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Estate calda, denuciato pappagallo per stalkingDue uomini hanno denunciato una donna per stalking. Anzi, per la verità, la denuncia l'hanno indirizzata al suo pappagallo. E' accaduto a Tarquinia, in provincia di Viterbo, nota località turistica, che ad agosto diventa un enorme villaggio-vacanze. E infatti la denuncia è arrivata da due turisti, un napoletano e un romano, che hanno portato le loro rimostranze al commissariato della cittadina.

In pratica, secondo le loro testimonianze, la bestiola sarebbe stata addestrata dalla sua proprietaria, che abita al piano superiore rispetto al loro, a insultare gli altri inquilini. Ogni volta che i due entrano o escono di casa, il pappagallo, dicono i due, si rivolge al napoletano apostrafandolo "terrone, terrone", e all'altro, un uomo un po' robusto, chiamandolo "ciccione, ciccione".

Insomma, una vera e propria persecuzione. O almeno, così l'hanno intesa i due signori, che volevano trascorrere in pace e tranquillità, senza seccature e soprattutto senza essere insultati, le loro vacanze. I due dunque non hanno tollerato a lungo questa continua e fastidiosa presa in giro, e hanno pensato di rivolgersi alle forze dell'ordine perché li aiutassero a rimuovere la causa di un pennuto tanto petulante.

Una denuncia quantomeno anomala, quella arrivata al centralino della polizia di Tarquinia. Chissà se il pappagallo sarà ora condannato a cambiare residenza per lasciare in pace i "molestati".

* Fonte Tgcom

 

FacebookMONTECATINI TERME - Chi offende i carabinieri su Facebook rischia grosso. Anche una denuncia. Potrebbe essere questa la lezione imparata da un ragazzo di 19 anni che, dopo essere stato fermato per un controllo e multato, ha offeso i carabinieri su Facebook. Per questo, con l’accusa di oltraggio, minaccia e diffamazione di pubblici ufficiali tramite sito internet, i militari lo hanno denunciato.

LA STORIA - Il giovane è stato fermato a Montecatini e multato da una pattuglia del nucleo radiomobile, perchè era senza cinture alla guida della propria auto. Già durante il controllo, ha reagito rivolgendo frasi oltraggiose all’indirizzo dei militari. Poi, una volta arrivato a casa, si è collegato al social network Facebook e ha rincarato la dose con parole pesanti. Qualcuno però ha segnalato il fatto all’Arma, che ha rintracciato il giovane aggiungendo la nuova accusa alla denuncia.

* Fonte Corriere.it