E’ una storia che scandalizza, che tocca le corde dei più profondi tabù; ma prima di trarre le nostre personali conclusioni (assolutamente legittime) è doveroso conoscere bene i fatti. Penny Lawrence è una giovane donna di 28 anni che – dopo aver perso la madre che l’ha allevata grazie all’aiuto dei nonni – ha deciso di andare alla ricerca di quel padre che non ha mai conosciuto, avendola abbandonata alla nascita.
Penny trova suo padre a Houston in Texas. Il padre di Penny si chiama Garry Ryan ed ha 46 anni. A questo punto tra padre e figlia succede qualcosa di imprevisto. Garry e Penny non si erano mai visti primi, di fatto sono due adulti sconosciuti e cominciano ad essere attratti l’uno dall’altro non per il loro rapporto filiale, ma come uomo e donna.
I due si innamorano e si lasciano travolgere dalla passione. Ma c’è di più. Dalla loro unione nascerà un bambino: Penny è infatti rimasta incinta di suo padre. Ecco come commenta la 28enne: “non vogliamo essere definiti come una coppia incestuosa. Abbiamo cercato di capire cosa ci stesse accadendo, se erano normali le nostre sensazioni e così ci siamo informati. Esiste una malattia chiamata GSA e noi siamo affetti da questa sindrome”.
La GSA - Genetic Sexual Attraction (attrazione sessuale genetica) – è una sindrome che colpisce consaguinei che non sono cresciuti assieme. Ritrovandosi in età adulta sviluppano un sentimento molto forte, che spesso si trasforma in attrazione sessuale perchè – non essendo cresciuti assieme – non manifestano la naturale avversione ai legami fisici.
* Fonte ads-news

Potrà sembrarvi un’affermazione ironica, eppure Georgina, 22 anni, proveniente da Bracknell, Berks, nei pressi di Londra, è allergica al frutto al punto che il solo odore potrebbe ucciderla.
Per evitare qualsiasi contatto con le banane la ragazza spesso evita anche di uscire di casa, il rischio più grande è quello di venire in contatto con una banana ed avere un arresto respiratorio fatale.
“Compro tutti i prodotti online e me li faccio spedire a casa, non posso mettere piede in un supermercato, anche perché solitamente le banane si trovano vicino all’ingresso.” – racconta;
“Ho persino paura che una persona che ha mangiato da poco una banana senza essersi lavata i denti possa parlarmi facendomi respirare l’odore del frutto.”
A sentire la storia potrebbe venire da ridere, i presupposti per doppi sensi e ironia non mancano, purtroppo però Georgina prende il rischio molto sul serio e i medici non sono ancora riusciti a capire se la sua sia una semplice allergia o qualcosa di più grave.
La ragazza che attualmente è incinta all’ottavo mese di gravidanza, oltre al frutto esotico, è allergica anche a moltissimi altri vegetali e ortaggi, per questo è necessario un contatto diretto e molto frequente con il suo dietologo che deve stare attento a prescriverle abbastanza cibo per nutrire il feto in grembo e allo stesso tempo evitare che Georgina possa stare male.
Noi non possiamo fare altro che augurarle di trovare una soluzione al problema affinché possa passare una vita serena con il suo bambino e suo marito.
* Fonte absurdityisnothing


Una ragazza ventunenne di Warrington ha vissuto una terribile esperienza: Kayleigh Terry pensava proprio di essere incinta, da qualche tempo era stanca e dolorante e per di più stava aumentando di peso. Quando il test di gravidanza è risultato negativo, però, si è rivolta a un medico. L'ecografia a cui si è sottoposta ha rivelato che nel suo ventre stava crescendo un enorme tumore, grande come un melone. Dopo vari cicli di chemioterapia e un'operazoine per la rimozione della massa tumorale ora la ragazza sta bene e ha perso 20 chili.
* Fonte nanopress



PRESTON - Un gesto d'amore quello che mamma Paula Holmes ha fatto nei confronti della figlia Katy. La donna, che aspettava un'altra bambina, ha chiesto ai medici di anticipare il parto di tre settimane, così che la sua figlia più grande potesse avere l'opportunità di conoscere la sorellina. Infatti a Katy, 10 anni, è stato diagnosticato in ottobre un incurabile tumore al cervello che degenera molto velocemente.
Paula, di Penwortham, Lancs, ha detto: «Quando ho realizzato che ero incinta e Katy avrebbe potuto non vedere la bambina ero terrorizzata. I medici hanno accettato la mia proposta senza esitazioni».
A far scoprire il tumore, lo spirito di osservazione dei genitori, che hanno sempre visto la figlia sorridente e raggiante. Quel sorriso è venuto a mancare in un'assemblea scolastica, quando il preside ha consegnato a Katy un attestato di merito, ma la bambina non ha sorriso - anzi - e sembrava triste. Dopo alcune settimane sono cominciati dei dolori di testa e visione doppia, fino a che non è giunta la diagnosi.
La donna, insieme al marito David, ora spera in un miracolo: un chirurgo australiano, Charles Teo, potrebbe essere l'unica salvezza di Katy, disposto ad operare dove tutti gli altri si tirano indietro.
«Non abbiamo parlato a Katy della sua condizione terminale, vogliamo darle speranza. Per ora adora Scarlett, e quando gliela mettiamo in braccio riesce a sorridere».
* Fonte Leggo



