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Waltraud Gruseck HillUccide il marito per l’eredità ma si accorge che non ha tutte le firme necessarie per intascare i soldi, così recluta un sosia. Non è la trama dell’ultimo film di Hollywood ma una storia vera, successa in Germania. Waltraud Gruseck Hill, una cantante-ballerina dilettante di 55 anni, ha fatto sparire il marito, Hermann Hill, ricco itticoltore e poi, avendo commesso l’errore di eliminarlo prima di farsi intestare tutto il pingue patrimonio, ha assoldato un sosia per farlo «ricomparire», fargli firmare un po’ di carte bollate e mettere le mani su cinque milioni e mezzo di euro fra contanti, azioni, case e assicurazioni sulla vita. Finché naturalmente qualcuno si è accorto che tutto questo traffico di mariti che scompaiono e poi ricompaiono era sospetto e Frau Hill è finita in galera.
Succede a Kappel-Grafenhausen, paesino di 4.859 abitanti dalle parti di Friburgo, angolo sud-occidentale della Germania, proprio sul Reno. Il luogo è così ricco di canali e stagni che un pesce compare perfino sullo stemma del Comune e i menu dei ristoranti locali sono tutto uno «Zander» e una «Forelle», un luccioperca e una trota. Quelli allevati con successo da Hermann Hill, 71 anni.  

Il malcapitato, che viveva separato dalla moglie, sparisce nell’ottobre scorso. Parte l’inchiesta, ma in dicembre Hill, l’uomo che visse due volte, torna in circolazione e, insieme alla moglie, si fa ricevere da avvocati e notai. La truffa viene scoperta quando un altro tizio va dalla Polizia a raccontare che la signora Gruseck gli ha chiesto di impersonare lo sposo. Partono le indagini e gli inquirenti tedeschi interrogano qualcosa come settemila persone, trovandone altre otto cui la vedova allegra aveva chiesto di recitare la parte. «Mi ha fatto vedere la foto del marito – ha raccontato uno – e mi ha spiegato che avrei avuto il mio tornaconto se avessi accettato di impersonarlo».

La polizia ha allora teso una trappola alla donna e poi l’ha arrestata con l’accusa di omicidio e frode. Per la verità, il povero Hermann non è ancora stato ritrovato, né vivo né morto. Ma il portavoce della Polizia non ha dubbi: «Procediamo sulla presunzione che sia morto e che lei ne sia responsabile». Su internet compare ancora il sito della presunta assassina (www.waltraud-gruseck.de), che vi pubblicizza i suoi studi prima come ballerina e poi come soprano. Per la verità, in nessun database di cantanti professionisti appare né un soprano Gruseck né un soprano Hill. Ascoltandola, si capisce anche perché.

* Fonte La Stampa
 
Russava troppo, in Cina studente uccide compagno di stanzaPechino - Russare, si sa, può far male alla salute. Ma a Zhao Yan, uno studente universitario cinese di 22 anni, il fastidioso 'vizio' notturno è costato la vita. Il suo compagno di stanza, Guo Liwei, 23 anni, ha confessato di avere ucciso il rumoroso collega. Lo ha accoltellato nel sonno, esasperato da troppe notti passate in bianco per colpa dell'ex amico.

Il caso dei due giovani, iscritti alla Jilin Agricultural University nel Nord-Est della Cina, è riportato da China News Service. "Non potevo sopportare oltre il suo russare", ha spiegato in tribunale Guo Liwei, studente di tecnologie dell'informazione, ora in attesa della sentenza.

I rapporti fra i due si erano rovinati dopo che Guo Liwei aveva diffuso sul network dell'università un video-prova, in cui Zhao Yan si produceva in una delle sue fragorose 'performance'. Colto in fragrante, il russatore si era arrabbiato e aveva chiesto spiegazioni al compagno. E' stato allora che Guo Liwei ha maturato la sua decisione, drastica ma risolutiva: ha comprato un coltello e ha colpito a morte il collega mentre dormiva. Quindi ha preso il cellulare e ha chiamato la polizia.

* Fonte Yahoo! Notizie
 

Uccide la moglie e la imburra per farla mangiare dalle belve



Il New York Post dà notizia dell’incriminazione del Sig. William Walsh, di 29 anni, che dopo avere strangolato la moglie avrebbe spalmato il cadavere con del burro di arachidi per renderlo più appetibile alle belve prima di abbandonarlo in un bosco. Secondo la fonte della polizia citata dal giornale, lo stratagemma adottato dall’uomo per disfarsi dei resti è risultato “solo parzialmente efficace”. Walsh, che alla scomparsa della donna aveva lanciato strazianti appelli a presunti sequestratori chiedendo il suo rilascio, ha finito per confessare l’assassinio.

* Fonte NewYork Post, EssentialNews