NAPOLI - Arrestati dai carabinieri per aver rubato un cartello stradale. Probabilmente perché i tre autotrasportatori volevano evitare di pagare una multa per eccesso di velocità. È accaduto a Casalnuovo, nel Napoletano. I tre sono stati sorpresi e bloccati dai militari in Via Salice mentre rubavano un cartello segnaletico stradale con la scritta «Polizia municipale controllo elettronico della velocità». L'assenza dell'avviso, infatti, rende l'accertamento dell'infrazione non valido. Sono accusati per furto Carmine Cocozza, 55enne, Enrico Gargiulo, di 44 anni, e Giovanni Esposito, 46enne. Gli arrestati sono in attesa di essere giudicati con rito direttissimo
* Fonte Leggo


Quasi quasi mi metto su una bella coltivazione di marijuana… A chi posso chiedere un bel consiglio se non alla polizia? Forse ha pensato questo Robert Michelson, che ha chiamato il 911 dicendo: “Stavo solo coltivando un po’ di marijuana e mi stavo chiedendo quanti problemi potrei avere per una pianta“. Ovviamente l’agente ha risposto che poteva essere arrestato se la polizia fosse venuta a saperlo. Peccato che ad avvisarla aveva provveduto Michelson stesso con la sua telefonata. La polizia ha dunque rintracciato in modo molto semplice la chiamata, una pattuglia è subito arrivata da Robert che è stato denunciato per possesso di droga.
In Florida Steven Alan Locasio ha chiamato la polizia per la restituzione di piantine di marijuana che gli agenti avevano sottoposto a sequestro, finendo così in prigione. In realtà l’uomo è stato vittima di un tranello delle forze dell’ordine, che avevano individuato da tempo la sua piantagione, ma non il coltivatore. La polizia ha così sottratto le piantine, lasciando un biglietto che diceva più o meno “Grazie per le piante. Se le rivuoi indietro chiama per il prezzo.” Steven ci è cascato in pieno e ha chiamato il numero accettando di incontrare i “sequestratori”, che però lo hanno arrestato al momento dell’incontro tenedosi pure le piante. Oltre il danno, la beffa!
In Oregon, Calvin Hoover ha chiamato la polizia per denunciare che, mentre pranzava in un autogrill, qualcuno aveva si era intrufolato nel suo furgone e aveva rubato dei contanti, la sua giacca, e una “piccola quantità di marijuana”. Il bello è che, non soddisfatto, ha anche fatto una seconda chiamata di sollecito. Gli agenti però hanno riferito che dalla telefonata si capivano solo tre cose: che Calvin era decisamente ubriaco (o drogato), che era alla guida di qualche veicolo, e che aveva dovuto prendersi diverse pause nella telefonata… per vomitare. La vicenda si è così conclusa con l’arresto di Hoover per guida in stato di ebbrezza.
Della serie: si consiglia un’abbondante colazione a base di pane e volpe.
* Fonte pubblicodelirio

Di solito, quando uno torna a casa e vi trova un ladro, è il proprietario che chiama la polizia. Non sempre, evidentemente, perché in questo caso a chiamare la polizia è stato il ladro. Timothy James Chapek si era introdotto in una casa di Washington Park, nella contea di Multnomah, in Oregon. Il suo non è stato certamente un furto lampo, però, perché ‘già che c’era’ ha deciso anche di farsi una doccia. chapeck_thumb[6] Finita la doccia, però, si è reso conto che non era più da solo in casa: preso dal panico, ha deciso di chiamare la polizia, preoccupato del fatto che il proprietario della casa potesse essere armato, e dei cani che sentiva abbaiare. Poco dopo, anche il proprietario della casa, appena si è reso conto dell’intruso, ha chiamato il 9-1-1. La polizia è intervenuta ed ha arrestato Chapek.
*Fonte notizie.delmondo

Un vassoio di gioielli del valore di 54.000 dollari nascosto lestamente sotto la lunga gonna nera. Così una ladra romena ha compiuto il colpo davanti agli occhi della commessa della gioielleria, distratta nel frattempo da altre due complici. Una telecamera di sorveglianza, però, ha ripreso il furto “con destrezza” e le tre romene.Il fatto è avvenuto in una gioielleria di Leicester, nel Regno Unito. La ladra, Saina Sava, 38 anni, e una delle due complici, Sedra Niculescu, 28 anni, della cittadina di Luton, sono state identificate, arrestate e condannate a 16 mesi di reclusione. Della terza donna, invece, non si conosce ancora l’identità. Dopo essere uscite indisturbate dal negozio le tre romene erano scappate a bordo di una BMW serie 5, guidata da un quarto complice. Il giudice Robert Brown ha detto che il furto “è stato premeditato” e che “nessuno dei gioielli è stato recuperato”
* Fonte TGCOM


Tutto è cominciato con uno strano incendio sviluppatosi all’interno della centrale di comando, per distrarre le guardie. Poco dopo, il furto del televisore al plasma, passando da una finestra.
Le fonti ipotizzano una fuga a piedi, lungo la principale strada di passaggio dal carcere.
“Se qualcuno avesse visto i ladri, o individui sospetti allontanarsi lungo la strada del carcere, ce lo faccia sapere” – dichiara un agente inerme di fronte ai fatti compiuti.
Il carcere di Plymouth è il più vecchio in attività di tutto il paese. Le sue celle sono operative dal 1860, quando fu convertito in struttura di detenzione da ospedale militare, subito dopo la guerra per i confini del Taranaki.
Il cercare è oggi dotato di tutti i più sofisticati sistemi di sicurezza e può ospitare comodamente 112 prigionieri, che però dovranno accontentarsi di una permanenza senza televisione!
* Fonte absurdityisnothing


Secondo quanto ricostruito il 16enne si era intrufolato all’interno dell’abitazione insieme a 2 complici di 15 e 17 anni.
I tre avevano rubato alcune console, 30 videogiochi, cd musicali, 30 DVD, una pistola ad aria compressa e alcuni gioielli.
Prima di andare via però, il ragazzino voleva assicurarsi che nessuno potesse risalire alla loro identità e non fidandosi del detto ‘Muto come un pesce’ ha deciso di evitare ogni problema uccidendo il pesciolino rosso all’interno dell’acquario affinchè non rimanessero in vita testimoni del furto.
Il ladro ha quindi riempito l’acqua con mostarda, ketchup e altre spezie e in pochi minuti il pesciolino è morto.
Ora i 3 dovranno affrontare un processo presso il tribunale dei minori, purtroppo però il pesce non potrà comparire in aula per essere interrogato come testimone informato sui fatti.
* Fonte absurdityisnothing