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Verona: ubriaco alla guida chiama l’avvocato, ma è ubriaco anche luiFermato dai carabinieri mentre guidava ubriaco un uomo ha chiamato il suo avvocato. Anche quest’ultimo, però, dopo aver subito un controllo con l’etilometro dai  militari, è risultato essere  in stato d’ebbrezza.

Il fatto è avvenuto a Peschiera del Garda (Verona): i carabinieri hanno controllato un uomo di Nuoro che è risultato avere una presenza di alcool nel sangue superiore di quattro volte ai limiti di legge. Scattato il ritiro della patente, l’affidamento del veicolo ad altra persona e la nomina di un legale di fiducia, l’uomo ha chiesto aiuto ad un suo amico avvocato.

Questi, giunto immediatamente sul posto, ha fatto insospettire i carabinieri per il proprio comportamento ed è finito, anche lui, nelle maglie del controllo con l’etilometro. L’avvocato è risultato avere un tasso di alcool nel sangue di 3-4 volte superiore alla norma e sono scattati anche per lui i provvedimenti restrittivi. I due, denunciati dai militari, hanno chiesto quindi aiuto alle rispettive mogli per farsi portare a casa.

Fonte BlitzQuotidiano
 

Ruba auto per sbaglio e la rendePer sbaglio ha rubato un'auto, ma poco dopo l'ha restituita al proprietario ed è finita ad auguri e strette di mano. L'insolita vicenda ha avuto come teatro Ischia di Castro in provincia di Viterbo: un uomo ha parcheggiato la sua auto per un veloce acquisto, e al ritorno, senza accorgersene, è salito su un'identica auto e si è allontanato. Quando se n'è accorto è tornato e ha restituito l'auto al legittimo proprietario, riprendendo la propria.

L'uomo si è accorto di non essere a bordo della sua auto pochi minuti dopo essersi messo alla guida della vettura. Percorsi pochi chilometri infatti, stava cercando un cd da ascoltare e non lo trovava. Ha frugato nelle tasche laterali delle portiere, dove ha visto oggetti che non erano i suoi. Infine, ha aperto lo sportello del cruscotto e trovato altri oggetti assolutamente estranei. A quel punto ha bloccato l'auto, è sceso, ha guardato la targa e a questo punto si è reso conto che, pur essendo della stessa marca e dello stesso colore della sua, non era quella che gli apparteneva. Ha così deciso di tornare immediatamente indietro per "denunciare" l'involontario furto ai carabinieri. Il bizzarro fatto è accaduto l'ultimo giorno dell'anno nel piccolo centro in provincia di Viterbo.

Mentre l'automobilista distratto stava tornando sui suoi passi, dopo essersi accorto del guaio combinato, il vero proprietario dell'auto era già corso dai carabinieri per denunciare il furto. I militari hanno immediatamente comunicato i dati dell'auto che credevano rubata alle pattuglie selle strade. Ma pochi minuti dopo il vero "ladro" si è presentato in caserma. E, con un certo imbarazzo, ha spiegato l'accaduto riconsegnando la "refurtiva" al legittimo proprietario.

E l'utilitaria dell'automobilista distratto? Era ancora dove era stata lasciata, sulla piazza del paese, con le chiavi inserite sul cruscotto. Tra i due tutto si è risolto con una stretta di mano e uno scambio d'auguri di buon anno. "Non lasciate mai più le vostre auto aperte", li ha però ammoniti il comandante della stazione dei carabinieri.

Fonte Tgcom
 

Gb, rideva alla guida: fermatoIl direttore di un'azienda di Liverpool è stato fermato per due ore da un poliziotto perché rideva mentre guidava la propria auto. L'uomo, Gary Saunders, ha riferito con stupore l'episodio: stava chiacchierando al telefono in viva voce con il cognato quando, ad una battuta di quest'ultimo, è scoppiato a ridere. Pochi istanti dopo, è stato raggiunto dal lampeggiante della polizia che l'ha condotto in centrale per accertamenti.

Dopo aver accostato con la propria Renault, il malcapitato automobilista si è sentito apostrofare: "Ridere mentre si è alla guida di un'auto può costituire un'infrazione al codice della strada". A quel punto, è seguita una discussione con Mr Saunders che non riusciva a capacitarsi di come una semplice risata potesse essere pericolosa.

"Non potevo credere che per una risata si possa uscire di strada. Poi - commenta il direttore d'azienda - stavo guidando in modo molto prudente nel Tunnel di Birkenhead. Non ho mai staccato gli occhi dalla strada anche durante la telefonata ed avevo il pieno controllo dell'auto. Ho chiesto all'agente in che cosa il mio comportamento fosse stato sanzionable. Mi ha accusato di aver gettato il capo indietro in un modo pericoloso. Cosa che ho negato, perché effettivamente non è successo".

A quel punto, il poliziotto, spazientito dalla caparbietà dell'automobilista, ha deciso di condurlo in commissariato per ulteriori accertamenti. La vicenda, durata complessivamente un paio d'ore non ha avuto seguito: impossibile multare un conducente per una risata. Ma il protagonista è rimasto molto contrariato: il contrattempo gli ha fatto perdere un importante appuntamento di lavoro.

Pungente, poi il commento di un rappresentante di un'associazione di automobilisti britannici: "Di questo passo qualcuno potrebbe essere multato perché si è soffiato il naso o ha tossito".

Fonte Tgcom