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SHENZEN - Un primo bagnetto da dimenticare quello per il primogenito dei signori Cheng. Il piccolo ha riportato delle ustioni di secondo e terzo grado sulle natiche a causa di un lavaggio con acqua troppo calda avvenuto a poche ore dalla nascita. L'Ospedale popolare di Shenzen si è assunto la responsabilità dell'accaduto, ma il bambino, nato il 27 febbraio, è ancora in terapia intensiva. 

A raccontare la storia è la signora Cheng, che ormai da due settimane dorme in un albergo attaccato all'ospedale in cui passa però solo poche ore, perché dalle 7 del mattino alle 9 di sera tiene compagnia al suo piccolo. «Alle 10 di mattina del 28, un'infermiera è passata a prendere il bambino per portarlo nella stanza da bagno, ma dopo poco abbiamo sentito delle urla». A verificare l'accaduto, la zia del bambino, che si è precipitata nella sala e ha notato che l'acqua era troppo calda.

«L'infermiera ha poi aggiunto altra acqua fredda e ha continuato il lavaggio. Solo alla fine, visto che il piccolo piangeva ancora, ci siamo resi conto che aveva le natiche ustionate». Ricoverato in terapia intensiva, il figlio dei Cheng può dormire solo su un lato. La struttura ospedaliera si è fatta carico di ogni responsabilità, rimborsando la famiglia con 6mila dollari, mentre l'infermiera, che in realtà non aveva alcun certificato per esercitare la professione in quanto si occupava solo della pulizia dei neonati, è stata sospesa dal servizio.

* Fonte Leggo

L'acqua è troppo calda, bimbo di poche ore ustionato alle natiche

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L’emittente WINZ riferisce da Bradenton, Florida, della difesa offerta dal 25enne Raymond Stanley Roberts quando della droga gli è stata trovata addosso durante un controllo stradale. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno scoperto – infilate tra le natiche – prima una bustina di “erba” e poi un’altra contenente 3,7 grammi di “rocce” di cocaina. Roberts ha prontamente ammesso il possesso della marijuana, ma non della coca. “La roba bianca non è mia, l’erba sì”, ha dichiarato, ipotizzando che la cocaina fosse stata lasciata sul sedile dell’auto da una persona a cui l’aveva in precedenza prestata. E’ stato arrestato per il possesso di entrambe le sostanze ed è in attesa del processo.

* Fonte EssentialNews


Raymond Stanley Roberts

Raymond Stanley Roberts
 
Lao Du, un cinese di 55 anni, che vive a Zhengzhou (Cina), può finalmente sedersi tranquillamente dopo che i medici gli hanno rimosso l'ago di una siringa nei glutei dopo 31 anni.

Secondo lo Zhongyuan ABC l'ago è rimasto bloccato dopo un tentativo d'iniezione fallita nel 1978. Già in precedenza Lao Du è stato portato in ospedale ma i medici non sono mai riusciti a trovare l'ago.

"Sono stato portato in un ospedale immediatamente. Dopo essere stato ricoverato in ospedale per nove giorni, i medici non sono riusciti a trovare l'ago spezzato", ha detto Lao Du, che ha sempre creduto che l'ago si trovasse li da qualche parte nei suoi glutei, provocandogli questo continuo fastidio.

"Negli ultimi 4 o 5 anni ho avvertito un dolore persistente che partiva dalla punta dei piedi e che prendeva tutta la gamba. Era diventato un calvario per me". Ho girato vari ospedali ma nessuno voleva operarmi chirurgicamente perché l'incidente è capitato molto tempo fa".

Fortunatamente il dottor Konglong del Zhengzhou Hospital ha deciso di operarlo e dopo 3 ore d'intervento chirurgico è stato ritrovato l'ago. Il dottore ha dichiarato: "È stato un intervento chirurgico meticoloso, abbiamo dovuto guardare ogni fibra muscolare ma fortunatamente abbiamo risolto il problema".

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Lao Du

Lao Du

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