Dopo aver dato vita ad un nuovo caso di bambino con la testa enorme, la signora Sonal Waghela ha deciso di non riconoscere il piccolo bimbo all’ospedale di Gondal a Gujarat perchè spaventata dal suo
corpo deforme.
La testa del bambino, che apparentemente non ha ancora un nome,
è talmente sproporzionata da essere più grande del resto corpo ed è pesante più di 2 chilogrammi.
A quanto pare la donna non era disposta a vedere un figlio con un volto del genere e ha preferito abbandonarlo. Ora il piccolo si trova all’ospedale, è allattato con il latte di un’altra neo mamma e l’unica persona autorizzata a vederlo è Mukesh Waghela, marito della donna.
Il dottor Thumed, primario all’ospedale di Gondal, ha dichiarato: “La testa si gonfia come un palloncino per colpa di un accumulo anomalo di liquidi nel cervello che fanno apparire il bimbo deformato. Casi come questo accadono una volta ogni 100mila nascite e sono solitamente risolvibili con un intervento chirurgico nei primi mesi di vita che salva la vita al neonato.”
Nel caso in cui non venisse operato, il bimbo rischierebbe di morire entro i sei mesi di vita. Il nome della condizione è idrocefalo e qualche settimana fa raccontammo una storia simile, questa volta di un bambino nato a San Antonio, in America.
* Fonte Absurdityisnothing


Due allievi appena adolescenti della scuola di Caerphilly, nel sud del Galles, hanno battuto ogni record diventando i genitori più giovani in Gran Bretagna. La mamma, April Webster, ha partorito il piccolo Jamie dopo essere rimasta incinta all'età di 13 anni. Il neonato e la neo-mamma, al momento, vivono con i genitori di lei e il neo-papà, Nathan, anche lui 13enne, ha già fatto una proposta su come allevare il bambino: "Vorrei averlo nel weekend, April può tenerlo gli altri cinque giorni della settimana", ha detto al Sun. I due ragazzini, infatti, non hanno una relazione stabile e la stessa April ha detto ai giornalisti che sono in un periodo di assestamento. Non manca, nelle parole dei due neo-genitori, un pizzico di incoscienza: "Non ho ancora pensato al futuro - avrebbe detto Nathan ai giornalisti - Il futuro è ancora lontano".
* Fonte Leggo
Una bambina di soli 10 anni ha dato alla
luce un maschietto di quasi tre chili nei giorni scorsi a Jerez, nel sud della Spagna: lo hanno reso noto le autorità andaluse, precisando che si tratta di un primo caso del genere nella regione. La giovanissima
madre e il suo piccolo sono "in perfette condizioni di salute", ha dichiarato ai giornalisti Micaela Navarro, responsabile per gli Affari sociali del governo autonomo di Andalusia che non ha nascosto la sua "grande sorpresa" per questo evento, rivelato dal giornale Diaro de Jerez.
Secondo il quotidiano, la bambina ha partorito martedì scorso un maschietto di 2,9 chili e ha lasciato l'ospedale a fine settimana. Le autorità attualmente stanno stabilendo se la madre e il bambino possano restare in famiglia o se debbano essere presi a carico dei servizi sociali. Anche il padre del
neonato è un minorenne, ha spiegato Navarro, senza precisarne l'età.
