scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
USA: Madre pratica sesso orale sul figlio di 2 anni


A Denver in Colorado Alicia Lee, una mamma 31enne è stata condannata per aver praticato sesso orale sul figlio di appena 2 anni.

La donna mentre cambiava il pannolino al bambino ha praticato una fellatio su di esso e si è anche divertita a scattare delle foto che ha inviato ad una sua amica; la ragazza vedendo le foto è rimasta inorridita ed ha così deciso di chiamare immediatamente il padre del bambino. L'uomo ha subito provveduto a denunciare il fatto alle autorità .

Il bambino è stato dato momentaneamente in affidamento, mentre Alicia Lee è stata condannata per molestie su un minore e incesto aggravato. La donna ha pagato la condanna di 50 mila dollari e dovrà a breve presentarsi in tribunale.

Fonte 9news.com

 

Janet e Jane Cunliffe sono quasi identiche, ma hanno ventidue anni di differenza. Non sono sorelle, ma madre e figlia. Chi non le conosce potrebbe prenderle per gemelle, ma per diventare così, Janet, 55 anni, si è sottoposta a diversi interventi di chirurgia plastica. Per cancellare i segni del tempo, far scomparire le rughe, ringiovanire i seni e avere labbra carnose come quelle della sua bambina ha speso diecimila dollari.

madre e figlia

A parte qualche centimetro di differenza nell'altezza e il diverso colore degli occhi, Janet e Jane sembrano identiche. "Potrei sembrare pazza ma guardando mia figlia mi chiedo: chi non vorrebbe somigliarle?", ha spiegato la 55enne al Daily Mail. Per essere il clone della sua bambina 22enne, la donna si è sottoposta a molti interventi di chirurgia plastica. Il risultato è stato talmente riuscito che ora molti uomini, vedendole insieme, le scambiano per sorelle gemelle.

Entrambe sono bionde e hanno i capelli lunghi, identico taglio e stessa figura slanciata. La madre ha la pelle liscia come quella di sua figlia, complice il bisturi che ha messo ko rughe e imperfezioni. Solo qualche anno fa Janet era rossa di capelli, pesava molti chili in più, viveva in Spagna con il suo nuovo compagno e si era ricostruita una vita dopo il fallimento del matrimonio con il papà di Jane. Poi anche questa unione fallì e la 55enne decise di tornare in Inghilterra tra le braccia di sua figlia.

madre uguale a figlia

Dalla sua partenza è trascorso qualche anno e la sua Jane nel frattempo è diventata una bellissima donna. Guardandola, la madre inizia così a desiderare di assomigliarle, a dispetto degli anni di differenza. Così inizia a dimagrire, sperando di entrare negli stessi abiti di sua figlia. "Quando sono arrivata dalla Spagna, lei e le sue amiche erano tremendamente fashion, e io sognavo di indossare gli stessi abiti che indossava Jane - ricorda la 55enne -. Ma erano troppo piccoli e stretti per me. Guardavo mia figlia e pensavo: 'voglio avere il suo stesso fisico'".

madre con la figlioletta

Pollo alla griglia e verdure prendono dunque il posto di pane, pasta e junk food. Jane osserva quello che mangia sua figlia e cerca di replicare lo stesso menu. Janet perde peso, ma il suo viso, appesantito dalle rughe, non è più quello di una volta. Così la donna decide di partire per la Croazia e farsi aiutare da un chirurgo. Trova le informazioni su un sito web e, calcolatrice alla mano, capisce che lì riuscirà a modificare il suo corpo senza sforare troppo col budget a sua disposizione.

mammina con la figlia

"Mia figlia era furiosa e non perché volessi somigliare a lei, era solo preoccupata per la mia salute  - racconta -. Mi ha chiesto di pensarci, ma più passava il tempo e più mi convincevo di come quella fosse la scelta giusta. Gli anni erano trascorsi sulla mia pelle, ma non tutto era perso. E io volevo riappropriarmi della mia giovinezza". Cosi', tra un ritocco e l'altro, Jane finisce per diventare il clone della figlia. E anche la 22enne sembra apprezzare la metamorfosi della madre. "Adoro somigliarle - afferma - mi sembra di avere finalmente la sorella che ho sempre sognato e mai avuto".

Fonte Tgcom
 

Grazie a Gianmarco per la segnalazione!

Aveva scritto una lettera al figlio, un soldato americano inviato in Iraq, e la missiva le era stata rispedita indietro con la dicitura "destinatario deceduto". Il figlio della donna, Joan Najbar, in realtà  era vivo. Ma a comunicarglielo era stata poi la Croce Rossa: nessuna richiesta di scuse era più arrivata dalle Poste. Così oggi la Najbar ha deciso di fare causa proprio alle Poste per lo shock emotivo procuratole dalla falsa notizia.

Joan Najbar ha presentato una denuncia a un tribunale di Duluth, la cittadina del Minnesota in cui vive, lo scorso novembre.

"La signora Najbar non ha mai ricevuto le scuse ufficiali delle Poste nè una spiegazione per quella dicitura apposta sulla lettera quando il destinatario non era affatto deceduto ma vivo e vegeto", si legge nell'esposto preparato dal suo legale.

I fatti risalgono al 2006, quando nel mese di settembre la donna aveva scritto al figlio, che all'epoca era in Iraq per un periodo di 22 mesi. La sua lettera era tornata indietro due settimane dopo.

Successivamente era stata la Croce Rossa a comunicarle che il figlio, di cui non aveva avuto notizie per un certo tempo, era vivo e stava bene. Adesso la signora Najbar pretende un risarcimento per "il forte shock emotivo" che la vicenda le aveva procurato.

Fonte Tgcom