scuolazoo.com

Notizie incredibili

 

''Una vespa mi ha punto lì'': si spoglia davanti alla veterinaria e chiede un massaggio

TREVISO - «Una vespa mi ha punto proprio lì», poi si spoglia davanti alla veterinaria e le chiede un massaggio per farsi passare il "bruciore"». Immediata la reazione della donna che ha fatto accorrere i carabinieri di Istrana. 
Ha colpito ancora il maniaco seriale Maichel Orlando, giostraio 34enne di Istrana, che già si trovava ai domiciliari per episodi simili. Per lui - responsabile anche di maltrattamenti in famiglia e minacce alla madre con un coltello - il giudice ha revocato i domiciliari e disposto la custodia cautelare in carcere. I carabinieri lo hanno così arrestato.

Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link: Installa Flash.
 

Ecco il motore di ricerca che svela qualunque segreto sulla tua vita

USA - Digitando il nome e il cognome di una persona, il motore di ricerca vi fornisce una lunghissima lista di informazioni: dalle ultime telefonate ricevute alle sue conquiste sentimentali. Un film di fantascienza? No, vi sbagliate.  
Secondo quanto riportato dal sito 'The Intercept', infatti, sulla base di alcuni documenti posseduti da Edward Snowden, questo tipo di motore di ricerca esisterebbe eccome e sarebbe di proprietà della NationalSecurityAgency statunitense (Agenzia di Sicurezza Nazionale), che sarebbe capace di risalire a qualsiasi tipo di informazione su qualsiasi individuo. 
Il sistema si chiama 'Icreach' e si presenterebbe come il sito di Google, con l'unica differenza che Icreach monitora continuamente 850.000registri contenenti anche informazioni su sms ed email.

 

Stuprava le figlie, giudice la chiama ''puttana'' e la condanna a 30 anni

USA – Due bambine di 6 e 8 anni sono state stuprate per mesi da Amanda Arellano, 29 anni, e il compagno Daniel Kelly Copeland di 30. Durante il processo che ha condannato a 30 anni di carcere la coppia, il giudice non ha risparmiato insulti e ha dato della “puttana” alla signora Arellano.

Le violenze sono avvenute a Macon in Georgia, tra il settembre 2011 e il 18 gennaio 2012. La coppia aveva infatti deciso di fare entrare nei loro giochi erotici anche le piccole che, oltre a essere costrette a compiere atti sessuali, venivano fotografate. “Vi mostriamo cosa fanno i grandi” diceva la donna alle bambine, che venivano costrette ad assistere ai rapporti sessuali consumati dai due.

L’aula dove si svolgeva il processo è rimasta tramortita durante i racconti delle piccole. In molti sono scoppiati a piangere. La madre bloccava le bambine per permettere all’uomo di violentarle.

Il giudice Howards Simms, scosso anch’esso per i racconti ascoltati in aula, ad un certo punto rivolgendosi alla donna ha detto: “In questa veste non ho mai insultato nessuno ma lei è la più vile puttana che io abbia mai incontrato”.

Il processo di Amanda era stato fissato per la prossima settimana, ma lei ha deciso di dichiararsi colpevole risparmiando alle due figlie il tormento di dover testimoniare. La donna è stata condannata a 30 anni di prigione per stupro e molestie sui minori ed è stata inserita nel registro dei “sex offender”.

I due erano stati arrestati nel 2012: Daniel aveva raccontato al padre cosa succedeva in quella casa e l’uomo aveva immediatamente chiamato la polizia. Dopo aver confessato nel 2013, il pedofilo è stato condannato a 25 anni di carcere.

La madre, durante il processo ha provato a difendersi con il giudice: “Mi dispiace, punirò me stessa più di quanto lo possa fare lei, signore”. “Per lei c’è sicuramente un posto speciale all’inferno” ha risposto causticamente il magistrato.