Ma nel bel mezzo dell’intervento, la faccia della ragazza 29enne ha improvvisamente preso fuoco: si è avuto qualche momento di panico nell’equipe dei chirurgi che stavano operando, che sono riusciti a fermare le fiamme, ma la ragazza ha riportato ustioni sul collo e sul volto, richiedendo il trasporto in un centro di emergenza specializzato in Alabama.
La ragazza comunque non è in pericolo di vita, e non si è accorta di nulla poiché durante l’incidente era sotto anestesia. Quel che ricorda è quello che ha raccontato poi alla madre: “Mi hanno svegliato, e tutti intorno a me erano isterici. Non so cosa mi sia successo”.
Anche i medici brancolano nel buio sulle ragioni delle fiamme. Il North Okaloosa Medical Centre ha rilasciato un comunicato dove spiega che “l’ospedale è estremamente dispiaciuto dell’incidente di oggi durante una procedura di chirurgia ambulatoriale” , aggiungendo che “sono in corso indagini approfondite per capire cosa sia successo, anche allo scopo di prevenire che eventi del genere possano accadere di nuovo”.
* Fonte notizie.delmondo


LONDRA - Il piccolo Robbie sembra essere un bambino sano e sorridente, vivace come tutti i suoi coetanei. Ma il piccolo, sei anni, nasconde un grande segreto che gli ha salvato la vita: una batteria inserita nel corpo.
Robbie, infatti, è stato colpito quando aveva solo tre anni da una rara malattia muscolare che gli ha contorto il torso confinandolo su una sedia a rotelle. E quello sarebbe stato il suo destino se i medici non gli avessero inserito sotto la pelle del petto una batteria in grado di ricablare il cervello mandandogli impulsi con gli elettrodi affinché il bambino possa muoversi in autonomia.
LA MALATTIA Robbie aveva solo tre anni quando mamma Jane e papà Doug hanno notato che cominciava a torcere il braccio destro in modo strano e immotivato. Poi è toccato al piede e poi al torso, fino a quando il bambino non è più stato in grado di camminare. Nel settembre 2009 i medici dell'Ospedale Sick Children a Edimburgo hanno diagnosticato una distonia, disturbo muscolare che provoca movimenti anomali e difetti di postura. La causa è da attribuire al malfunzionamento del sistema nervoso centrale. Ma l'intervento, svoltosi all'Evelina Children's Hospital, e durato sei ore, ha permesso a Robbie di tornare dopo solo una settimana a casa a Fife, in Scozia, con i genitori, la sorellina di quattro anni e il fratello maggiore.
* Fonte Leggo




I chirurghi non hanno potuto salvare il pollice tagliato di James Byrne, quando è stato ricoverato in ospedale lo scorso dicembre. Così il chirurgo Umraz Khan ha avuto l'idea di rimuovere il suo alluce dal suo piede sinistro e collegarlo al pollice tagliato. Hanno provato di tutto per salvarlo, anche con le sanguisughe. Ma senza successo.
"Il dottor Khan mi ha detto: 'Avrai un pollice, anche se dovrò prenderlo dal tuo piede.' Ho pensato che stesse scherzando, ma lui era serio e nove mesi dopo, eccolo.
"L'estetica non mi preoccupa. Io sono solo contento che funzioni. Il mio lavoro sarebbe stato distrutto senza l'uso della mia mano perché non sarei riuscito piu a prendere un mattone senza un pollice, ma ora potrò tornare al lavoro in pochi mesi. Non ho mai pensato che avrebbe funzionato, ma l'équipe chirurgica e le infermiere hanno fatto un lavoro fantastico e la cura è stata incredibile".
L'intervento è stato fatto all'ospedale Bristol Frenchay, che ha una reputazione a livello mondiale per quello che riguarda gli interventi complessi. Un team di chirurghi ha lavorato contemporaneamente sul suo piede e sulla mano.
Il Chirurgo Umraz ha detto: "E 'una cosa abbastanza rara da fare ed è molto complessa, la micro-chirurgica è una procedura che coinvolge ossa, nervi, arterie, tendini, legamenti e pelle del piede alla mano."
"James dovrà imparare a riequilibrarsi, senza un dito del piede sinistro ma egli sarà in grado di camminare e correre normalmente."Sarà ora sottoposto a fisioterapia per assicurare che il pollice sia in grado di funzionare correttamente. Auguriamo anche noi una pronta guarigione.
* Fonte oknotizie



