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Adele, una donna di 30 anni di Bradenton, in Florida, di recente ha partecipato ad uno show televisivo dove veniva documentato il suo gusto bizzarro di ingerire materiali espansi.

Secondo lo psicologo Jason Mihalko, il comportamento di Adele presenta caratteristiche molto simili a una condizione di disordine alimentare chiamata Pica.

Pica è una rara e strana malattia psicologica che porta chi ne è affetto ad avere un’irrefrenabile bisogno di ingerire oggetti e cose non commestibili, soprattutto acciaio, metalli, carta, terra, carbone. Uno studio americano rivela che il 25% delle persone affette da problemi psichici ha anche sofferto di Pica. Questa percentuale sale al 60% se si prendono in considerazione solo gli autistici.

La Pica molto spesso è il sintomo di un problema psichico differente. Esistono due tipologie per questa malattia: la prima è quella che porta chi ne soffre ad avere bisogno di ingerire oggetti non commestibili. la seconda invece, forse meno pericolosa, porta le persone ad ingerire sostanze commestibili ma non adatte ad essere ingerite, ad esempio il caffe macinato, le spezie, le bucce gli scarti di cucina. Purtroppo una volta che ci si ammala di questa malattia è difficile guarire.

Adele ha raccontato di aver cominciato a mangiare i cuscini del divano dopo aver provato per la prima volta all’età di 10 e da allora ha mangiato un totale di sette divani e due sedie.

* Fonte ExpressNews

 

 


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Diventa sessuomane dopo una caduta, chiede un risarcimento milionarioLONDRA - Sembra una trovata da candid camera, due compari che vanno al bar, uno che tocca il sedere a tutte le signore e l'altro che fa cenno di non prendersela, "lo perdoni, non sta troppo bene". Ma nel caso di Stephen Tame, 29 anni, le cose stanno diversamente. Lui, che è di East Bergholt, nel Suffolk, un incidente l'ha avuto davvero, sul lavoro. E da marito modello, timorato di Dio, s'è ritrovato sessuomane incallito. Non ne è granché felice, men che mai lo è la moglie. Infatti il poveretto ha chiesto un cospicuo risarcimento alla ditta per la quale lavorava, sia per il danno fisico e psicologico subìto, sia per il danno morale di un matrimonio andato - inevitabilmente - in frantumi. In totale, 4 milioni e mezzo di euro.

E' accaduto nel 2001, all'epoca dei fatti Tame aveva 24 anni, era sposato da otto mesi e lavorava in un magazzino di biciclette. Cadde da un'impalcatura, e batté la testa. Un trauma violento, che lo costrinse a due anni di terapie e a un lungo ricovero per problemi fisici e neurologici. E per una mutazione del comportamento: "sexual disinhibition", scrivono i sanitari che lo hanno in cura. Di fatto, un appetito sessuale incontrollato, la frequentazione di prostitute, tradimenti ripetuti ai danni della moglie, quest'ultima, a sua volta, oggetto di pretese inopportune avanzate di continuo dall'insaziabile e trasfigurato consorte.

La poveretta, Sarah, oggi 30enne, non ha potuto che separarsi dal marito, e riparare presso alcuni parenti a Basildon, nell'Essex. "Questa vicenda ha rappresentato uno stress insopportabile per il nostro matrimonio - ha raccontano la donna al Daily Mail - spero di poter tornare a vivere insieme a lui, ma sinceramente non riesco a immaginare come potrà essere il nostro futuro. Al momento, il comportamento di Stephen rende impossibile qualsiasi tipo di riconciliazione".
Ora Stephen, con in mano proprio il certificato medico nel quale si parla di "disinibizione sessuale", si è rivolto a una corte inglese per chiedere di essere risarcito. Sul banco degli imputati, la Professional Cycling Marketing di Wickford, Essex, alla quale l'ex dipendente chiede la lauta somma oltre a 130 mila euro all'anno per la separazione dalla moglie.

Lo scorso settembre, una corte inglese ha riconosciuto la legittimità del caso. Adesso spetta al giudice, Michael Harris dell'Alta Corte di Londra, stabilire l'eventuale cifra per la compensazione.

* Fonte La Repubblica

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