scuolazoo.com

Notizie incredibili

 
Da sempre in natura vige la legge del più forte, a volte però, anche i più forti devono arrendersi alle avverse condizioni.

E’ quello che è successo a David Austin, una classico esempio che ci fa capire quanto la natura a volte possa essere spietata.

L’uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta.

Purtroppo per Austin però, l’impresa non è andata a buon fine come succede nei documentari (creati ad hoc) in cui compare Bear e dopo appena un mese di stenti è morto in una montagna situata a Corrour in Scozia per l’appunto.

L’uomo 29enne, proveniente da Derby, è stato ritrovato da un lavoratore locale l’ultimo giorno dell’anno. L’autopsia ha rivelato che la morte è giunta per ipotermia.

Prima di partire, Austin, aveva rassicurato tutti dicendo di sapere quello che stava facendo e di essere prontoad affrontare qualsiasi ostacolo.

Una sicurezza tale da convincerlo a non portare con se neanche un telefono cellulare da utilizzare in caso di emergenza.

Purtroppo non è ancora chiaro quale sia stato il percorso che ha portato il giovane fino al luogo in cui è morto, quello che è certo è che persino il più esperto delle guide alpine sa che sopravvivere al gelido inverno dei monti scozzesi è un'impresa praticamente impossibile.

* Fonte absurdityisnothing

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

 

ROMA - Una Tarantola e due cani. Identici. Non è la storia di uno zoo sui generis, ma quella di un grande amore cinofilo, raccontato dal britannico Times. La vicenda ha per protagonisti la ex broker di Wall Street Danielle Tarantola e il suo adorato Trouble, lo yorkshire morto 4 anni fa. Addolorata per la scomparsa del suo fido compagno, la donna, residente a Staten Island (New York), ha pagato 50mila dollari (circa 40mila euro) affinché la Sooam Biotech Research Foundation di Seul, diretta da Hwang Woo Suk in Corea del Sud, realizzasse una copia del suo cucciolo. Così Trouble è stato clonato in Double Trouble, a cui farà seguito Triple Trouble, un altro clone in procinto di nascere tra qualche settimana.

La clonazione è stata effettuata a partire dalle cellule del Dna della bestiola, raccolte quando questa era vecchia e malata: «Ho pensato che sarebbe stato carino vedere lui e il suo sosia interagire» ha raccontato la donna. Ma quando Trouble è volato nel paradiso dei cani, Danielle ha ripensato a quella sua idea. Dopo aver inviato un campione di Dna del suo cane alla compagnia specializzata in clonazione animale, ad agosto ha ricevuto la comunicazione che la fattrice selezionata per la gravidanza, e in cui era stato impiantato l’embrione creato dal patrimonio genetico del cane, era rimasta incinta. E, come un genitore amorevole, ha assistito in diretta via webcam al parto, a novembre.

Sembra però che il clone non sia identico all’originale: il mantello, a giudizio di molti, è di un’altra tonalità, sebbene la padrona non sia d’accordo. Del resto, Trouble qualche guaio doveva pur combinarlo.

LO SCIENZIATO DISCUSSO. La clonazione - di cui da notizia oggi il quotidano britannico Times - è avvenuta presso la Sooam Biotech Research Foundation di Seul diretta da Hwang Woo Suk, un discusso genetista licenziato nel 2007 dall'ateneo della capitale sudcoreana dopo aver fraudolentamente affermato su Science di aver clonato cellule staminali embrionali umane. Da allora il professore si è dato con maggior successo alla riproduzione in fotocopia di cani e il primo esperimento riuscito sul campo risale al 2005.

Hwang da allora ne ha fatto di tutti i colori: l'ultima, lo scorso ottobre, è di aver clonato un coyote. Trouble Due è nato in novembre dopo che a luglio il Dna di Trouble Uno era stato consegnato ai laboratori del professore. In agosto una 'madre surrogata' era rimasta incinta e al momento del lieto evento Danielle aveva partecipato al parto via webcam.

Adesso c'è chi dice che il cucciolo non assomiglia come due gocce d'acqua al suo predecessore - il mantello ad esempio è di un'altra tonalità - ma la sua padrona non è d'accordo: «Non lo conoscevano come me quando era appena nato. E ha la stessa personalità». Danielle Tarantola, divorziata e senza figli, ora sa che può contare su cloni di Trouble per tutta la vita essendo in possesso del Dna originale.

Che la clonazione dei 'pets' promettesse fin dall'inizio di diventare un business era stato chiaro fin dall'inizio, quando nel febbraio 2002 venne clonata negli Stati Uniti Copycat, una gattina-fotocopia. La clonazione dei gatti è relativamente semplice e in un paio di anni divenne una impresa commerciale. Per i cani il processo è più difficile a causa del loro ciclo riproduttivo che rende difficile prevedere il momento dell'ovulazione. Snuppy, il primo 'fidò in fotocopia arrivò solo nel 2003 seguito dai lupi-fotocopia Snuwolf e Snuwolffy.

* Fonte Leggo

Il cane muore, lei lo fa clonare

Il cane muore, lei lo fa clonare

Il cane muore, lei lo fa clonare


 
I fratelli Mitchell sono due ragazzi provenienti dal South Carolina, arrestati il 30 Novembre per possesso di droga.

I due si trovavano nel retro della macchina della polizia, quando uno dei due, Deangelo, ha estratto della droga dal sedere, convincendo il fratello Wayne a mangiarla.

Deangelo voleva evitare di essere arrestato e accusato di possesso di droga e per questo, il fratello si è convinto a mangiarla tutta, non facendosi intimorire troppo dalla provenienza di quello che ingoiava.

Poche ore più tardi sfortunatamente Wayne è morto di overdose, probabilmente a causa della rottura della piccola confezione che conteneva la cocaina ingerita.

Ora il fratello è accusato di, seppur involontario, omicidio colposo.

Secondo gli agenti, durante il viaggio, Deangelo ha detto al fratello:”Uno dei due deve farlo, tu sei l’unico che non ha problemi con la legge. Sei il mio fratello minore, io mi prendo la vita.”

Quando è stato rimosso dal veicolo il ragazzo era ormai in fin di vita, i testimoni raccontano che il sangue gli scendeva dal naso e che si contorceva dal dolore, facendo fatica a respirare.

* Fonte absurdityisnothing

Ragazzo muore dopo aver mangiato della droga estratta dal sedere del fratello -Video-