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Notizie incredibili

 
USA: Miracolo a Natale, madre e figlio "risorti"Grazie a Luca per la segnalazione!
È una favola di Natale, mentre per gli abitanti di Security, piccola comunità statunitense a un passo da Colorado Springs, si tratta di un vero e proprio miracolo. Protagonista di questa fiaba natalizia, che sta rimbalzando sui siti web delle principali testate internazionali, una donna e il suo piccolo, venuto alla luce il giorno di Natale. Durante il parto qualcosa è andato improvvisamente storto e il cuore di Tracy Hermanstorfer, questo il nome della donna, ha cessato di battere insieme a quello del bimbo che aveva in grembo. I medici, dopo aver tentato di rianimare Tracy, hanno cercato di salvare il neonato ricorrendo a un cesareo d'urgenza, ma il bimbo venuto alla luce non respirava. All'improvviso, però, il piccolo Coltyn ha emesso il suo primo respiro, e dopo pochi attimi il cuore di sua madre ha ripreso a battere, nell'incredulità dei medici e del marito della donna, che pensava di aver perso in un solo colpo moglie e figlio. «È un miracolo, non c'è altro modo di chiamarlo», continua a ripetere il signor Hermanstorfer, che con sua moglie Tracy ha avuto già due bambini. Sulle pagine del britannico 'Daily Mail' la donna e il suo piccolo appaiono in ottima forma, e i medici assicurano che, incredibilmente, Tracy non ha avuto alcun danno cerebrale, nonostante sia rimasta ben 4 minuti priva di respiro.


Fonte Leggo
 
Incinta a 5 anni: la mamma più giovane di sempreGrazie a Silvio per la segnalazione!
Lina Medina (Paurange, 27 settembre 1933) è ricordata dalla letteratura medica come la più giovane femmina umana ad essere mai divenuta madre: ebbe infatti un figlio all'età di soli 5 anni, 7 mesi e 21 giorni.

La Vicenda
La bambina peruviana aveva manifestato un'abnorme dilatazione dell'addome, che aveva indotto i genitori a farla visitare nel sospetto che potesse trattarsi di una formazione tumorale. I medici scoprirono invece con stupore che era incinta di sette mesi. Prima di intervenire, il dottor Gerardo Lozada la condusse a Lima per avere conferma dello stato di gravidanza da altri specialisti. Un mese e mezzo più tardi (14 maggio 1939), con parto cesareo imposto dall'esilità del bacino, Lina diede alla luce un maschio. L'operazione fu praticata dallo stesso Lozada e dal collega Busalleu con l'assistenza dell'anestesista Colareta.

Il caso fu illustrato nei dettagli dal dottor Edmundo Escomel alla rivista La Presse Médicale, che aggiunse particolari sulla comparsa del menarca a otto mesi di età (ma secondo altra fonte a soli due e mezzo), e sullo sviluppo delle mammelle già a quattro anni. A cinque, la bambina presentava ampliamento del bacino e maturazione ossea avanzata.

Il neonato, di 2,7 kg, fu chiamato Gerardo come il dottor Lozada. Lina non rivelò mai chi fosse il padre né le circostanze del concepimento: Escomel scrisse che ella "non poteva dare risposte precise", suggerendo così che non lo sapesse davvero. Ma la vicenda provocò intanto l'arresto del padre di lei dietro l'accusa di violenza sessuale e incesto. L'uomo fu scagionato per insufficienza di prove.

Da adulta Lina Medina si impiegò come segretaria nella clinica di Lozada a Lima. Il chirurgo le fornì un'istruzione e la aiutò ad assicurare a suo figlio la possibilità di seguire gli studi superiori. Il giovane era stato allevato nella convinzione che Lina fosse una sorella maggiore, anche se poi a dieci anni aveva scoperto la verità.

Conosciuto Raúl Jurado, Lina si coniugò ed ebbe da lui un secondo figlio nel 1972. Gerardo, nonostante fosse cresciuto in salute, scomparve all'età di soli quarant'anni (1979) per una patologia del midollo osseo. Con il marito, Lina è vissuta in un quartiere povero di Lima noto come Chicago Chico (Piccola Chicago). Nel 2002 ha rifiutato un'intervista alla Reuters.


Documentazione e autenticità del caso
Sono state pubblicate due fotografie che documentano il caso. La prima fu scattata intorno ai primi di aprile del 1939, quando Lina era incinta di sette mesi e mezzo. Presa dal profilo sinistro, ritrae la bambina nuda, posizionata in piedi, con le mani incrociate dietro la schiena, evidenziando su sfondo neutro l'estensione del ventre nella gravidanza e le mammelle sviluppate. È l'unica immagine della sua gravidanza, finora poco conosciuta fuori dall'ambiente medico. L'altra fotografia, molto più chiara, fu presa un anno più tardi a Lima quando Gerardo aveva undici mesi.

Benché si sia sospettato il falso, il caso appare suffragato dalle fonti. Casi estremi di pubertà precoce, in bambini sotto i cinque anni, sono eccezionali ma non sconosciuti alla letteratura medica. I casi di gravidanza, però, sono rari poiché il trattamento dei puberi precocissimi prevede la soppressione della fertilità, la salvaguardia del potenziale di crescita e l'eliminazione delle conseguenze sociali di uno sviluppo sessuale pieno nella prima infanzia.



Fonte Wikipedia

bambina incinata

 
Elizabeth PobleteGrazie a Claudio per la segnalazione!
Dal Brasile arriva una storia che ha dell'incredibile. Elizabeth Poblete, atleta cilena di sollevamento pesi ha dato alla luce un bambino senza sapere di essere incinta. E' successo durante uno stage a San Paolo: l'atleta, 12° nella categoria 75 Kg a Pechino 2008, era al Pinheiros per uno stage. Dopo essersi sentita male durante un allenamento ha partorito un maschietto, prematuro di sei mesi. Il piccolo ora è in ospedale in terapia intensiva- E' successo l'8 dicembre scorso. Come riporta il sito Sport Mediaset, non appena si è sentita male, la Poblete è stata portata in ospedale dove ha dato alla luce il piccolo Eric José di appena 1 chilo e 150 grammi.L'atleta, sconvolta per quanto successo, ha dichiarato di non sapere di essere incinta, versione confermata anche dall'associazione sollevamento pesi cilena. Elizabeth era infatti in Brasile per uno stage. Ora la Poblete ha lasciato l'ospedale, mentre il piccolo, prematuro, si trova in terapia intensiva, ma sta bene. I medici hanno fatto sapere che Eric ha già acquistato peso.In ogni caso in Cile la vicenda è seguita con preoccupazione. La situazione è diventata drammatica: il piccolo è ricoverato all'ospedale Sao Luis,con un costo giornaliero di quattro mila dollari. Il presidente della Federazione cilena di pesi, Christian Harthey, ha detto all'edizione online del quotidiano cileno La Tercera che, oltre a prendersi in carico i costi del ricovero, la federazione analizzerà la situazione e studierà i passi da seguire con l'atleta che ha solo 21 anni cercando anche di capire come mai l'atleta non si sia resa conto di essere in gravidanza.


Fonte Leggo