


Un uomo è stato arrestato per avere aggredito la propria moglie usando come arma... il proprio pene. L’uomo, il sessantaduenne Fred Thomas di Cushing (Maine), ha ammesso la propria colpevolezza dell’insolita aggressione.
L’uomo e la moglie si stavano separando, ma nonostante questo l’uomo ha cercato di convincere la donna a fare sesso con lui. Al suo rifiuto, le ha offerto 20 dollari per cercare di farle cambiare idea, ma quando la donna ha insistito nel rifiuto, l’uomo si è abbassato i pantaloni e ha colpito la donna utilizzando il proprio pene come arma impropria. La donna ha immediatamente chiamato la polizia.
Di fronte al giudice, l’avvocato dell’uomo ha spiegato che questa non sarebbe la sua “condotta normale”, ma che l’accaduto era stato causato dallo stress legato al fatto che il matrimonio quasi quarantennale con la moglie stava per terminare, e che questa stava pensando di andare in Pakistan a incontrare un uomo conosciuto online.
Il giudice ha condannato l’uomo, ma la condanna è stata estremamente clemente, dato che se l’è cavata con solo cinque giorni di prigione.
L'OPERAZIONE - È stato così per due ragazze di circa vent’anni che hanno subito la medesima operazione chirurgica presso la clinica Ruesch di Napoli: la ricostruzione dell’utero e della vagina. Entrambe nate con un’anomalia congenita che le privava della presenza dei genitali, le ragazze hanno deciso di porre fine alla loro sofferenza emotiva e psicologica sottoponendosi ad un intervento di ricostruzione. Un’operazione durata appena due ore ed eseguita da un’equipe di medici internazionali, coordinati dal ginecologo Mario Malzoni e dalla professoressa Leila Adamyan, primaria e capo dipartimento di ostetricia e ginecologia dell’Università di Mosca.
UN RAPIDO RECUPERO - Grazie all’intervento eseguito in laparoscopia, la degenza delle due giovani ragazze è stata limitata a soli tre giorni, una tecnica realizzata con strumentazioni all’avanguardia che hanno permesso inoltre di limitare la visibilità delle cicatrici, molto più piccole di quelle lasciate nel corso di una normale operazione chirurgica, come spiega lo stesso dottor Malzoni: “La laparoscopia consente oggi agli specialisti di intervenire per ogni tipo di disturbo. Il vantaggio di questa tecnica è rappresentato dal fatto che la degenza difficilmente supera i due giorni e che le cicatrici degli interventi classici cedono il posto a ferite di pochi centimetri, lo spazio necessario per introdurre gli strumenti operatori. Questo significa anche che la guarigione è di fatto più rapida”.
LA CURA - Altra particolarità ed unicità dell'intervento è la cura post operatoria assegnata ad entrambe le 20enni: svolgere quotidianamente una regolare attività sessuale. Questa cura consentirà loro di non permettere all’organo ricostruito di “ritirarsi per inattività”, mantenendoli così in costante allenamento.
* Fonte corrieredelmezzogiorno
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