Di questa particolarissima festa ne parla la community di internauti ‘We Love Tokyo’ che ci aiuta a capire meglio di cosa si tratta. Tutto comincia molto tempo fa con una leggenda che sembra quasi una favola.
La leggenda racconta che “vi era una ragazza posseduta da un demone, che si era infilato nella sua vagina. Esso mordeva il pene dei giovani che provavano a possederla, castrandoli. Ma un bel giorno un fabbro ebbe un’idea: costruì un grosso fallo d’acciaio, con cui penetrò la giovane, riuscendo finalmente a sconfiggere lo spirito maligno. A ricordo di questa impresa fu costruito un tempio shintoista, in cui era venerato proprio il fallo di metallo”.
“Il tempio in questione – spiega ancora ‘We Love Tokyo’ – è lo Wakamiya Hachimangu di Kawasaki, meglio conosciuto come ‘Kanamara Jinjya’. Qui, ogni primavera, viene celebrato il festival detto “Kanamara Matsuri”, la cui data varia di anno in anno”. La cadenza della festa è variabile un po’ come accade da noi per la Pasqua. Di solito il “Kanamara Matsuri” capita di domenica.
“Il Matsuri – continua la community – ha le sue radici nell’epoca Edo”. In questo momento storico le “prostitute usavano recarsi al tempio per pregare sia per l’incremento dei loro guadagni, sia per prevenire le malattie veneree come la sifilide, che all’epoca era molto temuta. Oggi il principale motivo del festival è pregare per il concepimento di un figlio, mentre la preoccupazione per la sifilide è stata sostituita da quella per l’Aids”.
La festa è molto particolare. Racconta ancora il blog in questione: “La festività diventa anche spunto per campagne di prevenzione e raccolta fondi. L’evento attrae molta gente: giovani, vecchi e bambini si ritrovano in piazza intorno a un fallo gigante. Le strade gremite sono contornate da bancarelle, che vendono ogni tipo di oggetto, dolciumi e cibarie a forma fallica. Vi è anche una moltitudine di travestiti, gay e lesbiche che partecipano con gran divertimento. Alcuni ricavano dei peni da daikon e carote, che verranno poi venduti all’asta durante il festival”.
“Il culmine della festa però, – conclude ‘We Love Tokyo’ - viene raggiunto quando parte la processione, presieduta da un prete shintoista, di cui è protagonista – manco a dirlo – un grosso pene nero, che viene trasportato in giro per le strade della città sopra a un baldacchino (omikoshi). Naturalmente i festeggiamenti proseguono per tutto il giorno, con danze, canti e cibo”.
* Fonte blitzquotidiano
Il riordino degli archivi nazionali di Kew, a Londra, durato più di due anni sta portando alla luce una serie di storie interessanti.
Curiosa è quella di una ragazza di 12 anni che il 13 giugno del 1825 è salpata con la famiglia da Cork, in Irlanda, sulla nave Elizabeth, con l’obiettivo di arrivare in Canada e cercare un futuro mgliore. Ellen McCarthy, questo il nome della ragazza, era stata visitata dal medico di bordo P. Power, per via di ripetuti dolori sotto l’ombellico, sete costante, febbre ed un addome gonfio.
Il dottore per curarle i dolori le aveva anche prescritto una serie di sciroppi, dell’acqua di malto, e del brandy dopo aver vomitato un lombrico lungo 220 centimetri. Le sue condizioni però ancora non miglioravano ed allora, due giorni dopo, il dottore le ha somministrato un potente lassativo che le ha fatto espellere “una grande quantità di materia viscida”.
Il 29 giugno la sua condizione era nettamente migliorata tant’è che Power aveva scritto sul diario di bordo che era ormai “convalescente.”
* Fonte LadyBlitz
Il referto medico









”Questa incredibile scoperta – osserva uno degli autori, Todd Blackledge – è importante per due ragioni: suggerisce che questi ragni potrebbero aver sviluppato nuovi meccanismi per produrre o assemblare la loro super seta e apre nuove applicazioni tecnologiche perché l’imitazione della seta potrebbe portare a nuovi materiali ultra resistenti”. I test condotti dai ricercatori hanno dimostrato che la seta della ragnatela combina forza ed elasticità ed è 100 volte più resistente di tutte le altre sete conosciute, risultando così il materiale biologico più forte mai scoperto finora.
* Fonte BlitzQuotidiano








Stavano andando ad un addio al celibato a Firenze e, per fare uno scherzo al festeggiato, stavano spingendo un carrello per la spesa con dentro un enorme pene di gomma. La scena è stata vista dai carabinieri che, in un eccesso di zelo, o forse intimoriti dal fallo gigante, hanno sequestrato il carrello e il contenuto, denunciando il gruppo di 14 persone, per atti contrari alla pubblica decenza.
Oltre al pene di gomma, che in realtà era seminascosto da una coperta, il carrello conteneva altri oggetti osè. Gli amici del festeggiato stavano raggiungendo il ristorante, in centro a Firenze, a piedi e indossando dei camici bianchi con scritte scherzose e allusive.
La procura ha in seguito chiesto il dissequestro del carrello. Nel fascicolo non sarebbe stato iscritto alcun indagato.
* Fonte BlitzQuotidiano