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''Troppo sesso'': il marito ottiene il divorzio dalla moglie. ''Costretto a soddisfare la sua lussuria''

INDIA - ''Troppo sesso''. Un uomo ha di recente ottenuto il divorzio dalla moglie da un tribunale di Mumbai perché la donna era «aggressiva e dispotica» con «un insaziabile appetito per il sesso».

La vicenda è riferita oggi dal quotidiano The Times of India, secondo cui l'uomo, di cui non sono state rivelate le generalità, ha aggiunto che fin dal matrimonio celebrato nell'aprile 2012 la moglie lo «tormentava con continue richieste di prestazioni sessuali, anche contro natura, obbligandomi ad ingerire medicine e liquori». Il 'malcapitatò ha quindi rivelato che spesso al lavoro era costretto a coprire tre turni e che quando tornava stanco a casa la moglie lo costringeva a «soddisfare la sua lussuria», assortendo la richiesta con «minacce di andare altrimenti con altri uomini, senza preoccuparsi di quello che per me ciò poteva significare».

Di fronte a questo dettagliato racconto dei fatti e tenendo conto del fatto che la consorte ha preferito non presentarsi per difendere le sue ragioni, il giudice Laxmi Rao del Tribunale della famiglia di Mumbai ha approvato la richiesta di divorzio.

Roberto Benigni e la 'ninfomane':

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La fidanzata lo tradisce: lui la uccide e fa sesso con il cadavere in compagnia di un amico

INDIA - Infuriato perché la fidanzata lo aveva lasciato per unirsi con un uomo conosciuto appena dieci giorni prima, un ragazzo indiano di 18 anni ha deciso di vendicarsi: insieme ad un amico è entrato nella stanza dove la coetanea, di nome Tia, dormiva a New Delhi e l'ha strangolata. 

Poi entrambi hanno stuprato il cadavere e si sono dileguati. Lo riferisce oggi The Times of India. La polizia ha riferito che l'omicidio risale al 29 aprile scorso, mentre il cadavere della giovane è stato rinvenuto quattro giorni dopo dal proprietario dell'appartamento venuto a reclamare il pagamento dell'affitto. 

Gli investigatori sono riusciti a ricostruire la vicenda risalendo agli autori del crimine, che sono stati arrestati: il fidanzato tradito Daniel e il complice Rafiq, che dopo il delitto erano fuggiti in Uttarakhand, ma che questa settimana erano rientrati nella capitale indiana per procurarsi denaro. I due «sono stati localizzati da un informatore e hanno confessato», ha detto il vice commissario Dinesh Kumar Gupta. 

Sono accusati di omicidio, stupro collettivo, distruzione di prove e associazione per delinquere. Daniel e Tia erano cresciuti insieme in un orfanotrofio di Gurgaon, alle porte sud di New Delhi, e fra di loro era nata una tenera relazione. Tutto però è rapidamente cambiato quando la ragazza, compiuti i 18 anni, è diventata indipendente ed ha conosciuto un altro uomo con cui ha avviato una relazione che le è stata fatale.

leggo.it

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Il padre la violenta, lei lo uccide estraendogli il pacemaker dal cuore con un pezzo di vetro

INDIA - Una ragazza di 23 anni, stanca delle ripetute violenze sessuali subite dal padre vedovo di 58 anni con cui conviveva, lo ha ucciso giorni fa a New Delhi con la complicità di due amici e, per essere sicura della sua morte, ha estratto con l'aiuto di un pezzo di vetro il pacemaker che il genitore portava nel petto. Lo riferiscono oggi i media nella capitale indiana. 
La polizia, intervenuta dopo aver rinvenuto un cadavere in un canale, ha indicato che «l'omicidio è avvenuto nella notte fra il 29 ed il 30 aprile scorsi». La sua dinamica è stata successivamente ricostruita grazie alla confessione della giovane, Kulvinder Kaur, che ha ammesso le sue responsabilità giustificandole con le violenze fisiche a cui era sottoposta dal padre da quando tre anni fa sua madre era morta. 
Dopo aver atteso che il genitore Daljeet Singh si addormentasse, la donna ha chiamato due amici che hanno portato una mazza da cricket con cui hanno colpito duramente l'uomo che è svenuto, strangolandolo subito dopo. Non completamente soddisfatti del risultato raggiunto, ha detto il vice-commissario Ranbir Singh, «il terzetto ha utilizzato un pezzo di vetro tagliente per squarciare il petto della vittima ed estrarre il pacemaker che gli era stato innestato tempo fa, dando così maggiore certezza alla morte».  Quindi, ha concluso il responsabile della polizia, «hanno legato le gambe ed il collo dell'uomo gettandolo in un canale nell'area di Khayala di Delhi Ovest». Qui la polizia lo ha ritrovato, avviando indagini che hanno permesso di ricostruire la vicenda ed arrestare la ragazza ed i suoi complici.

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