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Scioccante incidente per un 65enne pensionato statunitense, Lamar LaCaze. L'uomo, che stava lavorando la terra col suo trattore in Texas, è incappato in un alveare pieno di api particolarmente aggressive, che lo hanno punto oltre 1.200 volte.

Lamar, attaccato da tutte le parti, ha avuto solo il tempo di chiedere aiuto a suo figlio prima di perdere i sensi. Ora, dopo due settimane, l'uomo è ancora in ospedale e il suo viso è ancora gonfio per le punture. "Quando lo abbiamo portato al pronto soccorso sembrava che avesse un alveare in testa", ha raccontato il figlio ai quotidiani locali. I medici gli hanno curato le punture nelle orecchie, nel naso e in bocca. Secondo i parenti di Lamar, le api avevano il loro alveare in un vecchio scaldabagno, e al passaggio del 65enne, sentendosi disturbate, hanno subito provveduto ad attaccarlo.

* Fonte Leggo

Lamar LaCaze

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USA, le api lo attaccano: "Punto 1.200volte"
 

Aveva scelto una vacanza a contatto con la natura, ma neanche lui pensava che il contatto potesse essere di questo tipo. Un giovane turista canadese ha scelto di rilassarsi in una spiaggia di nudisti della Nuova Zelanda. L'uomo si è appisolato e al suo risveglio si è ritrovato con le parti intime gonfie e arrossate. Il relax era stato interrotto da un ragno velenoso che l'ha morso sul pene. L'uomo è stato ricoverato in ospedale.

La brutta avventura ha avuto luogo in una delle paradisiache spiagge neozelandesi. Il giovane, naturista, si era denudato prima di stendersi a riposare sulla sabbia. Il pisolino gli è però costato caro. Mentre dormiva, un ragno si è avvicinato e l'ha morso sul pene. L'uomo, che inizialmente non si è reso conto dell'accaduto, ha capito che qualcosa non andava quando si è risvegliato e ha notato che le sue parti intime erano gonfie e arrossate. Come se non bastasse, il giovane aveva una forte tachicardia in corso.

Secondo quanto riferito dal New Zealand Medical Journal, il ragazzo è stato morso da un "katipo", un ragno raro che vive sulle spiagge neozelandesi, il cui veleno può essere fatale. Il giovane canadese dovrà rimanere in ospedale per almeno sedici giorni.

* Fonte Tgcom

Ragno velenoso morde un nudista sul pene

Ragno velenoso morde un nudista sul pene

 
Ragazza cieca per tre giorni a settimanaUna ragazza australiana di 21 anni è affetta da una strana malattia che la rende cieca tre giorni alla settimana. I suoi occhi infatti si chiudono e la poverina non riesce più ad aprirli. Il ciclo è regolare: dopo tre giorni di vista normale, le si chiudono gli occhi per altri tre giorni ed è del tutto incapace di aprirli. Un vero rompicapo che per ora i medici non riescono a risolvere. Si è ammalta a 17 anni - L’involontaria protagonista di questo mistero della medicina si chiama Natalie Adler, e racconta di essersi “ammalata” quando aveva 17 anni. “Mi sono svegliata una domenica mattina e mi sono accorta che i miei occhi erano gonfi. Era il giorno prima dell’esame di inglese”. Dice Natalie che aggiunge anche “I miei occhi hanno cominciato a chiudersi a intermittenza anche se a casaccio, poi però nel giro di poche settimane si sono chiusi per tre giorni di seguito”. Non si riesce a capire la causa degli spasmi - Per gli specialisti del Royal Victoria Eye e del Ear Hospital, la situazione della signora Adler è veramente sconcertante e unica al mondo. “Non riusciamo a fare una diagnosi”, ha spiegato il professor Justin O'Day del dipartimento di oftalmologia dell’ospedale. O’Day ha continuato dicendo:”E’ inusuale vedere qualcuno con questo disturbo specialmente a questa età. Sempre secondo il professore, gli spasmi delle palpebre possono essere la causa involontaria della chiusura degli occhi, ma non spiegano perché questo accada ciclicamente. Per tre giorni intravede da una fessura - La poverina, quando i suoi occhi sono chiusi, è praticamente cieca, ed è in grado solo di intravedere qualcosa attraverso una piccola fessura nell’occhio sinistro. Nei giorni in cui gli occhi sono aperti, è in grado di vedere abbastanza bene, anche se la sua palpebra sinistra tende ad afflosciarsi. Per quasi due anni i medici l’hanno curata praticandole delle iniezioni di Botox intorno agli occhi che hanno permesso a Natalie di riuscire a tenere aperti gli occhi cinque giorni su sei, ma il trattamento non risolve il problema. "Cieca" per i 18 anni - Lei però è ottimista e confida molto sul fatto che la stimolazione elettrica possa esserle d’aiuto. La vita di Natalie naturalmente è organizzata in base ai giorni in cui vede, ma è dispiaciuta per non aver potuto vivere alcuni momenti importanti. “Per il mio diciottesimo compleanno avevo gli occhi chiusi, ma per i 21 anni invece erano aperti e ho potuto festeggiare. Purtroppo però non posso seguire il calcio o vedere i miei amici quanto vorrei”.

* Fonte Tiscali, CasertaWeb


Natalie Adler

Natalie Adler