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DENVER- Steve Crecelius si è recato in ospedale per dei calcoli renali e ha scoperto di essere, in realtà, una donna. L'uomo, fotografo di professione, ha scoperto di avere entrambe i caratteri e ha seguito di tale rivelazione ha deciso di vivere la sa vita come una donna, decisione appoggiata da sua moglie e dai suoi 6 figli. Ora si chiama Stevie.
Crecelius ha confessato al Daily Mail, che da piccolo gli piaceva truccarsi e indossare gli abiti della madre, e finalmente adesso, dopo 40 anni,  ha avuto una spieagazione scientifica a tali atteggiamenti. La moglie gli è rimasta vicina e lo ha aiutato in questo percorso: «Sarai chi vuoi essere», gli ha detto e gi ha sempre fornito il sostegno psicologico necessario, «Il mio cuore e la mia anima sono ancoora connessi alla sua». Stevie è stata "accettata" anche dai figli: «É così liberatorio per essere in grado di essere e di esprimere come mi sento dentro».

* Fonte Leggo

Uomo in ospedale per i calcoli, scopre di essere una donna!in

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Ora Milla ha fatto causa all’ospedale perché sostiene che il dottor Laurentiu Boeru non lo esaminò appropriatamente prima dell’operazione per stabilire se era abbastanza sano da potersi sottoporre all’intervento. L’avvocato di Milla, Spencer Aronfeld, ha infatti detto che il suo cliente non andava dal dottore da 15 anni, soffre di diabete e di pressione alta e il giorno dell’operazione aveva un’alta concentrazione di zucchero nel sangue. Il medico e il suo avvocato invece dicono che il signor Milla non ha rispettato le indicazioni che gli erano state date dopo l’operazione: astenersi da qualsiasi rapporto sessuale per i 9 giorni successioni all’intervento.

* Fonte blitzquotidiano

Si opera al pene, ma l'operazione va male e glielo amputano!

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GEORGIA (USA) - Giovedì sera, Lana Kuykendall ha lasciato il reparto di maternità del Greenville University Hospital di Atlanta dopo aver dato alla luce due gemelli. Trascorse 13 ore, è stata portata in ospedale dal marito: una infezione alla gamba si stava rapidamente diffondendo. È apparsa come una macchia che presto si è scurita, tendente al viola, al blu, accompagnata da un dolore spropositato, e si è gonfiata. La 36enne è stata ricoverata in unità di terapia intensiva del Memorial Hospital di Greenville, operata d’urgenza e attaccata a un tubo per respirare. Le hanno diagnosticato una fascite necrotizzante ed è stato necessario rimuovere le porzioni di tessuto infetto e quelle intorno per impedire l'ulteriore diffusione del batterio. In questi casi la mortalità è molto alta: lo shock settico è violento, la persona è incapace di prendersi cura di sé, ne deriva un collasso sistemico e la morte. Se si interviene in modo tempestivo, gli interventi chirurgici possono essere ripetuti, spesso si ricorre all’amputazione della zona infettata, la persona ammalata deve essere attentamente monitorata. Il recupero è lento, può durare alcuni mesi.

"Siamo ancora increduli che la nostra amica è qui. Ha appena avuto due bei bambini e ora è intubata al piano di sopra e non in grado di godere l'esperienza di essere madre e godersi i bambini" ha detto Kayla Moon, amica di Lana Kuykendall, la quale si sta occupando dei gemelli Ian e Abigail.

Lana Kuykendall è la seconda vittima del micidiale batterio che mangia la carne alla velocità di mezzo centimetro abbondante ogni ora. La prima donna ad aver contratto la fascite necrotizzante si chiama Aimee Copeland, è una ragazza di 24 anni della Georgia che ha perso una gamba e un dito a causa dell’infezione. (Vedi link in fondo)

* Fonte net1news

 
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