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Una donazione costata cara: un professore tedesco di 52 anni potrebbe presto dover pagare gli alimenti a un figlio nato da una coppia lesbica alla quale aveva donato lo sperma. La storia è un po' più complicata di quello che sembra, dato che "papà Klaus" inizialmente aveva risposto all'annuncio sul giornale delle due donne perchè lui stesso non aveva figli.

Klaus Schroeder, nel frattempo padre di due bimbe di due anni e sei mesi, Kara e Marta, racconta la sua storia al settimanale Der Spiegel. Quando incontrò le due donne, un'insegnante e un'infermiera, nel 2006, aveva messo subito in chiaro che l'accordo non avrebbe comportato per lui alcuno svantaggio economico.

Ma un anno fa le due mamme hanno richiesto gli alimenti al padre biologico e, sebbene lui voglia bene al piccolo David, oggi tre anni, e inizialmente lo abbia anche sostenuto, per esempio pagando le spese del battesimo, e frequentato, vedendolo da solo e facendosi chiamare papà David o trascorrendo con lui e la prima figlia il Natale, oggi non ritiene che questo sia suo compito.


Ma il sistema giuridico tedesco in materia è chiaro: secondo il diritto di famiglia la coppia di donne ha ragione perchè prima di tutto viene il benessere del figlio, non importa come sia stato concepito. Anche nel caso in cui lui fosse stato un donatore anonimo, secondo la Costituzione tedesca ogni figlio ha il diritto di sapere chi è il padre. Se necessario i medici o le banche del seme sono comunque obbligati a rivelare il nome del donatore. Non è un caso se nel 1989, quando il diritto costituzionale confermò questo principio il numero dei donatori calò drasticamente.


Schroeder si ritroverà quindi molto probabilmente a versare almeno 270 euro (cifra destinata a salire negli anni) al mese a David fino al compimento della maggiore età.
La mamma, l'insegnante, ha spiegato che all'inizio intendeva crescere il figlio assieme alla compagna. Per paura che Schroeder avanzasse dei diritti sul bimbo aveva stretto l'accordo originario.

Ma ora non vuole sobbarcarsi da sola tutte le responsabilità economiche (anche se continua a lavorare a vivere con l'amante), anche perchè il professore, dopo la nascita delle due figlie, ha perso interesse nel piccolo. Pare inoltre che la coppia di lesbiche avesse cercato una seconda maternità, chiedendo sempre a "papà Klaus" di donare il suo seme. E' questo forse il vero motivo che ha incrinato il rapporto idilliaco tra i tre, spingendo le madri a ricorrere a vie legali.


Dallo scorso dicembre Schroeder non può più vedere il bimbo. Il papà "di favore", che ha contestato la sua paternità (che un test del dna è pronto a confermare), non ha comunque chance di vincere la causa, ma soprattutto il signor Schroeder si sente preso in giro. Sarebbe lui il primo uomo costretto a pagare gli alimenti per avere donato il suo sperma. Solo una cosa potrebbe salvarlo: l'adozione del bimbo da parte della coppia, ma le due donne dovrebbero prima sposarsi.

* Fonte tmnews


Dona seme a coppia lesbica, ora gli chiedono alimenti

Donò seme a coppia lesbica, ora gli chiedono alimenti
 

Ero lesbica, ora sono un uomo gayLa 31enne inglese Katherine Dalton aveva un fisico da modella mozzafiato. Ma anche un segreto: fin da piccola si sentiva un uomo. Ha deciso che essere lesbica non le bastava e così ha deciso di cambiare sesso chirurgicamente. Ora che è finalmente uomo non ha più dubbi: "Da ragazzina ero attratta dalle mie coetanee, ma adesso mi considero gay e mi piacciono gli uomini". Kathy ha scelto Adrian come nuovo nome per la sua avventura "in pantaloni".

La sua storia è stata ripresa dal tabloid britannico The Sun. Nella sua storia non ci sono segnali che possano far presagire una conclusione così drastica. Kathy era una bimba vivace cresciuta in un collage di sole ragazze nella campagna inglese, a Stonar nel Wiltshire. "Rispetto alle compagne preferivo avere un atteggiamento eccentrico, piuttosto che fare sport ballavo e cantavo - ha raccontato al quotidiano -. Molto presto sono diventata anche un bullo e prendevo sempre in giro le coetanee". Ma aveva un fisico da pin up che non passava inosservato.

"Ho iniziato a stare male, perché non potevo essere me stessa nei panni della bionda super sexy - ha aggiunto -, così sono entrata in un programma di due anni per curare i disagi psicologici legati all'identità sessuale delle persone". Così ha deciso di tagliarsi i capelli e vestirsi da uomo anche al lavoro, in una banca di investimenti. "Ho iniziato a farmi chiamare Adrian dai colleghi - ha concluso Kathy -, prendere pastiglie di testosterone e prepararmi all'operazione per il completo cambio di sesso".

Nel suo futuro, dopo altri interventi chirurgici, c'è solo il progetto di emigrare in Australia. "Poi si vedrà", ha ammesso al giornale.

Fonte Tgcom

 
USA: Una lesbica 55enne vescovo di Los AngelesPer la prima volta la Chiesa episcopale, il ramo americano della Chiesa anglicana, ha eletto vescovo di Los Angeles una donna apertamente omosessuale. Il reverendo Mary Glasspool, 55 anni, che da più di vent'anni anni ha apertamente una relazione con un'altra donna, è stata eletta vescovo nel corso della tradizionale convention annuale della diocesi: ha ottenuto 153 voti tra gli esponenti del clero e 203 voti dagli esponenti laici, ottenendo così la maggioranza richiesta dei suffragi. Glasspool succede nell'incarico a un'altra donna, Diane Jardine Bruce, 53 anni, eletta vescovo della diocesi di Los Angeles nella convention precedente. Secondo quanto riferisce il Los Angeles Times, è la prima volta in 114 anni che due donne vengono elette consecutivamente come vescovo della diocesi. L'elezione di Mary Glasspool dovrà  ora essere convalidata dai vescovi delle 108 diocesi episcopali del Paese.

PREOCCUPATO L'ARCIVESCOVO DI CANTERBURY L'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, si è detto preoccupato dopo l'elezione di una donna apertamente omosessuale a vescovo della Chiesa episcopale (la branca americana della Chiesa anglicana) a Los Angeles. Lo riferisce la Bbc online. ""L'elezione apre questioni molto serie, non solo per la Chiesa episcopale ed il suo posto nella comunità  Anglicana, ma per la comunità  tutta"", si legge in un comunicato di Williams pubblicato sul proprio sito web. Oggi, il reverendo Mary Glasspool, 55 anni, che da più di vent'anni anni ha apertamente una relazione con un'altra donna, è stata eletta vescovo nel corso della tradizionale convention annuale della diocesi di Los Angeles. La sua nomina ""deve essere ancora ratificata"", ha sottolineato Williams: l'elezione di Glasspool dovrà  infatti essere convalidata dai vescovi delle 108 diocesi episcopali del Paese. La nomina di Los Angeles arriva dopo che la Chiesa episcopale (2 milioni di fedeli negli Usa) nel luglio dello scorso anno ha tolto il bando alla consacrazione di vescovi omosessuali, posto quattro anni fa per sedare le proteste degli anglicani più conservatori ed evitare una scisma. A provocare lo scontro era stata la nomina nel 2003 del primo vescovo gay, Gene Robinson del New Hampshire.

Fonte Leggo