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«Si dice che al cugino di una gli ha fatto certe moine». «Mica msolo a quello lì, sai. Anche a un altro, certo, una volta gli ha fatto vedere tutte le sue foto osè, quelle del calendario». «Anche al fidanzato di quella bella ragazza che lavora in città, l'altra sera gli ha permesso di baciarla». 

Andate a Bagnolo Mella. Avvicinate una signora, una qualsiasi. Mi scusi signora, dove si trova il bar di Laura Maggi? Ma come, risponderà basita, anche lei va al bar di Laura Maggi? Sì, rispondete di sì. Scatenerete l'ira di un intero paese. Delle donne di un intero paese. Mogli,fidanzate, zitelle. Soprattutto zitelle. Eppure il bar di Laura Maggi ha un nome così chic, che fa tanto Parigi: Le café. «Fossero solo i caffè», commentano stizzite le donne. Già. Ci sono anche i vodka-tonic. Al venerdì sera, se ne vendono, di vodka-tonic, al bar di Laura Maggi.

Forse perché sono squisiti. O forse perché «quella lì» il vodka-tonic lo serve sfoggiando un lembo di tessuto che chiama vestito, 30 centimetri di stoffa (millimetro più, millimetro meno) e trampoli che manco l'ultima sfilata di Jean Paul Gaultier. 
Forse perché alle pareti del bar non sono appese riproduzioni di Matisse ma i calendari in cui Laura, ogni anno, si fa ritrarre in pose vuoi bucoliche, vuoi metropolitane, vuoi naif. Svestita. Il bar è sempre pieno, ovvio. Di uomini. E Bagnolo Mella è la Sant'Ilario cantata da De Andrè, con le signore adirate contro Bocca di rosa , pardon Laura Maggi. Le cui gesta echeggiano ben oltre il paese. A Bagnolo, invece, volano su facebook. Laura non fa in tempo a sfoggiare un abito argento, che è già pubblicato sul wall del gruppo Gli amici di Maggi Laura con i suoi 3mila e 543 adepti. Laura non fa in tempo a realizzare un calendario che il mese di gennaio è già postato. Per non parlare dei commenti alla gonna da collegiale. Sexy, certo. Un galantuomo, forse un letterato, scrive «Tanta bella roba! Mmmm». Un appassionato d'arte, forse un mecenate, pensa subito al Canova: «Sculturaaaaaa». Un altro chiede se Laura tornerà mai alla fiera di Montichiari.

Nel frattempo, la buona fede ripostanegli uomini si dilegua. Impossibile credere quando ti dicono che la donna è sensuale se sussurra, se si vela. Ma sì, ti dici, i pantaloni a vita alta sono meglio della minigonna. Sai quali fantasie possono suscitare? Chiedetelo a Bagnolo, cosa ne pensino dei pantaloni a vita alta. «Qui i pantaloni a vita alta non sanno più cosa siano», lamenta il sindaco Cristina Almici. «Ormai del paese si conosce solo il sexy bar». Le cittadine sono piuttosto agitate. «Solo? Direi furiose! Si sono persino rivolte ai carabinieri». Addirittura? «Certo. La signora Maggi è stata convocata al Comando. E ammonita verbalmente». Qualcuno le avrà pur dato il permesso di lavorare fino a notte fonda. «L'autorizzazione ce l'ha, ma che ne sapevo che avrebbe servito cocktail vestita così? Mi dia il tempo, sto pensando a un provvedimento. Qui l'ordine pubblico è andato a farsi benedire».

* Fonte corriere.it

Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-

Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-

Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-

Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-

Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-

GUARDA LAURA A "LE IENE" QUI
Mogli e fidanzate contro Laura, la sexy barista -Foto-



Qualcuno si ricorda di Lory? Ecco l'altra sexy barista balzata agli onori della cronaca
(VAI AL POST)
http://notizieincredibili.scuolazoo.com/incredibile/barista-troppo-sexy-le-mogli-dei-clienti-firmano-una-petizione

 

Due anziani coniugi - lui di 99 anni, lei di 96 - hanno deciso di porre fine al loro matrimonio a 77 anni dalle nozze, celebrate nel 1934: il ricorso per la separazione consensuale è già stato depositato al Tribunale di Roma e l'udienza presidenziale è stata fissata per il prossimo mese di marzo.

«La crisi coniugale - ha raccontato all'ANSA l'avvocatessa Anna Orecchioni, mostrando copia del ricorso per la separazione - ècominciata nel 2002, quando lui ha scoperto alcune lettere che la moglie aveva spedito oltre mezzo secolo fa ad un uomo con il quale aveva avuto una relazione».

Secondo quanto risulta dall'atto giudiziario e dal racconto del legale, i due coniugi - lui classe 1912, sardo; lei del 1915, napoletana - si conoscono negli anni Trenta, quando lui, giovane carabiniere, è mandato in servizio a Napoli. Le nozze sono celebrate nel capoluogo partenopeo il 25 luglio 1934.

Ventuno anni più tardi la coppia - che oggi ha cinque figli, una decina di nipoti e un pronipote - si stabilisce definitivamente a Roma. La vita coniugale ha uno scossone nel 2002, quando il marito scopre in un cassetto di casa anche lettere che la moglie aveva scritto oltre mezzo secolo prima, in costanza di matrimonio, ad un uomo con il quale aveva avuto una relazione.

La reazione dell'ex carabiniere è rabbiosa: è il 2002 quando l'uomo si allontana dalla casa coniugale. Alcuni mesi dopo torna dalla moglie, ma nulla è più come prima: le liti sono sempre più frequenti, la distanza tra marito e moglie sempre più marcata.

Alcune settimane fa i due coniugi hanno deciso di separarsi e il 16 dicembre i legali Anna Orecchioni, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona hanno depositato il ricorso alla cancelleria del Tribunale di Roma. A marzo, prima di dichiarare la separazione consensuale, sarà compito del giudice compiere il tentativo di riconciliare i due coniugi.

* Fonte Leggo

Lui ha 99 anni, lei 96. Si separano dopo 77 anni di matrimonio per colpa della gelosia

 
Allevatore geloso marchia la giovane moglieLei giovane, spiritosa e bella, lui più maturo e molto, molto possessivo. Con questi presupposti, che all'interno di una coppia di Butte, nel Montana, si scatenasse un dramma della gelosia era quasi scontato. Meno scontato è il modo in cui sono andate le cose. B.W., 54 anni, allevatore, non sopportava gli sguardi e le attenzioni altrui attorno a C.S., la sua 22enne consorte. Più volte l'aveva avvertita che non gradiva che lei parlasse troppo con vicini e conoscenti, lei si limitava a rispondere sorridendo: "Ma di che ti preoccupi? Sono solo due chiacchiere".

Così, obnubilato dalla gelosia, l'uomo ha deciso di usare con la moglie lo stesso metodo utilizzato con i suoi capi di bestiame. Nel cuore della notte ha afferrato un ferro con le sue iniziali, lo ha scaldato, quindi è tornato in camera da letto dove la 22enne malcapitata dormiva vestita solo di leggerissima lingerie. B.W. ha provveduto a marchiarle il sedere, ottenendo anche di far svegliare tutto il vicinato quando lei ha iniziato a strepitare per il dolore. Ora i due si rivedranno in tribunale: la polizia interroga lui, le associazioni per la tutela dei diritti femminili hanno fatto di lei un'icona. Alla faccia delle troppe attenzioni.

* Fonte Tiscali