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Invita amici alla sua festa via Facebook, rispondono in 200.000

SYDNEY - Per la festicciola a casa sua nel giorno del suo 16° complenno Jess ha rischiato di vedersi bussare alla porta da 200.000 persone. La ragazza di Sydney è stata costretta a cancellare l'evento dopo che l'invito al party pubblicato su Facebook, che incoraggiava a portare amici, si è diffuso in maniera 'virale’ ricevendo in 24 ore più di 200 mila risposte positive.

La polizia ha arrestato oggi un giovane di 17 anni accusato di aver 'sequestrato’ la pagina di Facebook. È imputato di 'uso di un vettore di telecomunicazioni per molestare o offendere’ e dovrà comparire in tribunale il mese prossimo. I genitori di Jess, sotto shock, hanno rimosso la pagina dal sito di social networking.

Il padre della ragazza ha detto al quotidiano Daily Telegraph che la figlia aveva invitato «alcuni amici», ma non sapeva come usare i settaggi di privacy su Facebook per impedire ad estranei di accedere alle informazioni sul party. Nella data destinata, la polizia presiederà la strada davanti casa. «L'unica accoglienza che riceverà chi si presenterà quella sera saranno le auto della polizia in pattuglia nell'area», ha detto l'ispettore Terry Dalton.

* Fonte Leggo

Invita amici alla sua festa via Facebook, rispondono in 200.000

 

Torna ubriaco, sua moglie lo rimprovera e lui si pianta un chiodo in testa

A sua moglie non andavano giù le sue sbronze, e ogni volta che usciva a bere con gli amici doveva fare i conti con le ramanzine della sua compagna. Così, quando è tornato a casa, davanti all'ennesima sfuriata ha cercato di suicidarsi, piantandosi un chiodo nella testa.
 
E' successo a Yuyi, nel sud della Cina, dove Lin Ma, 66 anni, sposato con Su, 60, è tornato a casa brillo da un party. Su, vedendolo alticcio, si è molto arrabbiata ed ha iniziato a sgridarlo, come fanno molte mogli con i propri mariti: Lin, però, non ne poteva più di essere sgridato, così ha preso un chiodo lungo 20 centimetri e se lo è piantato in testa.
 
Fortunatamente, il chiodo non ha toccato nè il cervello nè altri organi vitali, così l'uomo si è salvato dopo essere stato operato all'ospedale di Shantou. "Pensavo non valesse più la pena di vivere, così ho cercato di farla finita - ha detto - mi sono svegliato con un brutto mal di testa, peggiore di tutte le volte che mi ero ubriacato".

* Fonte Leggo


Lin Ma

Lin Ma
 

Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene

Una donna, dipendente di un albergo a nell’Oregon ha affermato che nell’Aprile del 2009 il direttore in cui lavorava l’avrebbe obbligata a lanciare dei cerchi facendo centro nel suo pene.

Jessica Webber afferma che quel giorno la coppia proprietaria dell’albergo, i signori Ward e Julie Frederick, avevano organizzato un sex party nel quale l’uomo ballava nudo mentre si masturbava e chiedeva agli ospiti di indovinare le dimensioni del suo pene, mentre la moglie distribuiva Sex Toys a chi indovinava.

Dopo 3 anni di dipendenza presso l’hotel Jessica ha dovuto abbandonare proprio a causa delle strambe abitudini dei proprietari.

Secondo Jessica era la signora Julie ad escogitare le fantasie sessuali da far realizzare al marito consenziente, a volte chiedendo consigli anche ai dipendenti.

L’evento in questione è avvenuto nel 2009 quando i coniugi organizzarono un party a cui fecero partecipare anche i dipendenti dell’albergo e in cui i presenti, tra le altre cose, furono spronati a lanciare piccoli anelli di plastica per fare centro nel pene del signor Ward.

Jessica ha affermato di aver abbandonato la festa mentre questa era ancora in atto, ora la ragazza chiede di essere risarcita con 900.000 dollari per la violenza psicologica subita.

* Fonte Absurdityisnothing

 


Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene

Direttore d’albergo obbliga dipendenti a fare centro con anelli nel suo pene