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Cercasi pigro, offresi lauto stipendio per rimanere 30 giorni seduto in giardino ad osservare un robot tagliaerba automatico che fa il suo dovere. Unico requisito, deve essere un esperto in social network. Sembra uno scherzo, e invece la Husqvarna Italia fa sul serio: il giardino è quello di fronte alla sede aziendale, ad Altavilla Vicentina, e il progetto «Pigri si diventa » appena partito prevede proprio la selezione di un candidato che, a fronte di un contratto mensile, osservi quotidianamente l’attività di un nuovissimo tagliaerba automatico del marchio diffondendone le virtù via Facebook. La filiale italiana della multinazionale svedese, specializzata nell’attrezzatura da giardino, definisce il progetto una «risposta al record del tasso di disoccupazione».

E propone quindi la «professione emergente del 2012, il social media marketer, stando comodamente seduto all’aria aperta». Il contratto durerà un mese esatto, a partire dal 21 maggio, e verrà retribuito con 2.200 euro lordi: la persona selezionata supervisionerà il lavoro dell’Automower Solar Hybrid (foto), nuovo robot rasaerba che «fa tutto da solo, non produce emissioni ed elimina l’uso di fertilizzanti» assicurano dall’azienda. La macchina con cadenza quotidiana controllerà tutta l’area verde del giardino aziendale, tagliando dove serve secondo il programma impostato. Nel frattempo il «pigro» selezionato dall’azienda dovrà osservarne l’operato e, alla fin fine, svolgere anche un’attività che tanta pigrizia non comporta, quella di creativo: «Fisicamente non gli sarà richiesto nulla ma ogni giorno dovrà trovare modi sempre nuovi ed appassionanti per comunicare l’attività del rasaerba con la comunità già collegata al marchio via Facebook. La pagina ha 3500 fan, è molto attiva». Anche perché «in un momento in cui Facebook sta per essere quotato in Borsa ed ha appena acquisito Instagram per un miliardo di dollari, anche in Italia la comunicazione social diventa un’opportunità di business e di crescita».

* Fonte corriere.it

Le selezioni sono state avviate in questi giorni, chi si sente «pigro» (e competente in comunicazione via internet) a sufficienza può candidarsi sul sito Mondohusqvarna.it

Incredibile offerta di lavoro: 2200 euro per non fare nulla

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BOURNEMOUTH (SOUTHAMPTON) - Nella giornata di giovedì una violenta grandinata si è abbattuta nella Dorset, zona meridionale della Gran Bretagna, facendo trovare a molte persone palline di ghiaccio un pò ovunque. Ma il signor Steve Hornsby, di Bournemouth, ha scoperto nel suo giardino qualcosa di misterioso. Dal cielo erano piovute delle strane sfere blu, simili alla grandine, ma di diverso colore e consistenza. «Le ho viste subito, appena sono andato in giardino - racconta Steve - erano gelatinose e non riuscivo a prenderle con le mani». L'uomo ha tenuto le sfere blu nel frigorifero per mantenerle integre, ma adesso gli scienziati le sottoporrano agli esami per stabilirne la provenienza. I sicuro, si tratta di elementi "non meteorologici".

* Fonte Leggo

Uomo trova misteriose sfere nel giardino -Foto-

Uomo trova misteriose sfere nel giardino -Foto-

Uomo trova misteriose sfere nel giardino -Foto-

Uomo trova misteriose sfere nel giardino -Foto-

 
Prima si è scoperto il fallo gigante che ha imbarazzato una scuola in Nuova Zelanda. Poi è arrivata la sorpresa degli australiani di una scuola di Melbourne. Intanto il satellite continuava a riprendere e ora le opere sono visibili su Google Earth, riferisce il Sidney Morning Herald. Gli studenti della Koonung Secondary College a Mont Albert North nel 2008 avevano realizzato due falli giganti nel giardino della scuola utilizzando ad arte un diserbante.

VISIBILI - L’erba da allora è cresciuta, ugualmente l’immagine da loro realizzata è stata catturata dal satellite e immortalata su Google Earth. Potrà così essere vista da milioni di persone in tutto il mondo. Analoga iniziativa è stata portata a termine dagli studenti del Fairfield College di Hamilton, che nel 2009 hanno realizzato sei falli, anch’essi visibili in tutto il loro splendore su Google Earth. La notizia di queste visioni su Google Earth è solo di oggi, ma già si è scatenata la ricerca di altri falli giganti. Subito sono state contattate le due scuole.

CACCIA APERTA - Al Koonung Secondary hanno preferito non commentare, mentre il dirigente del Fairfield ha dichiarato che non è contento. “È accaduto nel week end e non abbiamo potuto farci molto, se non cercare di mettere un po’ più di diserbante e cercare di camuffare l’immagine. Ma ci sono voluti mesi perché sparisse.” Nel frattempo è passato il satellite e il danno è stato fatto. Il portavoce di Google ha detto che le immagini arrivano direttamente dal satellite, e che non possono essere oscurate per ragioni di privacy. La caccia ad altre immagini analoghe è aperta.

* Fonte giornalettismo

Scherzi fallici su Google Earth - Foto -

Scherzi fallici su Google Earth - Foto -