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casa di curaOrrore in un ospizio in Massachusetts, in Usa: una donna di 98 anni è stata accusata di avere ucciso la compagna di stanza centenaria, dopo una lite nella clinica geriatrica in cui erano ricoverate. La polizia di Dartmouth inizialmente aveva pensato che Elizabeth Barrow, ritrovata il 24 settembre nel suo letto con una busta di plastica legata in testa, si fosse suicidata; ma il sospetto è che invece l'abbia soffocata la nonnina con cui divideva la stanza da oltre un anno, Laura Lundquist, che non sopportava più le visite che la vecchina riceveva.

Il figlio della vittima aveva chiesto che le due signore fossero separate; ma sua madre, ha raccontato, gli aveva detto che non voleva lasciare quella stanza perché era la stessa in cui aveva vissuto insieme al marito per molti anni prima che lui, nel 2007, morisse. La signora, ha raccontato Scott Barrow, era ancora in ottima salute: il giorno prima del decesso, lui l'aveva portata fuori dalla clinica geriatrica, avevano mangiato insieme nel ristorante che lei preferiva e avevano fatto un giro di shopping per acquistare vestiti per l'inverno. Adesso la sospetta omicida - che, secondo il suo legale, soffre di demenza senile- sarà trasferita in un ospedale per la valutazione del suo stato di salute. Se dovesse comparire dinanzi a un giudice, sarebbe una delle persone più anziane, probabilmente la più anziana, mai accusata di omicidio in Usa.

* Fonte Corriere.it, Tgcom, Leggo

Grazie a Marco per la segnalazione!
 
Lei si chiama  e pesa quasi 150 chili. Il compagno invece aveva ben altra corporatura: 55 chili. Il giudice di Cleveland l'ha condannata perché 14 agosto 2009, dopo una notte di bevute e di liti lei lo aveva schiacciato con il suo peso.

 
 
casa demolitaTREVISO - Un uomo di 45 anni di Codogné, da tempo in lite con la moglie dalla quale è in fase di separazione, ha trovato oggi al suo rientro a casa buona parte dell'abitazione praticamente distrutta ed ha accusato la consorte di essere responsabile dell'accaduto.

La donna, da parte sua, si trovava nella casa di una sorella con i tre figli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, a provocare il danno sarebbe stata effettivamente la donna che, in assenza del coniuge, avrebbe incaricato un'impresa edile di demolire metà dell'abitazione che, benché ancora abitabile, non era ancora stata ristrutturata secondo un precedente progetto.

Come reazione l'uomo ha dato in escandescenze, minacciando a sua volta di incendiare la parte dello stabile risparmiata dalle ruspe e di appiccare il fuoco anche a se stesso. Dopo alcune ore i militari l'hanno convinto ad assumere un atteggiamento più razionale, informandolo della possibilità di denunciare la consorte per danneggiamento aggravato.

* Fonte IlGazzettino, BlitzQuotidiano