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Notizie incredibili

 

Era incinta del suo sesto bambino, ma era talmente grassa che rischiava sia di perderlo, sia di morire lei stessa. Superate le difficoltà, e rimasta incinta poi per la settima volta, ha deciso per amore dei suoi figli di dare una sterzata alla sua vita, e ora pesa meno di quando aveva 16 anni.

E’ accaduto a Rebecca Fyfe, 38enne madre di Swindon, in Gran Bretagna: da quasi 130 kg, ora la donna pesa meno di 60 kg, dopo una lunga dieta durante la sua settima gravidanza. “Adesso sono più in forma di quando, a 19 anni, ho dato alla luce la mia prima figlia”, ha detto Rebecca al Daily Mail, che ha raccontato la sua storia.

“Ogni volta che restavo incinta, prendevo sempre più peso” ha raccontato la 38enne, la cui pressione sanguigna ha iniziato a peggiorare pericolosamente prima della nascita della sua quinta bambina, Isabella, nel 2005. I medici la misero in guardia, avvertendola dei pericoli per la sua bambina legati alle sue condizioni di salute.

La situazione diventò però ancora più grave un anno dopo, quando Connor, il sesto della ‘serie’, ha rischiato seriamente di non sopravvivere a causa del peso di sua madre. “Ero così sovrappeso che mio figlio poteva non farcela, ma soprattutto potevo non sopravvivere nemmeno io – ha detto Rebecca – dopo la nascita di Connor io e mio marito abbiamo discusso dell’opportunità di avere un altro figlio, ma prima che ce ne accorgessimo ero di nuovo incinta.

Così ho iniziato una dieta ferrea, ho perso 70 kg e ora mi sento un’altra persona”. Ora il settimo bimbo, Cameron, ha due anni. E chissà che in futuro Rebecca e Robert non decidano di allargare ancora la famiglia.

* Fonte Leggo

“Se non dimagrisci morirai!”. Perde 70Kg


 

WASHINGON (STATI UNITI) – Mary Ortland è una studentessa americana di 25 anni ricoverata a causa dei troppi orgasmi consecutivi provocati dalla “ruota della morte”.

Succede nel parco divertimenti di Riverfront a Washington: Mary è stata ricoverata d’urgenza  al Providence Holy Family Hospital in buone condizioni, cosciente, sorridente e “appagata”.

La ragazza racconta ai giornali che mentre si trovava nel parco divertimenti insieme al fidanzato, dopo la classica ruota panoramica e l’otto volante, i due decidono di farsi travolgere dai brividi provando l’ultimissima attrazione proposta dal parco, la ruota della morte, o Death Turbolence, che sballottola i passeggieri a una velocità di 300 chilometri all’ora. Appena iniziato il giro sembrava tutto andare per il meglio. Pochi secondi dopo, però, la ragazza ha iniziato ad avere un orgasmo a causa della fortissima adrenalina.

Il fidanzato, stupito e soprattutto imbarazzato, non sapeva come comportarsi, e nei primi istanti è rimasto a bocca aperta a “godersi” lo spettacolo. Dopo circa un minuto, però, gli orgasmi della ragazza sono diventati più intensi, fino ad arrivare a 5 orgasmi “flash” consecutivi, che sono continuati anche una volta che la giostra si era fermata. La sicurezza, allertata dalle insolite urla di piacere della ragazza, credendole una richieste di aiuto, ha prontamente fermato la giostra e ha soccorso la ragazza che, a causa del troppo piacere, era in arresto cardiaco.

La studentessa è stata portata d’urgenza in ospedale, ma già nel viaggio sull’eliambulanza era cosciente, imbarazzata, ma con un’espressione di piacere stampata in volto.

Diversi siti internet, dopo aver dato la notizia hanno postato nell’articolo il filmato qui di seguito, che sarebbe stato girato dalla telecamera del parco. Dopo una brevissima ricerca però si scopre che questo video, che comunque può dare un’idea di quello che è accaduto, è stato postato su Youtube ad agosto scorso.

Probabilmente avere orgasmi sulle ruote dei parchi giochi è un “fenomeno” comune. D’altronde anche Blitz quotidiano aveva parlato sempre ad agosto 2010 di una “giostra dell’orgasmo” inaugurata in un parco di Malta. Putroppo il video non è più disponibile ma il dubbio rimane: che si tratti dello stesso video?

* Fonte blitzquotidiano

 
Piangeva addolorato per la recente morte del padre, scomparso durante una rissa con accoltellamento, nessun però si sarebbe aspettato che i suoi occhi rossi gli sabbero costati una sospensione di 3 giorni dalla scuola.

Kyler Robertson, un ragazzo di 16 anni iscritto alla Byron Nelson High School di Trophy Club in Texas è stato accusato dagli impiegati della scuola e dal preside di avere fumato marijuana durante l’orario scolastico e di essere rientrato in classe con gli occhi tutti rossi, secondo il preside, prova schiacciante del fatto che il ragazzo si fosse drogato.

Secondo le procedure nazionali, il dirigente scolastico è autorizzato ad allontanare dall’istituto gli studenti che sospetta siano sotto l’influenza di droghe. Per verificare ciò il modo più veloce è sicuramente osservare l’atteggiamento, l’odore e gli occhi dello studente stesso.

A nulla sono servite le spiegazioni del ragazzo e della madre che a lungo ha tentato di spiegare al preside che suo figlio non si droga e che gli occhi rossi erano provocati dalle lacrime per il padre scomparso.

“Avevo chiesto a Kyler di non andare a scuola, ma lui mi aveva risposto che voleva stare con i suoi amici” – racconta la madre ai giornali.

Per convincere la scuola che Kyler non aveva fumato è stato necessario effettuare un test antidroga che certificasse il suo stato di salute, solo allora il ragazzo è potuto rientrare in classe con i compagni.

Ora la madre vuole che il preside si scusi ufficialmente e che la sospensione del figlio venga rimossa completamente dai registri per non infangarne la reputazione.

* Fonte Absurdityisnothing


Kyler Robertson

Kyler Robertson