* Fonte Tiscali
Le piace giocare con le bambole e con i suoi giocattoli, come tutte le sue coetanee. Ma Charlotte Garside non è una bambina come tutte le altre: è la bambina più piccola del mondo, con i suoi 55 centimetri. La storia di Charlotte, che vive in una piccola città vicino Hull (Gran Bretagna), è stata raccontata oggi dai quotidiani d'oltremanica e verrà illustrata questa sera in un documentario sul canale britannico Channel Five: la bimba soffre di una rara forma di nanismo, che affligge soltanto un centinaio di persone in tutto il mondo. I suoi genitori, Scott e Emma, hanno detto alla tv che nemmeno i medici sanno esattamente quanto potrà sopravvivere la loro bambina, per via della particolarità del disturbo di cui soffre. "Nostra figlia ha una forma di nanismo che nemmeno i medici sono in grado di definire - ha detto Emma, 28 anni, la madre - per quanto ne sappiamo, Charlotte potrebbe anche essere l'unica bambina al mondo a soffrire di questo disturbo". La bimba non è in grado di mangiare né di digerire cibo solido e viene nutrita tramite un tubo: alla sua nascita pesava meno di 500 grammi, mentre adesso, a due anni, pesa 3,4 kg, come un neonato. La fondazione Walking with Giants, che assiste le famiglie dei bambini con questo tipo di disturbi, è stato davvero d'aiuto per la famiglia di Charlotte. "E' stata una delle cose migliori per noi negli ultimi anni - dice Emma - ci hanno aiutato tantissimo, ed è stato positivo anche incontrare altre famiglie che si trovano nella nostra stessa situazione".
* Fonte Leggo
Un vero e proprio miracolo, che ha salvato la vita ad un bambino di appena una settimana. Alfie Dale soffriva di una malformazione aneurismatica, la vena di Galeno, una condizione rarissima (meno di mille casi in totale) che lo avrebbe portato sicuramente ad una morte precoce.
I medici, dopo essersi accorti che il neonato aveva questa malformazione, hanno rivelato ai suoi genitori come fosse capitato altre quattro volte un caso simile, ma sempre con bambini di otto o nove mesi, e nessuno di loro era sopravvissuto. "E' un miracolo che sia ancora vivo - ha detto la madre Alyssa al Sun - è un piccolo combattente, è stato fortissimo".
Il particolare più curioso della vicenda è che affinché l'operazione andasse a buon fine, i medici dello University College Hospital di Londra si sono serviti di una colla speciale, simile al Super Attak: dopo aver infilato un catetere nell'arteria cerebrale, infatti, con una operazione molto complicata, hanno 'sigillato' l'arteria con la supercolla. Alfie, nato con il cesareo a 33 settimane, ora sta bene, ha 9 mesi ed è tornato con i suoi genitori e il suo fratellino gemello Charlie a Stockton-on-Tees, vicino Middlesbrough (Gran Bretagna). "Sembra difficile credere che una colla abbia salvato nostro figlio, ma è proprio così che è andata", ha detto Alyssa.
* Fonte Leggo
Immagini terribili e scioccanti. Una madre dopo essere stata accusata di aver rubato un cellulare
ha gettato suo figlio, un neonato, per terra in strada e lo ha preso a calci.
E’ accaduto il Cina a Zhengzhou, nella provincia di Henan. Due donne, con i rispettivi bambini, sono state fermate in pieno centro della città e accusate da una studentessa di averle rubato il telefonino. Scoppia una baruffa e una delle due presunte ladre lancia il
neonato in terra e comincia a calpestarlo e prenderlo a calci in segno di protesta.
L’arrivo dei poliziotti seda la quasi
rissa, mentre il bambino è lasciato in terra a piangere per circa mezz’ora. Le due presunte rapinatrici vengono arrestate dopo le testimonianze che le incolpavano della rapina.
Il piccolo è miracolosamente rimasto illeso.
* Fonte BlitzQuotidiano
Lei doveva partorire, ma anche nel momento più delicato, quello del travaglio e poi del parto, non ha rinunciato a tenere il controllo della coppia, e si è messa a guidare per andare in ospedale. Peccato che il suo bambino abbia deciso di non aspettare l'arrivo al pronto soccorso, ed è venuto alla luce prima, mentre sua madre guidava. Quando i coniugi Joseph Phillips, 33 anni, e Amanda, 29, sono arrivati in ospedale, i medici si sono stupiti nel vedere che la donna, anziché essere seduta al posto del passeggero, era seduta al posto del guidatore, e con il suo bimbo già in braccio. "Ho guidato io perché a mio marito era stata ritirata la patente tempo fa", ha detto Amanda. La coppia vive nel Minnesota e loro figlio, Joseph Dominick, gode di ottima salute.
* Fonte Leggo