Durante il rapporto però la donna ha pronunciato il nome sbagliato, chiamando il partner con il nome di un uomo, diverso non solo da quello dell’amante ma anche del compagno. La risposta del trentacinquenne è stata violenta: prima l’uomo ha distrutto parte del mobilio poi la rabbia sulla donna colpita a calci e pugni.
A sedare la lite è stato l’intervento della Polizia. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per possesso di armi improprie, è stato denunciato per maltrattamenti, minacce, percosse e danneggiamento aggravato.
* Fonte quotidiano.net


Sandhukha era rivoverato per una polmonite nell’ospedale SSKM di Kolkata (la ex-Calcutta) dall’11 dicembre. Secondo il giornale, quando la sua famiglia gli ha fatto una delle consuete visite lo ha trovato a letto in un lago di sangue senza che fosse accudito da medici o infermiere.
”Era solo e contorto dal dolore dopo che i topi gli avevano mangiato il pene”, ha dichiarato uno dei suoi parenti. Successivamente, scrive the Asain Age, le autorità hanno ammesso che l’ospedale era infestato dai topi. Sandhukka è morto poco dopo la visita della sua famiglia.
L’orrenda vicenda di Sandhukha è solo l’ultima che ha suscitato clamore nell’opinione pubblica indiana. Lo scorso 23 dicembre un medico statale è stato scoperto mentre curava i pazienti in stato di ubriachezza.
In un caso ancora più grave, un medico, anche lui ubriaco, ha tolto la maschera dell’ossigeno ad un neonato di tre settimane causandone la morte, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa malesiana Bernama.
Infine, in una tragedia che è stata riportata dai giornali di tutto il mondo, 89 persone sono morte lo scorso 9 dicembre in un incendio che ha devastato un ospedale di Kalkata. Il personale medico ha abbandonato l’edificio mentre le fiamme divampavano, e sei dirigenti sono stati accusati di omicidio colposo.
* Fonte blitzquotidiano


Ma nel bel mezzo dell’intervento, la faccia della ragazza 29enne ha improvvisamente preso fuoco: si è avuto qualche momento di panico nell’equipe dei chirurgi che stavano operando, che sono riusciti a fermare le fiamme, ma la ragazza ha riportato ustioni sul collo e sul volto, richiedendo il trasporto in un centro di emergenza specializzato in Alabama.
La ragazza comunque non è in pericolo di vita, e non si è accorta di nulla poiché durante l’incidente era sotto anestesia. Quel che ricorda è quello che ha raccontato poi alla madre: “Mi hanno svegliato, e tutti intorno a me erano isterici. Non so cosa mi sia successo”.
Anche i medici brancolano nel buio sulle ragioni delle fiamme. Il North Okaloosa Medical Centre ha rilasciato un comunicato dove spiega che “l’ospedale è estremamente dispiaciuto dell’incidente di oggi durante una procedura di chirurgia ambulatoriale” , aggiungendo che “sono in corso indagini approfondite per capire cosa sia successo, anche allo scopo di prevenire che eventi del genere possano accadere di nuovo”.
* Fonte notizie.delmondo


NEW YORK - Quello che doveva essere un viaggio in ambulanza verso l'ospedale per scongiurare i danni di una caduta è diventato un incubo per una donna americana di Hamden, in Connecticut. La ventiduenne, la cui identità non è stata divulgata, è stata violentata proprio mentre era sul mezzo di soccorso che la notte di Natale la stava portando al Yale-New Haven Ospital.
Secondo quanto hanno riferito fonti stampa, ad abusare di lei sarebbe stato un membro del personale paramedico di nome Mark Powell, 49 anni, che si è consegnato ieri alla polizia per rispondere delle accuse di violenza sessuale e sequestro. Powell avrebbe violentato la donna, che si trovava in stato di shock a causa di un trauma cranico, mentre era legata sulla barella nella parte posteriore dell'ambulanza.
«La nostra società ha la massima fiducia nei suoi dipendenti che contribuiscono alla sicurezza pubblica, e purtroppo questo caso riflette una violazione tremenda di questa fede», ha commentato il capo della polizia di Hamden, Thomas Wydra. Powell, che è stato immediatamente collocato in congedo amministrativo non retribuito in attesa del processo, aveva lavorato anche come pompiere volontario nella zona.
* Fonte Leggo



