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Ragazza cieca per tre giorni a settimanaUna ragazza australiana di 21 anni è affetta da una strana malattia che la rende cieca tre giorni alla settimana. I suoi occhi infatti si chiudono e la poverina non riesce più ad aprirli. Il ciclo è regolare: dopo tre giorni di vista normale, le si chiudono gli occhi per altri tre giorni ed è del tutto incapace di aprirli. Un vero rompicapo che per ora i medici non riescono a risolvere. Si è ammalta a 17 anni - L’involontaria protagonista di questo mistero della medicina si chiama Natalie Adler, e racconta di essersi “ammalata” quando aveva 17 anni. “Mi sono svegliata una domenica mattina e mi sono accorta che i miei occhi erano gonfi. Era il giorno prima dell’esame di inglese”. Dice Natalie che aggiunge anche “I miei occhi hanno cominciato a chiudersi a intermittenza anche se a casaccio, poi però nel giro di poche settimane si sono chiusi per tre giorni di seguito”. Non si riesce a capire la causa degli spasmi - Per gli specialisti del Royal Victoria Eye e del Ear Hospital, la situazione della signora Adler è veramente sconcertante e unica al mondo. “Non riusciamo a fare una diagnosi”, ha spiegato il professor Justin O'Day del dipartimento di oftalmologia dell’ospedale. O’Day ha continuato dicendo:”E’ inusuale vedere qualcuno con questo disturbo specialmente a questa età. Sempre secondo il professore, gli spasmi delle palpebre possono essere la causa involontaria della chiusura degli occhi, ma non spiegano perché questo accada ciclicamente. Per tre giorni intravede da una fessura - La poverina, quando i suoi occhi sono chiusi, è praticamente cieca, ed è in grado solo di intravedere qualcosa attraverso una piccola fessura nell’occhio sinistro. Nei giorni in cui gli occhi sono aperti, è in grado di vedere abbastanza bene, anche se la sua palpebra sinistra tende ad afflosciarsi. Per quasi due anni i medici l’hanno curata praticandole delle iniezioni di Botox intorno agli occhi che hanno permesso a Natalie di riuscire a tenere aperti gli occhi cinque giorni su sei, ma il trattamento non risolve il problema. "Cieca" per i 18 anni - Lei però è ottimista e confida molto sul fatto che la stimolazione elettrica possa esserle d’aiuto. La vita di Natalie naturalmente è organizzata in base ai giorni in cui vede, ma è dispiaciuta per non aver potuto vivere alcuni momenti importanti. “Per il mio diciottesimo compleanno avevo gli occhi chiusi, ma per i 21 anni invece erano aperti e ho potuto festeggiare. Purtroppo però non posso seguire il calcio o vedere i miei amici quanto vorrei”.

* Fonte Tiscali, CasertaWeb


Natalie Adler

Natalie Adler
 
David Barry ha 41 anni ed è un uomo molto fortunato. Oltre ad essere padre di tre figli, è infatti sopravvissuto ad un vile attacco da parte di un gruppo di una trentina di teppisti, che due mesi fa aggredirono lui e suo fratello Thomas a martellate, fuori da un pub a Bethnal Green, a Londra, alla vigilia di Capodanno. I risultati dell'aggressione, su David, furono sconcertanti, tanto da far esclamare al chirurgo che lo operò che "le ferite che ha quest'uomo sono le peggiori che io abbia mai visto in qualcuno che non è morto". I medici lavorarono per 4 ore e mezza per 'sistemare' il viso di David, che, come si può vedere nella foto dei raggi X pubblicata dalla stampa inglese, era messo decisamente male. La parte destra della sua faccia è stata praticamente ricostruita per intero, con placche in titanio, chiodi e bulloni. "Il mio viso era in pezzi, i medici hanno detto che è stato un miracolo il fatto che io sia sopravvissuto", ha detto David. Gli aggressori, poi fuggiti, non sono mai stati presi.

* Fonte Leggo

David Barry

David Barry

Fu pestato a martellate, medici gli "rifanno" il viso
 

Bella Flint, una bimba di 4 anni di Markfield, città nel centro del Regno Unito a pochi chilometri da Leicester, è viva grazie alla madre che ha preferito indagare da sola sui sintomi della piccola piuttosto che dare retta ai medici secondo i quali era sana. Mamma Jordan e papà Carly raccontano questa incredibile storia al Daily Mail, uno dei quotidiani più letti dagli inglesi.

Salva figlia da tumoreComprensibile la preoccupazione di Jordan Flint davanti ai continui malesseri della figlioletta sempre stanca, in preda a crisi di vomito non appena sveglia e in costante perdita di peso. E sono state proprio queste le parole che ha usato su Google per comprendere che Bella era malata di tumore. Secondo i dottori la bimba non aveva nulla di serio, i suoi non erano sintomi ma solo una richiesta di attenzione dovuta alla nascita della sorellina Imogen della quale era gelosa. “Questa spiegazione, anche se plausibile, per fortuna non è bastata a Jordan che ha seguito il suo istinto e le ha salvato la vita”, dice il compagno Carly Hornbuckle.

Dopo avere trovato su internet l’allarmante conferma che i suoi timori fossero fondati, la 25enne si è recata da un altro medico che ha voluto vederci chiaro, sottoponendo la piccola a tutti i test di rito i quali hanno dato l’esito temuto. Nel cervello di Bella si era formato un tumore, ormai della dimensione di una pallina da golf la cui rimozione ha impiegato i chirurghi per ben otto ore. Il medulloblastoma, forma tumorale che colpisce soprattutto nell’età pediatrica, si sviluppa in fretta percorrendo la spina dorsale, talmente in fretta che in 4 casi su dieci si riscontra già la metastasi nel momento in cui viene diagnosticato. La tenacia e l’amore di Jordan sono stati tempestivi e hanno salvato la vita della figlia che verrà sottoposta a chemioterapia per tutto il 2010 ma che è dichiarata fuori pericolo.

Questo tipo di tumori si sviluppa durante i primissimi anni di vita dei bambini, ci sono casi documentati in cui è stato diagnosticato nei feti. Grazie alle moderne tecniche si è arrivati ad un tasso di sopravvivenza compreso tra il 70 e l’80%, se intercettato in tempo. Dati che verranno ritoccati verso l’alto grazie a un team italiano dell’Università la Sapienza di Roma che, durante il mese di gennaio di quest’anno, ha annunciato di averne identificato il funzionamento.

Articolo scritto dalla nostra fan d'eccezione Giuditta Mosca

* Fonte Tgcom, Leggo

 

Salva figlia da tumore

 

Salva figlia da tumore

 

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