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Anche a Parigi arriva la "slutwalk", la "marcia delle sgualdrine" partita in aprile a Toronto, per protesta contro un poliziotto che ha consigliato alle donne di non vestirsi da sgualdrine se vogliono evitare gli stupri. Dopo il Canada, le proteste delle donne si sono estese agli Stati Uniti, all'Australia, alla Germania, alla Gran Bretagna, alla Corea del Sud e all'India.
Vestite con minigonne, calzoncini corti e abiti scollati, un centinaio di donne hanno partecipato a Parigi alla "marcia delle sgualdrine".

"No vuole dire no. Uno stupro non è mai consensuale nè provocato, non è mai colpa della vittima", si leggeva sullo striscione dietro al quale hanno marciato le manifestanti dalla Tour de Montparnasse fino alla Place du Pantheon.

"La vicenda di Dsk è stata rivelatrice della misoginia della nostra società, ma lo "Slutwalk" (marcia delle sgualdrine) nasce da altro", ha precisato Gaelle Hym, responsabile di Slutwalk France.
* Fonte TGCOM
Anche a Parigi la 'marcia delle sgualdrine'
Anche a Parigi la 'marcia delle sgualdrine'
Anche a Parigi la 'marcia delle sgualdrine'

 

Un artista parigino è riuscito a creare un tatuaggio animato, disegnando sulla pelle della sua cavia, un ragazzo di nome Marco, un codice QR, quelli che inquadrati da una videocamera per telefoni cellulari indicano al sistema un URL da raggiungere per far partire un video, appunto, animato. In questo modo si sarebbe realizzato il primo disegno su pelle multimediale, divulgato dal portale Facebook di Ballantine’s, la popolare marca di whiskey che chiede agli utenti video e prove di “menti originali”. Ma in giro per la rete c’è scetticismo: d’altronde, il tatuaggio con gli amici di Facebook uscito qualche tempo fa si rivelò una bufala.

* Fonte Giornalettismo

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Moglie chiede la separazione perché, nel viaggio di nozze, il marito ha portato con sé la propria madre. Succede a Roma dove una trentaseienne napoletana, Marianna C., estetista, si è rivolta al giudice a poco più di un mese dal matrimonio con Stefano O. L'episodio che ha fatto degenerare il rapporto coniugale è cominciato il 13 dicembre scorso, due giorni dopo le nozze, quando i neo sposi si sono presentati all'aeroporto di Fiumicino per imbarcarsi alla volta di Parigi, metà del viaggio di nozze.

Allo scalo romano - si legge nel ricorso presentato dalla sposa al tribunale con l'assistenza degli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona - si è presentata anche la madre dello sposo. Alle garbate lamentele della moglie, l'uomo ha risposto che non poteva lasciare la mamma malata da sola.

Dopo una luna di miele in tre, e dopo le festività natalizie, anche queste passate con la suocera, la giovane sposa non ne ha potuto più ed è tornata a Napoli, sua città di origine, dai propri genitori.

Nel ricorso si sottolinea che l'eccessivo «legame affettivo» del marito per la propria madre renda impossibile il costituirsi di un sano rapporto coniugale.

* Fonte IlGazzettino


Marito porta ''mammina'' nel viaggio di nozze: tornati, la sposa chiede il divorzio