Kate Quinn ha una rara sindrome, chiamata regressione caudale: in breve, sintetizza il Daily Mail, la 25enne inglese molto semplicemente non avrebbe mai sviluppato, non avrebbe mai avuto il ciclo, “non ha mai dovuto comprare un reggiseno” perché non ne avrebbe mai avuto bisogno. Per lunghi anni si è nascosta credendosi qualcosa di simile ad un mostro, ma dopo aver capito che era semplicemente malata, si è affidata a dei medici perché “trovino una cura”.
LA RARA SINDROME – Solo due anni fa Kate ha scoperto di essere affetta dalla rara sindrome. “Non è mai passata per la pubertà, non ha mai avuto un ciclo o dovuto comprare un reggiseno”, come dicevamo, ma non solo: “Non è mai stata più alta di 1,50 metri”, il che significa che si mantiene nel corpo di una dodicenne. “Non troverò mai l’amore fino a che non sarò una vera donna”, spiega ai giornali; non è potuta mai iscriversi ad un corso universitario, né trovare un lavoro, anche perché fa avanti e indietro dall’ospedale per i continui interventi chirurgici. Secondo i medici, la sua mancata crescita sarebbe “un effetto collaterale” del suo disordine, non giustificato però, nel senso che “non è chiaro come mai i suoi ormoni siano in ritardo”. Le sono stati somministrati per via esterna, senza successo.
* Fonte Giornalettismo



LONDRA - Il piccolo Robbie sembra essere un bambino sano e sorridente, vivace come tutti i suoi coetanei. Ma il piccolo, sei anni, nasconde un grande segreto che gli ha salvato la vita: una batteria inserita nel corpo.
Robbie, infatti, è stato colpito quando aveva solo tre anni da una rara malattia muscolare che gli ha contorto il torso confinandolo su una sedia a rotelle. E quello sarebbe stato il suo destino se i medici non gli avessero inserito sotto la pelle del petto una batteria in grado di ricablare il cervello mandandogli impulsi con gli elettrodi affinché il bambino possa muoversi in autonomia.
LA MALATTIA Robbie aveva solo tre anni quando mamma Jane e papà Doug hanno notato che cominciava a torcere il braccio destro in modo strano e immotivato. Poi è toccato al piede e poi al torso, fino a quando il bambino non è più stato in grado di camminare. Nel settembre 2009 i medici dell'Ospedale Sick Children a Edimburgo hanno diagnosticato una distonia, disturbo muscolare che provoca movimenti anomali e difetti di postura. La causa è da attribuire al malfunzionamento del sistema nervoso centrale. Ma l'intervento, svoltosi all'Evelina Children's Hospital, e durato sei ore, ha permesso a Robbie di tornare dopo solo una settimana a casa a Fife, in Scozia, con i genitori, la sorellina di quattro anni e il fratello maggiore.
* Fonte Leggo




ANAJAS (BRASILE) – Una brasiliana 25enne ha dato alla luce un bambino con due teste. I dottori hanno fatto sapere che il bimbo, che ha un solo cuore e organi vitali perfettamente funzionanti, è in ottime condizioni di salute. La mamma, che ha partorito con il cesareo, lo sta allattando contemporaneamente con le due mammelle. A riferirlo è il quotidiano Daily Mail.
L’evento è successo lunedì 19 dicembre nell’ospedale di Anajas, nello stato di Paraiba, nel nord del Brasile. La giovane, che proviene da una zona rurale e ha altri tre figli, non si era sottoposta a ecografie durante la gravidanza. Forti dolori all’addome l’avevano però costretta a recarsi in ospedale e gli esami medici hanno svelato inaspettatamente la deformità del bimbo.
“Quando i dottori hanno fatto l’ecografia, si sono resi conto che il bambino aveva due teste e che un parto normale avrebbe messo a rischio la vita di madre e figlio”, ha spiegato il direttore dell’ospedale, Claudionor Assis de Vasconcelos, aggiungendo che il cesareo è durato un’ora poiché il piccolo si trovava in posizione seduta. “Malgrado tutti i problemi, siamo riusciti a salvare madre e figlio. Ed è stata una grande sorpresa, per noi, scoprire che il bambino era in ottima salute”, ha raccontato il direttore. Vasconcelos ha voluto sottolineare che la giovane mamma non è rimasta per nulla scioccata dalla deformità del piccolo. “Al contrario tutta la famiglia lo ha accolto con grande felicità”.
Si tratta del secondo bimbo con due teste che viene alla luce in Brasile quest’anno. Un analogo caso era stato registrato tempo fa nello Stato di Paraiba ma il neonato non ce l’aveva fatta per la mancanza di ossigeno in una delle due teste. Gli esperti spiegano che il fenomeno è, in realtà, una forma rara di congiunzione tra gemelli. Separarli, avvertono, è impossibile, pena la loro morte. La nascita di questo tipo di bimbi è estremamente rara in Africa e nell’Asia sudoccidentale mentre sporadici casi sono stati segnalati in Occidente. Grande scalpore destò il caso di Abby e Britty Hensel, gemelle siamesi con due braccia e due gambe che convivono nello stesso corpo dal 1990, anno della loro nascita, e hanno raccontato più volte in tv la loro esperienza.
* Fonte blitzquotidiano

