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John, morto perché si mangia le unghie: infezione fatale gli provoca un infarto

LONDRA - Aveva da poco compiuto 40 anni, John Gardener, giocatore inglese di football amatoriale, ed è morto in seguito a un attacco di cuore. L'uomo aveva contratto una grave infezione dovuta alla sua abitudine di mordersi le unghie delle mani.  

Una setticemia fatale sopraggiunta dopo che aveva 'mangiucchiato' le sue unghie fino a farle sanguinare. Un gesto così abituale da non sentire più alcun dolore. L'infarto non gli ha lasciato scampo, nonostante il ricovero John è morto due settimane dopo.
I parenti dicono che nell'ultimo periodo era sempre depresso e ansioso e la sua abitudine di 'mangiarsi' le unghie si era intensificata.
"Le persone devono essere consapevoli dei risultati potenzialmente fatali derivanti da questa abitudine", spiega la madre Jean, 60 anni, che non si capacita di non essere riuscita a salvarlo.
La famiglia è sotto choc, mentre i medici ricordano come le mani di John fossero sempre in brutte condizioni.

leggo.it

 


 

Operata 62 volte al seno, ora rischia la vita: ''Sono pentita''

LOS ANGELES - Quando è troppo è troppo. Aveva deciso di sottoporsi ad un intervento per ingrandire il seno e dare una svolta alla propria carriera, ma ora Elizabeth Starr, 43enne modella e pornodiva, è pentita della propria scelta. Dopo il primo intervento diversi problemi di salute l'hanno costretta ad altre 62 operazioni.

La donna, madre single di tre figli, quindici anni fa si era sottoposta ad un intervento, nel frattempo dichiarato illegale, di ingrandimento del seno con l'ausilio di fili di polipropilene. Il chirurgo, però, rimosse per sbaglio anche una parte dei tessuti, che rimasero infettati. Dopo pochi giorni, i primi, allarmanti dolori alla mammella destra: «Si stava arrossando e l'infezione si allargò, e non potevo neanche tornare indietro, perché nella sinistra l'impianto si era posizionato perfettamente», racconta la Starr.

La carriera di Elizabeth andò avanti, ma la donna accusava spesso dolori e fu costretta a farsi monitorare con attenzione dai medici, che per permetterle di vivere l'hanno dovuta operare ben 62 volte. «In tre casi ho anche rischiato seriamente di morire», ricorda la pornostar.

Con il genere di intervento a cui si è sottoposta Elizabeth, il seno può continuare a crescere ininterrottamente, e questo è proprio il caso della donna, che ha accusato altri problemi di salute: «Soffro cronicamente di dolori alla schiena a causa del peso».

La Starr si sente una vittima e invita le altre donne a non imitarla: «Sono stata raggirata da chi mi ha operato la prima volta e sono pentita di ciò che ho fatto. Mi ha rovinato la vita e quasi ucciso. Ora l'unica soluzione sarebbe la mastectomia, ma con questo seno devo mantenere i miei figli, cos'altro potrei fare? E non vorrei mai dover camminare in strada e subire gli sguardi accusatori della gente che penserebbe 'Te la sei cercata'».

 

14enne uccisa da un assorbente interno: ''Era la sua prima volta''

INGHILTERRA - Uccisa da una rara infezione causatale da un assorbente interno. Natasha Scott-Falber è morta a 14 anni per la sindrome da choc tossico, un'infezione batterica che colpisce solo 40 persone l'anno in Gran Bretagna causata anche da uno sbagliato utilizzo del tampone interno.

La famiglia ha detto, come riporta il "Daily Mail", che Natasha si è ammalata 5 giorni dopo l'utilizzo del suo primo tampone: «Tenere un assorbente interno per troppo tempo può causare la sindrome da shock tossico, ma probabilmente Tash ha preso l'infezione solo con la semplice introduzione del tampone visto che ne aveva fatto un uso corretto».

La ragazza è morta pochi giorni dopo, si era sentita male ma nulla di grave. Si è spenta nel letto mentre stava guardando una delle sue serie preferite.

La famiglia è sconvolta dalla perdita e ha deciso di dedicarsi a una campagna per sensibilizzare le ragazze su questa sindrome e indirizzarle al corretto uso dei tamponi.

ilmessaggero.it