scuolazoo.com

Notizie incredibili

 

Operato il ''bimbo tartaruga'': tolto il 'guscio' dalla schiena

BOGOTÀ - Un vero e proprio guscio quello che il piccolo Didier Montalvo, bambino colombiano di sei anni, aveva sulla schiena dalla nascita. Chiamato in paese "il ragazzo tartaruga", Didier era tenuto alla larga dai superstiziosi concittadini, che lo credevano inmparentato con il diavolo e colpevole di essere stato concepito durante un'eclissi. Una maledizione a cui il bambino, a cui era stato negato il battesimo e chiuse le porte della scuola, pensava di doversi rassegnare: sua madre Luz non aveva abbastanza soldi per pagare un'operazione.

Quella di Didier è una malattia molto rara, il Nevo Melanocitico Congenito, ma grazie all'interessamento di un chirurgo inglese al suo caso potrà continuare a crescere come tutti i bambini della sua età. Il dottor Neil Bulstrode è andato fino a Bogotà per operare gratuitamente il piccolo, che aveva i tre quarti della circonferenza della parte alta del corpo ricoperta dall'escrescenza. «Lo abbiamo sottoposto a interventi dolorosi, ma guardando come sta ora direi che ne è valsa la pena», ha dichiarato il chirurgo specializzato in casi del genere.

* Fonte Leggo
Operato il ''bimbo tartaruga'': tolto il 'guscio' dalla schiena
Operato il ''bimbo tartaruga'': tolto il 'guscio' dalla schienadalla
Operato il ''bimbo tartaruga'': tolto il 'guscio' dalla schienadalla
Operato il ''bimbo tartaruga'': tolto il 'guscio' dalla schienadalla
Vedi anche:
 

Operato il bimbo con 6 gambe, ora lotta per riprendersi

Il bambino pakistano nato con sei gambe può sperare ancora. I medici l’hanno operato subito dopo la sua nascita, e hanno rimosso i quattro arti in eccesso. Il neonato sembra aver superato la fase più critica, ma i dottori si tengono riservati sulla sua prognosi futura.

OPERAZIONE RIUSCITA - Intervento riuscito in Pakistan per il bambino nato con sei gambe a causa di una malattia genetica molto rara. Lo ha annunciato oggi Jamal Raza, direttore dell’Istituto nazionale di pediatria di Karachi. “Una equipe di cinque medici con grande esperienza è riuscita oggi a togliere al bambino gli arti in eccesso. Il bimbo sta molto bene”, ha detto Raza. L’operazione è stata decisa dopo approfondite consultazioni, visto che per la rarità della malattia nessuno dei medici dell’equipe era preparato per curare una simile patologia.

MALATTIA RARISSIMA - Il medico ha precisato che si trattava di un caso di parassitismo gemellare, ossia di più bambini uniti, di cui uno solo pienamente sviluppato. Il bimbo, figlio di un radiologo, è nato la scorsa settimana nella città di Sukkur, circa 450 chilometri a nord di Karachi. “Gli arti in eccesso erano il risultato di una malattia genetica che colpisce solo un bambino su un milione o più”, ha aggiunto Raza. “In realtà, ha proseguito il dottore, si tratta di due bambini, e l’altro non si è sviluppato a parte le estremità che si sono fuse nel corpo del neonato”.

FUTURO INCERTO – I dottori hanno però evidenziato come il futuro del bimbo sia ancora incerto. L’intervento è stato molto rischioso, e una simile operazione a quell’età è una sfida per qualsiasi corpo, ancora di più per quelli nati con malformazioni genetiche. Il papà del bambino, Imran Shaikh, un cardiologo pakistano, è ovviamente entusiasta del risultato dell’operazione: “E’ una meravigliosa notizia per noi. Quello che i genitori vogliono è vedere i loro figli forti e in salute. Preghiamo perchè la sua vita sia normale e felice”.

* Fonte Giornalettismo

Operato il bimbo con 6 gambe, ora lotta per riprendersigambe

Vedi anche:

Operato il bimbo con 6 gambe, ora lotta per riprendersigambe
 

Operato un bambino: aveva un caricabatterie nel cervello

CINA - Un bambino di un anno è stato operato d’urgenza a Quingyuan: aveva un caricabatterie del cellulare impiantato nel cervello.

I chirurghi di un ospedale della provincia di Quingyuan hanno dovuto operare per quattro ore: ora il piccolo si sta riprendendo. I medici hanno dovuto smontare pezzo per pezzo il caricabatterie ed hanno poi forato il cranio per rimuovere le parti finali.

Il capo chirurgo Guofeng Li ha detto: “Un caricabatterie gli si era inchiodato nella parte posteriore del cranio. E ‘ la prima volta che ho incontrato un caso del genere. Il bimbo è stato fortunato ad essere vivo” ed ha aggiunto “che se i suoi vasi sanguigni si fossero rotti, sarebbe potuto morire in pochi secondi”.

Resta un mistero su come possa essere accaduta una cosa del genere.

blitzquotidiano