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Divorato dal cancro, Shaun salvato da un nuovo farmaco miracoloso: "Ero condannato a morte"

LONDRA - Condannato a morte dal cancro, letteralmente divorato, Shaun Donnelly è stato salvato da una pillola miracolosa.  

OLTRE 100 MASSE TUMORALI Shaun aveva oltre 100 masse tumorali in tutto il corpo e i medici gli avevano dato solo pochi mesi di vita

LA PILLOLA MIRACOLOSA Solo dopo aver provato ogni tipo di terapia, i medici hanno deciso di somministrare a Shaun Donnelly un nuovo farmaco antitumorale e dopo pochi giorni il cancro ha iniziato a regredire.  Ora Shaun, padre di 43 anni, sta meglio e dopo 2 anni di malattia e di disperazione potrà anche tornare a lavorare.  «Per noi è un miracolo», ha detto la moglie al Daily Star, «Sapere che i tumori sono regrediti e che potrà ancora vivere».  

FARMACO MIRACOLOSO Il nuovo miracoloso farmaco antitumorale è in fase di sperimentazione negli Usa e a breve dovrebbe arrivare anche nel Regno Unito dove ha già salvato la vita ad altri pazienti in condizioni disperate come quelle di Shaun.


 

Bambina prematura e piccolissima: nasce di 23 settimane, è un vero miracolo

USA - Per mamma René e papà Mark il Natale ha davvero permesso la realizzazione di un incredibile miracolo: poter portare a casa la loro piccolina Meghan Hope (Megan Speranza) a 5 mesi dalla nascita.

La  bimba è nata il 9 luglio, a sole 23 settimane di gestazione, ben 17 in meno di un parto a termine! Meghan aveva solo il 10% di possibilità di sopravvivenza, stando alle statistiche, e ce l’ha fatta!

Ha lottato e vinto, insieme ai suoi genitori e a tutta l’équipe che sottolinea come tutto ciò sia davvero un miracolo! Quando è nata, Meghan era poco più lunga della mano della sua mamma, 20 centimetri scarsi! Il suo peso era di circa mezzo chilogrammo.

E’ sembrato davvero impensabile che potesse sopravvivere un esserino così minuscolo e indifeso! L’anello di marimonio del papà poteva fargli da braccialetto.

La mamma dice tra le  lacrime, cullando tra le sue braccia la piccola Meghan: “Devi solo credere che i miracoli  possono avvenire”

René spiega che a luglio ha improvvisamente rotto le acque, ben 4 mesi prima del dovuto ed è subito corsa all’ospedale della sua cittadina, Schaumburg nell’Illinois e non sapeva proprio cosa pensare…

“Ho avuto fiducia nei dottori, ho pensato che avrebbero aggiustato tutto e io potessi riprendere la mia gravidanza ma dopo due giorni di travaglio la bimba è nata a discapito di tutto e tutti ed è stato il primo di molti miracoli!”

I dottori che la definiscono davvero un miracolo, non sapevano quanto sarebbe sopravvissuta, forse qualche settimana, pochi mesi o anche solo poche o ore. Tutto quello che hanno potuto fare i genitori è stato “pregare” e molti hanno pregato con, e per loro!

La coppia aveva cercato di avere un bambino già tante volte e dopo molti insuccessi avevo deciso che questo sarebbe stato l’ultimo tentativo.

Uno dei dottori che ha curato il caso dichiara:

“Mi sono detta: hanno così tanta fede, sono così ottimisti che se un  miracolo non succede a questa famiglia a quale può succedere allora?”

Meghan è davvero una bambina forte, ha superato un piccolo problema agli occhi, i deficit polmonari relativi al parto prematuro e ha dato prova di essere una vera combattente anche quando i medici hanno scoperto un pericoloso coagulo di sangue nel suo addome, l’hanno curata e ha reagito bene e prontamente alle cure fatte.

Adesso, giusto in tempo per le feste di Natale, Meghan si è perfettamente ripresa, ha iniziato a mangiare autonomamente senza l’ausilio di macchinari e può finalmente andare a casa con mamma e papà.

Mark, il papà, dice con commozione:

“So che le battaglie non sono finite ma vogliamo semplicemente vivere la vita ogni giorno con Meghan e lottare con lei, per ora torniamo a casa e possiamo passare con lei il Natale, poi supereremo anche le altre difficoltà!”

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Freddy, nasce ma non respira. Medici lo congelano, torna a vivere

INGHILTERRA - Una storia che ha dell’incredibile quella di Freddy Cook: nato apparentemente senza vita, non ha avuto ossigeno per 20 minuti. Poi, il bambino è tornato miracolosamente a respirare e grazie all’intervento dei medici che hanno praticato al piccolo una rivoluzionaria tecnica di ipotermia indotta, il bimbo non ha subito danni cerebrali.

La storia è raccontata al quotidiano Daily Mail dai genitori di Freddy, che adesso si godono il piccolo in piena salute. Nicky, la mamma, ha raccontato al Daily Mail la vicenda che lascia davvero senza fiato. Tutto è iniziato quando a Nicky si rompono le acque mentre è a casa. Secondo l’ostetrica arrivata prontamente ad assistere Nicky sembrava che il travaglio dovesse essere lungo, da fare a casa cercando di pazientare il più possibile.

Invece all’improvviso il caos: Freddy nasce, l’ostetrica fa appena in tempo a tornare indietro, il bambino, che si trovava in una posizione difficile, viene ostacolato dal cordone ombelicale. Appena nato Freddy non riusciva a respirare. Poi la corsa disperata in ospedale, ed ecco che il bimbo inizia a respirare proprio mentre si trova in ambulanza. Un qualcosa che ha davvero dell’incredibile. Impossibile sapere che danni cerebrali abbia avuto il bimbo ma i medici presuppongo e temono, purtroppo, il peggio.

L’unica maniera per ridurli al minimo è utilizzare una nuova e rivoluzionaria tecnica, l’ipotermia indotta, che viene utilizzata su tutti i pazienti affetti da sofferenza cerebrale per attenuare possibili forme di danno neurologico.

Il bimbo ha quattro ore di vita. La sua temperatura corporea viene abbassata a 33 gradi centigradi. La mamma, 30 anni, ha raccontato al Daily Mail di aver combattuto molto contro la voglia di strappare via il figlio e coccolarlo, prenderlo in braccio, coprirlo, metterlo al caldo. I medici l’hanno tranquillizzata dicendole che lui non poteva sentire il freddo.

Finito il trattamento, finalmente la buona notizia: riportato alla temperatura corporea normale il bimbo ha iniziato a muoversi e a piangere. Questo, spiegano i medici, è il primo segno che non ha subito danni.

Oggi Freddy è in salute, allegro e paffuto e sembra proprio che la sua storia abbia avuto un magico lieto fine.

La mamma e il papà questo Natale hanno deciso di impegnarsi per raccogliere fondi per aiutare bambini che ne hanno bisogno.