Qualcosa deve essere andato storto di certo. Ecco la storia di Gemma Potter, 23enne inglese che a suo dire avrebbe provato “qualsiasi metodo di contraccezione possibile” negli ultimi cinque anni e ha avuto come risultato sei gravidanze. Lei e suo marito Glenn, 27 anni, hanno tre bambini, aspettano il quarto e ne hanno persi due, nonostante “il profilattico, la pillola, la spirale, iniezioni di progesterone e l’impianto”. Negli ultimi tre mesi avrebbero fatto sesso “non più di tre volte”, per paura che Gemma si ritrovasse nuovamente incinta, e comunque non sono riusciti ad evitare l’ennesima gravidanza. Tutto come racconta Daily Mail.
“BASTA, VI PREGO” – “Non so che cosa fare, è davvero difficile per Glenn”, dice Gemma. Nel 2006 si è sottoposta alla pillola, ma è rimasta incinta “appena tre mesi dopo”, ed è arrivato Shaun. Ancora la pillola nel 2007., ed è arrivata Jessica. I dottori allora le hanno detto di provare la spirale “che è il miglior metodo contraccettivo”; infatti è rimasta nuovamente incinta, anche se ha perso il bambino. Allora è passata alle iniezioni progesteroniche ogni 12 settimane, intanto si è sposata e nel 2009 è nata Sophie. Allora è passata all’impianto – che, si dice, è “efficace al 99%” – ed è di nuovo rimasta incinta anche se ha poi perso il bambino.
MA BASTA! - Come racconta il Daily Mail oggi, dopo un nuovo ciclo di pillola, è ancora incinta. “Amo i miei figli, ma basta”, dice la donna: “E’ davvero difficile essere in intimità con mio marito, perché sono terrorizzata dal rimanere incinta. Non posso più andarmi a bere qualcosa con gli amici, non posso più avere un lavoro né una carriera; peraltro non so come farò a mantenere questi bambini: e se ne arrivassero altri?”. Continua, tristemente: “Mi fa stare male pensare alle persone che non possono avere bambini. C’è gente che ci prova una vita, e io non riesco a smettere di essere incinta”. La donna sostiene che “per lei in ogni caso l’aborto non sarebbe una soluzione”, perché “lo trova sbagliato”. Probabilmente ha sbagliato anche il metodo di utilizzo dei contraccettivi, oppure c’è qualcosa di strano nella storia di questa ragazza, tutto vero?
* Fonte Giornalettismo


MANCHESTER - A 16 anni il suo ginecologo le ha detto di essere incinta di sei mesi, ma in realtà si trattava di un tumore ovarico gigante. È la storia di Phoebe Quatre-Morgan, una ragazzina di Bolton, a nord di Manchester, che tornata dalle vacanze è andata dal suo medico lamentando un gonfiore alla pancia, nausea mattutina e mancanza di appetito. La prima diagnosi è stata di una forte stipsi, da curare con normali farmaci. Ma quando i sintomi hanno continuato a peggiorare, Phoebe si è rivolta al medico di famiglia, che le ha diagnosticato una gravidanza ormai al sesto mese.
La ragazza era incredula, sapeva e continuava a ripetere di non poter essere incinta. E infatti la prima ecografia le ha dato ragione: quello che aveva le dimensioni di un feto di sei mesi era in realtà un'enorme massa tumorale. Phoebe è stata operata una prima volta e rimessa dopo tre mesi di chemioterapia, ma il tumore si è ripresentato, allora è stata operata di nuovo e ha subito una isterectomia. Ora la ragazza ha 17 anni, e anche se per il momento non è più in pericolo di vita, non potrà mai avere figli.
«Quando siamo andati a fare l'ecografia, ovviamente non c'era alcun bambino e mi sentivo sollevata - ha detto Phoebe - ma allo stesso tempo ancora non conoscevo la causa del gonfiore. Quando poi ho ricevuto la diagnosi ho capito cosa c'era di sbagliato, ma anche di avere un tumore a soli 16 anni».
* Fonte Leggo




NIGERIA – Una donna nigeriana si è lamentata del fatto che durante la sua gravidanza le è cresciuto un pene. Zuratu Mohammed, 48 anni da Edo State, in Nigeria dice che la sua vita è stata rovinata dalla presenza di un membro maschile tra le gambe, che le ha tenuto compagnia negli ultimi 30 anni, poco dopo essere rimasta incinta del suo primo figlio.
Secondo il racconto di Zuratu, che si è sposata nel 1981 contro la volontà della sua famiglia, subito dopo è rimasta incinta di suo marito. Ma Zuratu sostiene che cinque mesi dopo la gravidanza ha sviluppato un suo pene personale, con il quale poteva urinare.
Zuratu ha nascosto il suo nuovo membro al marito, ma quando il bambino è stato infine consegnato al personale ospedaliero, i medici hanno scoperto il pene a sorpresa. I dottori hanno poi cercato di rimuovere l’organo, ma hanno solo peggiorato le cose causandole incontinenza.
“Portare l’organo maschile è stato un problema e dormire su un letto con lui è diventato un altro problema così come ogni volta che chiudo gli occhi, vorrei urinare senza controllo” ha detto Zuratu.
* Fonte blitzquotidiano

(foto di repertorio)