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La moglie lo lascia perché è uno spendaccione: lui fa 44 ore di fila per comprarle l'Iphone 6

INGHILTERRA - 44 ore di coda per riconquistare la moglie Joanna che lo ha letteralmente cacciato di casa. Darius Wlodarski, 41 anni, sacco a pelo in spalla, si è messo in fila davanti all'Apple Store di Bristol per comprare un Iphone 6 alla consorte.

L'uomo voleva assicurarsi di riuscire ad aggiudicarsi il nuovo modello dello smartphone che, secondo lui, potrebbe far sciogliere in un brodo di giuggiole la moglie. Peccato che Darius abbia raccontato di essere stato messo alla porta proprio perché troppo impegnato ad acquistare di tutto a scapito degli impegni dentro casa.

Troppo occupato a fare compere e poco propenso a pensare alla famiglia, insomma. Un'impresa epica, viste le premesse. Ma Darius è convinto che questo gesto potrebbe salvare il matrimonio lungo 20 anni. «Mi ci è voluto un po' di tempo per capire che la famiglia è ciò che realmente conta – ha detto l'uomo – mia moglie mi rimprovera di essere troppo attento alle cose materiali. Lo so che l'Iphone è un'altro oggetto ma le avevo detto che glielo avrei regalato e voglio mantenere la promessa».

Darius, disoccupato, è nato in Polonia, come sua moglie Joanna. I due si sono conosciuti nella loro terra più di 20 anni fa. Un amore a prima vista per lui. Non è stata la stessa cosa per lei che ha impiegato tre anni prima di accettare un appuntamento. Poi la scintilla deve essere scattata anche per Joanna e, dopo un anno insieme, si sono sposati nel 1995. Si sono trasferiti in Inghilterra 10 anni fa, insieme alla figlia Daria che oggi ha 14 anni. Dopo sono iniziati i dissapori: il culmine il mese scorso quando Joanna ha deciso che voleva rompere il rapporto. «È colpa mia. Non sono stato né un buon padre né un buon marito. Ho fatto tante cose sbagliate» ha dichiarato commosso Darius che non sapeva cosa fare per riconquistare la moglie. Un mese di buio, poi l'illuminazione: «La prima volta che le comprai un Iphone era così felice – ha raccontato l'uomo – Quando ho saputo del nuovo modello le ho detto che glielo avrei comprato. È una promessa. Voleva lo schermo più grande e lo avrà».

Darius è stato il primo a comprare il nuovo Iphone a Bristol. Ma una volta che il sospirato smartphone è finito nelle sue mani ogni certezza è iniziata a vacillare. «Non so se mi riprenderà a casa. Un giorno forse si renderà conto che posso essere migliore e si fiderà di nuovo di me». Forse. Ma probabilmente dovranno essere rilasciate molte versioni di Ios prima che Joanna riprenda Darius sotto il suo tetto: per adesso, l'unica cosa che le ha dimostrato, è di essere un inguaribile spendaccione.

ilmessaggero.it


 

A 8 anni è star di YouTube: guadagna 1 milione di euro

USA - Se a otto anni prova e "commenta" i giochi il bambino è contento e si diverte.

Se poi questa "professione" fa guadagnare un milione di euro l'anno allora sono contenti anche i genitori.

Evan, con il suo nickname EvanTubeHD, commenta giochi e videogiochi sul suo canale YouTube. Ha iniziato tre anni fa e, data la crescente popolarità dei suoi video, adesso collabora tutta la famiglia. Una vera e propria impresa a conduzione familiare che fa guadagnare un milione di euro l'anno, circa 1,3 milioni di dollari. Non molto tempo fa il padre di Evan, Jared, aveva rilasciato un'intervista a Newsweek: "Abbiamo iniziato con un filmato al mese, solo per gioco, una sorta di avventura padre-figlio". Jared è infatti il regista di tutti i video pubblicati su YouTube. "Scusate se parlo un po' strano oggi, ma ho appena perso due denti davanti" dice Evan mostrando la sua dentatura in uno dei video. A volte sono presenti anche la madre e la sorella. 

"Non credo che si renda conto della popolarità del suo canale", dice il padre. E i soldi? Arrivano tramite pubblicità e inserimento dei marchi e saranno spesi, a detta dei genitori, per pagare il college dei figli.

ilgiornale.it

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Le casalinghe diventano squillo, di nascosto dai mariti: ''Ricche e felici con 10 mila euro al mese''

Sono casalinghe, ma tutt'altro che disperate. Anzi, forse lo erano fino a qualche mese fa, quando tra lavoretti di ogni tipo facevano fatica a sbarcare il lunario. Ora quattro bellissime donne, di età compresa tra i 24 e i 49 anni, hanno deciso di arrotondare prostituendosi.

Le quattro si sono organizzate in quella che appare a tutti gli effetti una cooperativa del sesso a pagamento: hanno preso in affitto un appartamento in cui offrono le loro prestazioni, e dagli annunci sessuali sul web alla vox populi la loro popolarità sta aumentando in tutta la città di Rimini e non solo.

La particolarità è che queste donne sono da tempo sentimentalmente impegnate: due di loro sono sposate con figli, le altre sono fidanzate da molti anni. E i rispettivi mariti e compagni sono ignari di tutto. A raccontare la vicenda a La Nazione è una delle protagoniste: «Manteniamo comunque il lavoro precedente come 'copertura'. Prima di iniziare quest'attività facevamo le colf, le baby-sitter, le cameriere, e quando lavoravamo anche nei week-end guadagnavamo appena 1000 euro al mese. Ora possiamo arrivare anche a 10 mila, li mettiamo tutti in banca perché vogliamo dare un futuro migliore ai nostri figli. I nostri mariti non sanno nulla, e non sono volpi».

Un'altra donna ha invece dichiarato a Il Resto del Carlino: «Abbiamo regole molto rigide: non vogliamo stranieri e anziani. La nostra clientela è composta da uomini tra i 24 e i 50 anni, alcuni ci apprezzano perché non siamo professioniste e si sentono più a loro agio, altri si innamorano e vorrebbero che smettessimo per loro, ma siamo già impegnate. Ovviamente stiamo attente a non spendere i soldi che incassiamo per non destare sospetti non tanto nei nostri compagni, quanto nelle nostre madri. Però intanto ci divertiamo e facciamo soldi, tutti esentasse. Mi auguro proprio che lo Stato non legalizzi la prostituzione, altrimenti colpirebbe noi come fa già con gli imprenditori».
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