I medici sono rimasti impressionati quando hanno trovato una sanguisuga di 10 centimetri nella trachea di un ragazzo di 16 anni. Due mesi fa, Tao Jiayuan si è sentito male e la sua voce è diventata roca. Sua madre, pensando si trattasse di un semplice raffreddore, gli ha dato qualche medicina ma queste non hanno avuto effetti benefici. Gradualmente il ragazzo ha perso peso e ha iniziato a sentirsi sempre più debole. Quando ha iniziato ad avere difficoltà respiratorie la sua famiglia lo ha portato in ospedale. lì i medici hanno trovato una sanguisuga viva nella sua trachea.A eseguito di un'operazione è stato possibile rimuovere, la scorsa settimana, la sanguisuga, che non sembrava particolarmente "turbata" dalla dose di anestetico che era stato dato al ragazzo.
La sanguisuga infatti, posta su una carta bianca, ha continuato a muoversi tranquillamente, anche dopo essere stata rimossa dalla gola del ragazzo. Anche se è un caso estremo, è possibile che le sanguisughe trovino strane vie per farsi strada nel corpo umano. Secondo il dottor Chen Bing, che era a capo dell'operazione: "Le sanguisughe possono inserirsi nella cavità nasale dell'uomo o nella gola. Di solito vivono in ambienti di acqua dolce, come torrenti, stagni e risaie". "Deve aver bevuto acqua corrente mentre lavorava in un campo", ha detto Tao Chuanhua, il padre del giovane.
* Fonte Leggo

AMPUTAZIONE E RICRESCITA - Alle difficoltà di movimento dovute all’innaturale struttura fisica, infatti, Mandy ha dovuto patire interventi chirurgici per porre rimedio a pericolose infezioni. 22 mesi fa uno degli arti inferiori, che poteva mettere a rischio la sua vita le è stato amputato. E dopo l’intervento, la gamba rimossa, quella sinistra, ha cominciato inaspettatamente a ricrescere. “Speravo l’amputazione avrebbe stabilizzato la mia condizione, ma in cuor mio sapevo che sarebbe ricresciuta”, dice oggi Mandy. “Quasi subito l’arto ha cominciato ad adattarsi sempre più difficilmente alla mia protesi”, ha raccontato la donna. “Ad un certo punto il tronco della gamba ha rotto la protesi”.
FORZA D’ANIMO - La storia di Mandy ricorda quella di Joseph Carey Merrick, conosciuto come The Elephant Man, vissuto nell’Inghilterra di fine ’900 e al quale sono stati dedicato diversi racconti dell’epoca e, nel 1980, un film. Mandy, che vive ad Accrigton, Lancashire, Inghilterra, si fa forza sperando un giorno possa essere trovato rimedio alla sua deformazione. “Non mi resta che vivere giorno per giorno, settimana per settimana”, dice oggi ostentando grande forza d’animo. “Ho avuto una vita e devo viverla nel miglior modo possibile. Ci sono persone che stanno peggio di me”.
* Fonte Giornalettismo


Secondo la stampa pakistana la 50enne Rasheedan Bibi di Saggar, a nord di Lahore, ha accidentalmente ingerito, diversi mesi fa, un piccolo serpente che era in una brocca d’acqua potabile.
Dopo qualche settimana la Rasheedan cominciò ad ingrassare, e sembrava incinta. La pancia ha continuato a crescere sempre di più, e alla fine si ammalò gravemente. Dopo sette mesi di gonfiore Rasheedan ha cercato aiuto medico e si è fatta ricoverare in ospedale.
Il personale dell’ospedale, usando gli ultrasuoni per vedere cosa stava crescendo dentro il ventre della donna, hanno notato un gigantesco serpente, attorcigliato intorno alle interiora.
Rasheedan, che proviene da una regione rurale è molto povera, non può pagarsi le cure.
* Fonte express-news



