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Spiare sotto la gonna? Non è reato se la donna ha le mutandine

STATI UNITI - Il Massachusetts legalizza “l'upskirting”, la pratica voyeuristica dello scattare foto sotto le gonne. Lo ha stabilito con una sentenza, che fa molto discutere, l'Alta Corte dello stato americano, che ha ribaltato una precedente legge che l'aveva giudicata fuorilegge. Secondo la nuova sentenza le foto sono legali solo nel caso in cui le donne indossino le mutandine. Con la nuova norma è già stato assolto un uomo. 

Un coro di sdegno si è levato nello stato progressista, a partire dalla classe politica. "La decisione dell'Alta corte è contraria allo spirito della legge precedente" ha tuonato lo speaker della camera del Massachusetts. Ma è sui social network che i cittadini hanno manifestato tutto il loro disappunto per la marcia indietro dell'Alta Corte. "Le violenze nei confronti delle donne non sono solamente fisiche. L'upskirting è una violazione disgustosa che purtroppo ha appena ricevuto semaforo verde dall'Alta corte" il commento su Twitter di una donna.

Un'altra donna ha postato un avvertimento per gli amanti dell'"upskirting”: "Francamente non voglio essere nei panni di quello sventurato che magari proverà a farmi una foto sotto la gonna. Legale o no, nessuno lo proteggerà da un sano cazzotto".

Intanto la nuova legge ha già assolto un uomo, che era finito sotto processo per aver scattato foto senza autorizzazione sotto le gonna di una donna che era sopra una cabina.

tgcom24.mediaset.it

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Napoli, la ragazza entra in metro: si sfila i pantaloni e resta nuda

NAPOLI - Una bella e giovane ragazza entra in metropolitana a Napoli, siede al suo posto e si sfila i pantaloni sotto gli occhi attoniti degli altri passeggeri.  

La protagonista della singolare iniziativa si chiama Jessica, è una ragazza americana e ha deciso di partecipare alla giornata mondiale della metropolitana in mutande che ieri ha coinvolto tantissime persone nel mondo. A Napoli non ha partecipato nessuno, solo lei, Jessica dagli Stati Uniti. 

Il video della sua performance è stato rilanciato da Zoomin tv che l'ha postato su Youtube.

leggo.it

 

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Arrivano le mutande antistupro: possono essere tolte solo da chi le indossa

USA - Un intimo antistupro come protezione per le donne, potenziali vittime di abusi sessuali: è questa l'idea di AR Wear (Anti Rape), che ha lanciato una nuova linea di biancheria che utilizza un moderno tessuto indistruttibile.

A differenza dell’intimo che rilascia una scarica elettrica all’aggressore, AR Wear blocca le violenze attraverso una cinghia posizionata sugli slip a cui è applicata una chiusura che solo la donna che indossa l’intimo può aprire. La linea di indumenti non è ancora realizzata del tutto e per questo è stata avviata una campagna di raccolta fondi; fino ad ora sono stati raccolti 37mila dollari. 

 AR Wear non pretende di risolvere definitivamente il problema della violenza sulle donne. Le fondatrici del marchio, Ruth e Yuval, ne sono consapevoli ma difendono il loro operato: fino a quando non si giungerà ad una soluzione definitiva, le donne potranno essere più serene grazie alla nuova linea di intimo antistupro.

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