Un uomo è stato incarcerato a Voronezh per aver picchiato a morte un esibizionista-pedofilo che mostrava i genitali ad un bambino di tre anni.
Il detenuto, Alexei Smolyaninov di 24 anni, è stato testimone accidentale delle azioni del pervertito. L’esibizionista ha cercato di scappare, ma Smolyaninov lo ha raggiunto e picchiato in strada, con violenza. I passanti alla fine lo hanno bloccato, trascinandolo via, ma il 43enne esibizionista, il cui nome non è stato comunicato, è morto successivamente per le ferite in un ospedale.
Un tribunale distrettuale di Voronezh, una città di 970.000 abitanti, situata a circa 440 chilometri a sud di Mosca, ha condannato Smolyaninov a cinque anni in un carcere di massima sicurezza.
La corte ha valutato il reato dell’esibizionista come “comportamento immorale”, ma anche l’alcolismo del giovane Smolyaninov e i suoi precedenti penali, potevano essere considerati un’aggravante dell’eccessiva reazione.
Non è chiaro se Mercoledì prossimo, Smolyaninov, che si è dichiarato colpevole, farà appello.
* Fonte express-news


Una donna indiana si era rivolta al suo medico di famiglia per una strana patologia, la 28enne era afflitta da un insaziabile appetito sessuale. Era costantemente agitata, di solito senza motivo. Quattro giorni dopo la consultazione, la giovane donna morì. Dopo un primo momento di incertezza i medici sono arrivati poi alla conclusione che la donna era affetta da “rabbia”, i sintomi possono essere quelli, cosa confermata anche dagli esami del sangue.
Nell’ultima fase terminale la sintomatologia prevalente (75% dei casi delle persone infettate) è di tipo furioso (forma furiosa), con aggressività, irascibilità, perdita di senso dell’orientamento, allucinazioni, iperestesia, meningismo, lacrimazione, aumento della salivazione, priapismo, eiaculazione spontanea, Babinsky positivo, paralisi delle corde vocali ed idrofobia.
Come raccontato dai famigliari, la donna due mesi prima era stata morsa in maniera leggera da un cagnolino, ma non vi aveva prestato molta attenzione. L’animale era sicuramente infettato con la rabbia.
Esiste un vaccino, che può essere somministrato prima di un’infezione, a scopo profilattico, o dopo una sospetta inoculazione del virus, a scopo terapeutico con dosi ripetute ai giorni 1, 3, 7, 14, 28, 90 dal morso. In questo caso si associa anche la somministrazione di γ-globuline iperimmuni prelevate da pazienti già vaccinati particolarmente importante in caso di morso vicino al sistema nervoso centrale (ad esempio in faccia) dove il virus rischia di infettare il SNC prima dell’ avvenuto sviluppo dell’ immunità vaccinale. All’insorgenza dei sintomi neurologici non è disponibile alcuna terapia efficace. Il vaccino è stato creato da Louis Pasteur.
* Fonte express-news

LONDRA - Una ragazza adolescente è crollata a terra ed è morta dopo un'agonia, 20 minuti dopo l'applicazione di una tintura per capelli.
Tabatha McCourt, 17 anni, stava guardando X-Factor in TV quando è corsa urlando dal bagno di casa di un amico a Airdrie, Lanarkshire, tirandosi i capelli e vomitando prima di crollare.
Alcuni suoi amici hanno raccontato come gli occhi di Tabatha abbiano iniziato a roteare, quando la ragazza ha cominciato ad avere un violento attacco e che ci sono voluti due persone per tenerla.
Il miglior amico di Tabatha ha chiamato il 999, ma i paramedici che sono venuti a casa non hanno potuto salvarla. Il ragazzo ha riferito: 'Tabatha era solita tingere i suoi capelli di colori sempre diversi. Il colorante le era stato messo solo 20 minuti prima che lei si alzasse e andasse in bagno".
"È tornata dopo un paio di minuti ed ha cominciato a tirarsi freneticamente i capelli, gridando 'no, no', e il compagno di mia madre la teneva, cercando di calmarla. E' stato davvero spaventoso. Sembrava proprio come una bambola di pezza, zoppicava. Abbiamo chiamato l'ambulanza e quando sono arrivati ci hanno detto di uscire dalla sala e non ho potuto vedere cosa stava succedendo".
Tabatha è stata portata al Monklands General Hospital, Lanarkshire, dopo l'incidente, poco prima della 10:30 di sabato sera e lì è morta.
Il suo amico ha aggiunto: 'Sembra tutto un incubo. Siamo stati migliori amici per due anni. E' stata una grande amica, generosa e piena di vita, sempre iper-frizzante. Aveva il cuore grande ed era una persona davvero incantevole. Non posso credere che se ne è andata".
Amici e familiari hanno posto omaggi floreali e lettera davanti alla casa dell'adolescente e postato commenti sul suo profilo Facebook. La polizia ha spiegato che quella morte è 'inspiegabile' ed è stata fatta partire un'indagine. Un esperto parrucchiere, che ha voluto restare anonimo, ha detto: 'E' estremamente raro che qualcuno possa avere una reazione violenta per una tintura i capelli, ma non è impossibile. Potrebbe essere che la forza del perossido di idrogeno era troppo alta e di conseguenza il suo corpo ha reagito così ad essa".
* Fonte Leggo



