccare il suo collo. Sono felice che sia vivo”. Lo stesso dottore che aveva dichiarato morto Jozef è tornato confermando che l’uomo era vivo. Il morto-non morto ha poi affermato: “L’impresario mi ha salvato la vita. La prima cosa che farò quando uscirò dall’ospedale è regalargli un barattolo di miele".
Gli addetti delle pompe funebri della città colombiana di Cali hanno avuto uno 