FRESNO (CALIFORNIA, STATI UNITI) – Un ladro di automobili di Fresno, mentre scappava con un’ auto appena trafugata si è ritrovato sopra il tetto di una casa.
Quanto accaduto l’ha ricostruito Anthony Martinez, un agente di polizia della città californiana: malgrado il limite di velocità segnasse 30 miglia orarie, l’auto correva troppo e, dopo aver urtato un marciapiede e poi un albero, si è impennata come se fosse finita sopra un trampolino, atterrando sul tetto della casa.
* Fonte blitzquotidiano
A tre giorni dal Natale, a Schwanewede, una cittadina vicino Brema, un ladruncolo, certamente alle prime armi, decide di rapinare una villetta. Il piano è di suonare il campanello e di introdursi con forza in casa. Ma chi apre la porta non è la padrona di casa, ma la giovane babysitter dei due piccoli figli dei proprietari che quella sera non erano in casa. La ragazza viene spinta con forza contro un muro e con una pistola il bandito le intima di darle tutti i soldi.
La giovane, terrorizzata, dopo avergli dato i pochi spicci che aveva dentro la borsa, cerca di spiegare che lei non sa se in casa ci sono i soldi. Il ladro le urla che l’avrebbe uccisa se non gli avesse dato subito i soldi. Le urla svegliano i due bimbi (di cui non si conosce l’età esatta per non favorirne l’identificazione, ma si sa per certo che abbiano meno di sette anni) e il più grandicello, capendo quello che stava succedendo si avvicina al malvivente offrendogli il suo salvadanaio con tutti i suoi risparmi.
A quel punto il ladro, che sembra sia un giovane di circa vent’anni, sentendosi un verme per il brutto gesto che stava facendo, se ne è andato via scusandosi. Il responsabile della tentata rapina, ad oggi non è ancora stato identificato.
* Fonte express-news

Di solito, quando uno torna a casa e vi trova un ladro, è il proprietario che chiama la polizia. Non sempre, evidentemente, perché in questo caso a chiamare la polizia è stato il ladro. Timothy James Chapek si era introdotto in una casa di Washington Park, nella contea di Multnomah, in Oregon. Il suo non è stato certamente un furto lampo, però, perché ‘già che c’era’ ha deciso anche di farsi una doccia. chapeck_thumb[6] Finita la doccia, però, si è reso conto che non era più da solo in casa: preso dal panico, ha deciso di chiamare la polizia, preoccupato del fatto che il proprietario della casa potesse essere armato, e dei cani che sentiva abbaiare. Poco dopo, anche il proprietario della casa, appena si è reso conto dell’intruso, ha chiamato il 9-1-1. La polizia è intervenuta ed ha arrestato Chapek.
*Fonte notizie.delmondo



Quando pensi di averle sentite proprio tutte, ecco che velocemente arriva la smentita. Perché è più che vero che il mondo è infinitamente vario, e citando il principe Amleto ‘ci sono più cose in cielo e in terra che nella nostra filosofia‘. O nella testa di certi criminali idioti che abbiamo imparato a conoscere. Ecco, sì: a leggere le loro ‘avventure’ possiamo effettivamente chiederci che cosa abbiano nella testa, visti i pasticci che combinano e nei quali essi stessi si cacciano. La storia di oggi arriva dalla Florida.
Il ladro Christopher Schaumburger, secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva tentato l’effrazione di un’abitazione privata su una strada di Palm Harbor. Fallendo il suo tentativo, aveva perciò tentato con la casa accanto, riuscendo stavolta ad introdurvisi. Ma la fortuna non era dalla sua – e aveva in effetti appena iniziato ad accanirsi sul ‘povero’ ladro – poiché dentro la casa Christopher si era imbattuto nel suo padrone, Nicholas Hammond.
Christopher è allora fuggito, vedendosi quasi subito alle calcagna non più solo Hammond ma anche la polizia da lui chiamata. Fallito il primo tentativo di allontanarsi velocemente in bicicletta, il nostro Lupin ha pensato che per gli agenti sarebbe stato molto più difficoltoso acciuffarlo se invece che via terra si fosse allontanato via acqua: e si è perciò appropriato di un pedalò che si trovava nel lago Tarpon.
‘Faccio questo mestiere da 27 anni, ma non avevo mai sentito di qualcuno che cerca di sfuggirci nel lago usando un pedalò‘, ha detto il sergente Tom Nestor. E se questa stranezza non fosse abbastanza, ecco che il ladro, arrivato a circa duecento metri dalla riva, si è strappato di dosso tutti i vestiti e così, in mutande e in preda al panico, ha chiamato il 911 perché lo venisse a prendere.
‘Urlava come se fosse spaventato a morte. Credo che non sapesse nuotare‘ ha detto Bruce Boltze, che ha assistito al tutto.
Il ‘povero’ Schaumburger, che quel giorno avrebbe decisamente fatto meglio a non alzarsi dal letto, è ora nel carcere della contea accusato di rapina armata, tentato furto e violenza aggravata. Almeno è lontano dall’acqua.



Secondo quanto ricostruito il 16enne si era intrufolato all’interno dell’abitazione insieme a 2 complici di 15 e 17 anni.
I tre avevano rubato alcune console, 30 videogiochi, cd musicali, 30 DVD, una pistola ad aria compressa e alcuni gioielli.
Prima di andare via però, il ragazzino voleva assicurarsi che nessuno potesse risalire alla loro identità e non fidandosi del detto ‘Muto come un pesce’ ha deciso di evitare ogni problema uccidendo il pesciolino rosso all’interno dell’acquario affinchè non rimanessero in vita testimoni del furto.
Il ladro ha quindi riempito l’acqua con mostarda, ketchup e altre spezie e in pochi minuti il pesciolino è morto.
Ora i 3 dovranno affrontare un processo presso il tribunale dei minori, purtroppo però il pesce non potrà comparire in aula per essere interrogato come testimone informato sui fatti.
* Fonte absurdityisnothing