* Fonte Leggo


Il caporale Liam Tasker, 26 anni, è stato ucciso mentre era in servizio in Afghanistan, seguito nel suo triste destino dal suo fedele cane da caccia, che è morto di un attacco epilettico poche ore più tardi. Il giovane caporale è stato ucciso dai ribelli nel campo di Nahr-el-Sarraj, distretto della provincia di Helmand, mentre con un gruppo di soldati attraversava un'area disseminata di bombe.
Il soldato è morto sul colpo dopo essere stato colpito al volto dal proiettile di una mitragliatrice, con l'amato springer spaniel Theo al suo fianco. La coppia era inseparabile, insieme avevano scovato bombe e armi e salvato innumerevoli vite, secondo le testimonianze, e i due sono stati descritti come 'fatti l'uno per l'altro'.
Poche ore dopo aver visto il suo amato padrone ucciso, Theo, di 22 mesi, è morto.
Parlando di suo figlio, la madre del caporale Tasker, Jane, ha detto di aver trovato conforto dal fatto che i due, che avevano lavorato insieme, fossero anche morti insieme: «Quando ho saputo che Theo era morto così come Liam, mi ha confortato. Liam è andato in guerra per contribuire a salvare vite ma ha pagato un caro prezzo».
* Fonte Leggo
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Era incinta del suo sesto bambino, ma era talmente grassa che rischiava sia di perderlo, sia di morire lei stessa. Superate le difficoltà, e rimasta incinta poi per la settima volta, ha deciso per amore dei suoi figli di dare una sterzata alla sua vita, e ora pesa meno di quando aveva 16 anni.
E’ accaduto a Rebecca Fyfe, 38enne madre di Swindon, in Gran Bretagna: da quasi 130 kg, ora la donna pesa meno di 60 kg, dopo una lunga dieta durante la sua settima gravidanza. “Adesso sono più in forma di quando, a 19 anni, ho dato alla luce la mia prima figlia”, ha detto Rebecca al Daily Mail, che ha raccontato la sua storia.
“Ogni volta che restavo incinta, prendevo sempre più peso” ha raccontato la 38enne, la cui pressione sanguigna ha iniziato a peggiorare pericolosamente prima della nascita della sua quinta bambina, Isabella, nel 2005. I medici la misero in guardia, avvertendola dei pericoli per la sua bambina legati alle sue condizioni di salute.
La situazione diventò però ancora più grave un anno dopo, quando Connor, il sesto della ‘serie’, ha rischiato seriamente di non sopravvivere a causa del peso di sua madre. “Ero così sovrappeso che mio figlio poteva non farcela, ma soprattutto potevo non sopravvivere nemmeno io – ha detto Rebecca – dopo la nascita di Connor io e mio marito abbiamo discusso dell’opportunità di avere un altro figlio, ma prima che ce ne accorgessimo ero di nuovo incinta.
Così ho iniziato una dieta ferrea, ho perso 70 kg e ora mi sento un’altra persona”. Ora il settimo bimbo, Cameron, ha due anni. E chissà che in futuro Rebecca e Robert non decidano di allargare ancora la famiglia.
* Fonte Leggo
