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QUEBEC - Di giorno segretaria in un liceo, di notte pornostar. Anche se ora, dal liceo, è stata costretta a dimettersi. Ha creato scalpore infatti in Canada la storia di Julie Gagnon, pornostar che si faceva chiamare Samantha Ardente. Voleva abbandonare la sua doppia vita, ma un ragazzo del suo liceo l’ha riconosciuta in un video online e non ne ha voluto sapere di mantenere il segreto.

Così il video è circolato nella scuola fino ad arrivare nelle mani del preside. La giovane mamma è stata licenziata dal suo lavoro alla Etchemins High School vicino a Quebec City la scorsa settimana dopo la notizia del suo ruolo da protagonista nel film Abusers 2. La Gagnon, che ha recitato in cinque film porno, aveva promesso di smettere di fare quel secondo lavoro, ma il consiglio scolastico ha ritenuto che la sua carriera cinematografica 'non fosse compatibile' con la sua posizione nell’istituto.

Nonostante speri di riconquistare il suo incarico, dopo l’avvio di un'azione legale contro il suo licenziamento, la Gagnon è apparsa nuda in un’intervista di cinque pagine nella rivista erotica Summum. Nel numero di maggio la segretaria racconta come nel film abbia intrattenuto tre uomini contemporaneamente e racconta che avrebbe continuato a fare film porno fin quando non l’avessero scoperta.

 “Sono stata ingenua – dice lei – non pensavo che qualcuno avrebbe potuto collegare Julie e Samantha. Volevo solo girare alcuni film porno, quanto basta per riempire il mio conto in banca”. La Gagnon ha in programma di lanciare una gamma di prodotti erotici con il marchio 'Samantha'. La segretaria ha raccontato anche che il 14enne che l’ha scoperta - la cui madre è un insegnante e che poi è stato sospeso da scuola per un pergiodo – le avrebbe chiesto sesso orale in cambio del suo silenzio.

* Fonte Leggo

Segretaria-pornostar al liceo: cacciata

Segretaria-pornostar al liceo: cacciata

Segretaria-pornostar al liceo: cacciata
 
MILANO - Doveva tenere una lezione di anatomia in classe, al liceo, e aveva deciso di sezionare alcuni conigli. Ma due degli animali sono arrivati ancora vivi. Il professore, allora, prima ha cercato di strozzarli con le mani, poi di ucciderli a pugni e, visto che uno era ancora vivo, lo ha finito a martellate in testa. Tutto sotto gli occhi dei ragazzi. Qualcuno di loro ha informato la Lav (Lega Anti Vivisezione), e la ong ha presentato una denuncia contro l'insegnante alla Procura della Repubblica di Milano, per violazione dell’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali senza necessità).

«VISIONE DISEDUCATIVA» - Il fatto, come riporta il sito della Lav, è accaduto nel luglio scorso all’Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico «Ettore Molinari» di Milano (zona Crescenzago). Secondo le testimonianze raccolte in seguito a una segnalazione ricevuta dalla Lav, il professor C. R., medico chirurgo, ha fatto arrivare in classe quattro conigli, che aveva ordinato di uccidere appositamente per scopi didattici. Due di loro però erano ancora vivi, tanto che sono scappati fuori dal contenitore. A quel punto il docente li ha uccisi a pugni e martellate davanti alla classe. «La visione di questi atti è fortemente diseducativa e da tempo gli psicologi mettono in guardia sui potenziali danni arrecati ai ragazzi da questo tipo di esperienze», dichiara Ilaria Marucelli, responsabile settore Educazione della Lav, richiamando il Protocollo d’intesa che il Ministero dell’Istruzione ha siglato con la Lav con lo scopo di «promuovere la diffusione e l'approfondimento dei temi dell'educazione al rispetto di tutti gli esseri viventi nelle scuole di ogni ordine e grado».

GIA' RICHIAMATO - Il professor C. R. non è nuovo a episodi del genere. «Già lo scorso anno il professore era stato invitato dalla Lav a preferire metodi incruenti per le lezioni di anatomia, quali plastici, video o programmi al computer», riferisce Michela Kuan, biologa responsabile settore Vivisezione della Lav. Una Nota del MIUR del 29 aprile 2008, relativa all’impiego di animali e loro parti per le esercitazioni didattiche di biologia nelle scuole di ogni ordine e grado, invita all’uso di «supporti didattici moderni ed efficaci, oltre che eticamente sostenibili». Oltre a sporgere denuncia alla Procura, la Lav ha scritto alla dirigente scolastica dell’Istituto, Ada Maurizia Morandi, per invitarla a prendere immediati provvedimenti verso il docente. Anche la Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) è stata invitata a prendere immediati provvedimenti verso il docente, per la violazione delle norme del Codice di Deontologia Medica, con particolare riferimento agli articoli 5 e 50. Sul caso e per chiedere interventi al Governo è stata presentata un’interrogazione ai Ministri Gelmini (Pubblica Istruzione) e Fazio (Salute) a firma dell’on. Paola Frassinetti, Pdl, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati.

* Fonte CorrieredellaSera

Prof. uccide conigli a martellate davanti agli alunni per la lezione di anatomia

 

Scene un po’ macabra in una scuola americana. Un maniaco sessuale entrava nell’edificio scolastico, apriva gli armadietti, rubava mutande ed altri ricambi degli alunni e ci si masturbava sopra. Il maniaco è stato poi catturato dalle forze di polizia, e ora attende condanna. La cosa particolare è che il maniaco riponeva poi i ricambi sporchi dentro un suo armadietto personale, in cui teneva uno zaino.

AL LICEO – La storia di John Gallagher arriva dal Missouri.

Il cittadino del Missouri John Gallagher è stato accusato di effrazione aggravata poichè le forze di polizia affermano che si sarebbe introdotto nel suo vecchio liceo e si sarebbe ripetutamente masturbato su indumenti intimi presi dagli armadietti dei ragazzi, secondo quanto afferma una tv locale. Una volta finito, ha depositato gli indumenti in un altro armadietto, dove aveva uno zaino. Gallagher ha ammesso di essere entrato a scuola attraverso una finestra non chiusa, ha detto NBCactionnews.com. Una volta dentro, ha ripetutamente ammesso di essersi masturbato negli spogliatoi, ma ha affermato di non voler turbare o assalire sessualmente nessuno.

Siccome nessuno “studente è stato toccato o disturbato”, l’uomo ora risponde solo di effrazione. Sette anni di galera lo attendono.

* Fonte giornalettismo

'E' entrato a scuola e si è masturbato sulle mie mutande'

'E' entrato a scuola e si è masturbato sulle mie mutande'