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Un veicolo le ha improvvisamente bloccato la strada, e lei, in preda al panico, ha sbagliato pedale e invece di frenare ha accelerato. Peccato che l'imprevisto sia accaduto durante l'esame di guida di una donna che, non solo si è vista sfumare la possibilità di prendere la patente, ma dopo essere uscita di strada è finita in mare nell'auto insieme all'istruttore. E' successo nel porto di Antofagasta, in Cile. I due sono stati tratti in salvo.

"Un altro veicolo le ha bloccato la strada e lei, invece di frenare, ha accelerato finendo in mare, senza che l'istruttore potesse fare nulla", ha raccontato un testimone. La manovra sbagliata poteva costarle la vita. L'auto infatti si è inabissata finendo a diversi metri di profondità.

"La donna non riusciva a togliersi la cintura di sicurezza, mentre il veicolo affondava velocemente. A quel punto non ci ho più pensato: mi sono tuffato e l'ho aiutata", ha aggiunto un soccorritore. Sia la donna che l'istruttore sono stati tratti in salvo, ma la patente, c'è da giurarci, per un po' non finirà nelle mani dell'autista.
* Fonte TGCOM
Donna finisce in mare durante l'esame di guida: ha accelerato invece di frenare
 
Ha ingoiato un'intera confezione di salviettine profumate per tentare d'ingannare l'etilometro e farla franca. Invece i Carabinieri hanno 'scoperto' il 'trucco' e gli hanno ritirato la patente e sequestrato l'auto, una potente macchina sportiva.

Protagonista un operaio di 28 anni di Alba (Cuneo), al quale la patente era gia' stata ritirata una volta, sempre per guida in stato di ebbrezza. L'altra sera, ad Alba, dopo aver bevuto, alla guida della sua auto e' incappato in un posto di blocco dei Carabinieri e, invece di fermarsi, ha accelerato per allontanarsi e avere qualche minuto per svuotare in bocca la confezione di salviette nella speranza che il profumo 'coprisse' l'alcol.

Quando i militari lo hanno raggiunto, non riusciva neanche a parlare bene per la quantita' di salviette che aveva ancora in bocca. I Carabinieri lo hanno portato in ospedale, dov'e' stato rilevato un tasso alcolemico di circa quattro volte superiore a quello consentito.

* Fonte blitzquotidiano

Ingoia salviette profumate per scampare all’etilometro

 

La sua richiesta era sensata: che al pastafarianesimo fosse data la stessa importanza delle altre religioni. Lo «Spaghetto Volante», Dio dei pastafariani, la religione parodistica nata in Kansas sette anni fa come protesta all’insegnamento obbligatorio nelle scuole della teoria creazionista assieme a quella evoluzionistica, è diventato un simbolo di culto per gli ironici e miscredenti navigatori del web. In questi giorni l’ufficio dei trasporti di Vienna ha dato luce verde allo scolapasta come copricapo religioso su una foto della patente di guida. Un caso che fa sorridere, ma anche discutere.

LO SCOLAPASTA - Il protagonista della vicenda è un imprenditore e ateista convinto, Niko Alm. Tre anni fa il giovane austriaco aveva presentato la relativa istanza, che ora ha avuto l’ok (inaspettato) dai funzionari dell’ufficio trasporti della Bundespolizeidirektion di Vienna. Se viene accettato il copricapo tenuto per motivi religiosi sulle fototessere di documenti d’identità, di guida e passaporti - la motivazione di Alm - allora perchè non può valere lo stesso principio per i pastafariani, gli «adepti» del pastafarianesimo. La foto con lo scolapasta in testa è stata scattata dallo stesso Alm che a suo tempo l’aveva consegnata personalmente ad un funzionario dell’ufficio competente. «Anche in quel momento avevo lo scolapasta in testa, il funzionario non ha reagito, non ha detto nulla», ha spiegato il pastafariano austriaco al giornale Der Standard.

PASTAFARIANI - La via crucis per vedersi riconosciuta quella foto sul permesso di guida è iniziata nel 2008 con una richiesta all’ufficio di motorizzazione, racconta Alm sul suo blog. In un primo momento i funzionari gli avevano spiegato per telefono che quella immagine sulla patente di guida non era possibile. Alm ha dunque richiesto un parere scritto, che non è mai arrivato. E' stato invece invitato a recarsi dall’ufficiale sanitario. Questo ha dovuto appurare che l’uomo era «psicologicamente idoneo» a guidare una macchina. Dopo tre anni finalmente è arrivata la tanto attesa notifica: la patente poteva essere ritirata negli uffici. Ora Alm non vuole più fermarsi. Ha già annunciato di voler richiedere il riconoscimento del pastafarianesimo in Austria. Il pastafarianesimo, o «Flying Spaghetti Monster», è stato fondato nel 2005 dall’allora venticinquenne americano e laureato in fisica Bobby Henderson. Digitando «Flying Spaghetti Monster» sui motori di ricerca, appaiono circa 6 milioni risultati.

* Fonte Corriere.it

Foto della patente con scolapasta in testa. Si professa 'pastafariano'

Foto della patente con scolapasta in testa. Si professa 'pastafariano'

Foto della patente con scolapasta in testa. Si professa 'pastafariano'