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Mangia il sushi, si sente male e va dal medico: ''Corpo invaso dai vermi''

CINA - Una cena "mal digerita". Una serata a mangiare sushi è costata cara ad un uomo in Cina, nella regione del Guangdong.

Finito il suo pasto fatto di pesce crudo, specialità giapponese molto in voga anche in tutta Europa, ha accusato forte prurito e mal di stomaco. Il fastidio è divenuto così insopportabile da dover correre dal medico. Gli esami hanno riportato una diagnosi choc: il corpo dell'uomo era infestato di tenie, i vermi parassitari che crescono nell'intestino.  

Spesso vivono nel nostro corpo, ma in modo innocuo. Ma se questi divengono numerosi, come nel caso dello sfortunato amante del sushi, possono portare forti rischi alla salute. Il pericolo più grande è la vicinanza agli organi vitali, di cui le tenie si nutrono per la sopravvivenza portando però alla morte del possessore.  

In questo caso a provocare l'infezione e la conseguente enorme invasione di tenie sembra sia stato proprio il pesce crudo, alimento poco consigliato da ogni medico.

leggo.it


 

Dà via i suoi soldi per curare la moglie dal cancro. Lei guarisce e lo lascia

INGHILTERRA - A guardarlo adesso nessuno lo direbbe ma il signor Brian Burnie, che a 70 anni suonati vive in un piccolo appartamentino in periferia e guida una vecchia Ford Festa, fino al 2009 era un imprenditore miliardario a capo di una società di agenzie interinali e proprietario di un albergo di lusso da 16 milioni di sterline e di un centro benessere.

L’INCREDIBILE BENEFICENZA - Cos’è successo? È presto detto: la moglie 66enne con la quale viveva nella sua lussuosa tenuta di più di 40 mila metri quadrati nel 2009 si è ammalata di cancro e lui ha deciso di devolvere tutti i suoi soldi in beneficenza e di vendere i suoi immobili, affittando una minuscola casa a schiera in un quartiere popolare, per dedicare la sua vita ad aiutare le donne che, come la sua Shirley, avevano un tumore al seno.

LA REAZIONE FURIOSA DELLA MOGLIE MALATA - Una decisione nobile che però non è affatto piaciuta alla moglie: “Non ho intenzione di lottare per battere il cancro – ha dichiarato lei – e poi passare il resto della mia vita vivendo in una casa come questa e facendo ogni cosa per gli altri”. “Sono stufa di questa carità. Io non voglio dare via tutto. Abbiamo bisogno di una casa e di un reddito e abbiamo tre figli. Voglio sicurezza per noi e per la nostra famiglia”.

IL TRISTE EPILOGO - Adesso la moglie è guarita ma i due sono divorziati e non si parlano più. Il signor Burne ha fatto sapere che quando morirà tutti i suoi pochi averi andranno in beneficenza.

nonsonocurioso.it


 

Cade, sbatte la schiena e per lui si fa dura: ''Ho 100 orgasmi al giorno, sono disperato''

NEW YORK - È veramente una vita durissima quella di Dale Decker, 37 anni, del Wisconsin. Una moglie, due figli e una condizione fisica che gli sta devastando l'esistenza: da due anni, infatti, soffre della sindrome da eccitazione genitale persistente, una condizione incontrollabile che lo porta ad avere 100 orgasmi al giorno. Una fortuna, potrebbe pensare qualcuno, ma in realtà di piacevole in questa malattia c'è ben poco, come ha raccontato Dale al Nypost.

Tutto è iniziato due anni fa, dopo una caduta apparentemente innocua: è scivolato e ha preso una bella botta alla schiena, ma niente faceva presagire cosa sarebbe successo da quel momento in poi. Durante la corsa in ospedale Dale ha iniziato a sentire i primi sintomi e da quel giorno niente è stato più come prima. «Non c'è niente di piacevole in questa condizione – ha raccontato – quando capita sono disgustato e mi verrebbe voglia di non avere nemmeno un orgasmo per il resto della vita».

Gli episodi hanno totalmente sconvolto la sua vita fuori e dentro le mura di casa. Dale ha dovuto abbandonare il lavoro e il peso di tutta la famiglia grava ora sulle spalle della moglie April, 33 anni: «Facciamo fatica ad andare avanti - ha raccontato la donna – lui non è in grado di lavorare e tutte le entrate dipendono da me».

Ma per il marito è difficile anche solo uscire di casa: «Mi è capitato di avere un orgasmo all'interno di un supermercato e quando lo spasmo era finito 150 persone puntavano il dito verso di me. Perché dovrei uscire quando so che potrebbe capitare una cosa simile?». Il culmine dell'imbarazzo, però, probabilmente è stato raggiunto il giorno del funerale del papà di Dale: «Immaginate di essere in ginocchio al funerale di vostro padre accanto alla sua bara mentre siete intenti a dargli l'ultimo saluto e iniziate ad avere nove orgasmi proprio lì, con tutta la famiglia dietro di voi» ha raccontato.

Ma Dale sa che le persone che soffrono di più sono la moglie e i due figli, Christian, di 12 anni, e Tayten, 11, che devono sopportare la maggior parte dei problemi legati alla sua condizione. In particolare April ha visto piano piano distruggere il rapporto di coppia.

«Non è in grado di soddisfarmi in camera da letto – ha detto la donna – visto che gli episodi non sono rari nemmeno la notte abbiamo deciso di dormire in letti separati». Per Dale è l'ennesima batosta e confessa di sentirsi inutile: «Di tanto in tanto abbiamo fatto sesso ma è frustrante. Ho provato a leggere, a informarmi, ad andare dai medici, ma nessuno mi può aiutare. Voglio solo riavere indietro la mia vecchia vita».

Sul caso è intervenuta la dottoressa Dena Harris, una ginecologa di New York che si occupa soprattutto di donne affette da tale sindrome. «Essere eccitati può essere meraviglioso, ma in casi come questo non è dovuto a un desiderio sessuale – ha spiegato il medico – È uno spasmo orrendo e può essere terribilmente doloroso. Molte persone affette da questa condizione pensano al suicidio come unica strada per uscirne». Insomma state attenti a ciò che desiderate.

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