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Tema a casa: "Masturbati e racconta le tue sensazioni". Non è uno scherzo, ma un compito dato da un professore del Nevada, Tom Kubistant, il quale insegna sessualità umana nello stato desertico americano. L'argomento, però, non è piaciuto a tutti gli studenti del professore, come a Karen Royce, la quale ha presentato un reclamo per molestie contro Kubistant. L'alunna ha dichiarato: "Il docente ci ha chiesto di raddoppiare la nostra frequenza di masturbazione per due settimane e di scrivere le nostre esperienze".

Scandalo? Vere e proprie molestie? Non per tutti. Se Karen si è scandalizzata, non lo hanno fatto alcuni suoi compagni di classe, soddisfatti del programma e, soprattutto, a favore del loro insegnante: "Non c'è stato alcun obbligo - dice uno studente - chi non voleva partecipare al progetto poteva starne fuori senza problemi. E poi, non ha obbligato nessuno a seguire le sue lezioni". Anche una collega del sessuologo si schiera a suo favore: "Certamente i ragazzi non hanno bisogno delle richieste del professore per fare quello che fanno abitualmente, quindi non ci trovo nulla di male". Una cosa è certa: tutti voti alti.

* Fonte voceditalia

Professore fa scandalo: 'Come compito a casa, masturbatevi e scrivete'

 
Il suo seno era troppo grande, ed è stata licenziata. La storia di Amy-Erin Blakely, dirigente alla Devereux Fondation (azienda sanitaria di Orlando, Florida), sta facendo discutere negli Stati Uniti: non solo perché la donna è stata praticamente messa alla porta perché le sue misure "distraevano" i colleghi, ma soprattutto perché, prima di venire licenziata, Amy era vittima di continue molestie sessuali da parte dei suoi superiori. Dopo le sue giustissime lamentele, la donna è stata licenziata, e adesso ha deciso di trascinare l'azienda in tribunale per chiedere un risarcimento.

Amy, 43 anni, ha raccontato di quanto l'ambiente della Devereux fosse maschilista: i suoi colleghi, ha detto, le facevano continuamente notare quanto il suo
seno fosse grande e sexy. "Ogni giorno avevo paura di essere umiliata o molestata a causa del mio aspetto fisico - ha detto - nessuna donna dovrebbe essere sottoposta a osservazioni così sprezzanti e sessiste. Io ho sempre lavorato in modo esemplare". Le sue forme abbondanti non erano, peraltro, messe più di tanto in mostra dalla Blakely, che stando al suo racconto non è mai andata in ufficio con scollature vistose e provocanti.

L'azienda però non ci sta a far passare inosservate le accuse della 43enne: "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna denuncia formale da parte della signora Blakely - hanno fatto sapere dalla Devereux - i dettagli delle accuse della signora sono volutamente infamatori e falsi, sia nel testo che nel contenuto. Queste affermazioni non rappresentano la verità sulla nostra organizzazione e sui nostri dipendenti".

* Fonte Leggo


Amy-Erin Blakely

Amy-Erin Blakely

Amy-Erin Blakely

Amy-Erin Blakely
 
Un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna durante il sonno è ora terrorizzato dal sonno per paura che possa aggredire nuovamente qualcuno mentre dorme.

Darren Greenwood, proveniente da Bethnal Green vicino Londra, è stato assolto dalla corte solo qualche giorno fa, dopo che i suoi avvocati difensori sono riusciti a covincere i giudici del fatto che la violenza nacque da una rara condizione medica chiamata Sessomnia.

Tale condizione fa in modo che il 33enne non ha controllo delle proprie azioni violente durante il sonno ed è per questo che all’epoca terrorizzò la sua ragazza mentre emtrambi dormivano.

“Ultimamente sono terrorizzato deall’andare a letto perchè ho paura che possa accadere qualcosa. Ma ormai ho imparato a convivere con la mia condizione. Conosco i sintomi e ormai so come comportarmi per nasconderli e fare in modo che quel che è successo non accada più.”

Padre di una bambina, Darren dichiara che il suo pensiero fisso va alla sua vittima 21enne. “Mi scuso con lei. Capisco che cosa possa aver provato. Mi sento male per lei” – ha dichiarato – “Avevamo dormito insieme ma ci eravamo appena conosciuti.”

Il giudice ha deciso che la colpa dell’accaduto non può essere addossata ad una persona malata e dunque ha deciso di liberarlo.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Darren Greenwood

Darren Greenwood

Darren Greenwood